Patata, -15% per il raccolto in Emilia-Romagna

Il Cepa analizza la situazione delle scavature in Italia e in Europa: confermato il calo produttivo. In aumento i prezzi

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Patata, trend negativo per il raccolto in Italia e in Europa a causa dell'andamento climatico del 2013
Fonte foto: © Grecaud Paul - Fotolia

Importanti riduzioni produttive per le patate, sia da consumo fresco sia per l'industria di trasformazione. La causa è da ricercarsi nell'andamento climatico, caratterizzato da una primavera molto piovosa che ha ritardato le semine di uno o due mesi, e da siccità in alcune aree del Centro Europa.

In questi giorni i produttori di patate dell’Emilia-Romagna hanno terminato le scavature delle patate da consumo e il prodotto è stato conferito alle strutture che aderiscono al Conto deposito previsto dall'Accordo quadro. I dati elaborati confermano la prevista riduzione del 15% circa, mentre si conferma buona la qualità.
Anche nel resto d'Italia si conferma una riduzione della produzione superiore al 20%. Il dato potrà dirsi definitivo solo dopo le ultime scavature delle varietà tardive.

In Europa il deficit produttivo è ancora più evidente, come dimostra l’innalzamento del prezzi delle patate da consumo.
Le patate di qualità (di calibro più ridotto rispetto al 2012), sono offerte dai produttori stranieri di Francia, Germania e Inghilterra a prezzi variabili dai 25 ai 30 centesimi al chilo franco partenza. In particolare, Baviera e Sassonia segnalano rese produttive basse a causa dei piccoli calibri.
I dati sono confermati dal fatto che in Germania il prezzo delle patate al consumo è molto alto, superiore del 45-50% rispetto agli anni scorsi. Anche in Francia, pur non disponendo ancora di dati definitivi poiché le scavature sono in corso, si prevede una minore disponibilità di prodotto commercializzabile a causa dei minori calibri e il dato trova conferma nell’impennata dei prezzi praticati all’importazione, aumentati di 4-5 cent/kg in pochi giorni.

In Italia, a fronte di un fabbisogno di 22/23 milioni di quintali, la produzione 2013 sarà di circa 15 milioni di quintali o poco meno.
Il Cepa - Centro di documentazione per la patata ricorda che "la diversificazione produttiva e i servizi al prodotto di agricoltori organizzati e confezionatori forniscono garanzie ai consumatori italiani, che oggi possono trovare sui banchi di vendita di patate italiane di qualità. Il consumatore che trova offerte e prezzi troppo allettanti, soprattutto in questa fase di carenza produttiva, deve prestare attenzione per evitare di comprare prodotti la cui origine non è certa o che possono nascondere problemi qualitativi, come la disomogeneità dei calibri all’interno della confezione".

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