Galileo invia segnali, Torino risponde

I ricercatori del NavSAS, gruppo di ricerca del Politecnico e Istituto Mario Boella sono tra i primi al mondo a ricevere e decodificare quanto trasmesso dai satelliti. Tra le applicazioni del sistema, anche l'agricoltura

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Galileo, ricercatori al lavoro

Dal 21 ottobre i primi due satelliti operativi di

Galileo

– il

sistema di radionavigazione satellitare europeo

– sono in orbita e dal 12 dicembre trasmettono il segnale che potrà essere utilizzato dagli utenti per il posizionamento.

I ricercatori del NavSAS (Navigation Signal Analysis and Simulation) sono già stati in grado di acquisire e tracciare il segnale sulla banda E1 (quella prevista per Open Service) dal satellite Galileo-FM2 (codice PRN 11) utilizzando il ricevitore software N-Gene sviluppato proprio dal gruppo di ricerca.

A testimonianza dell’impresa che pone il gruppo di ricerca fra i primi al mondo a elaborare il segnale inviato da Galileo, una delle testate di settore più accreditate, Inside GNSS, ha ripreso e diffuso la notizia in tutto il mondo.

Il Politecnico di Torino e l’Istituto Mario Boella sono dunque pronti a sperimentare i prototipi di navigatori satellitari realizzati nei loro laboratori, per tutte le applicazioni possibili. Una grande opportunità che il nostro Paese potrà sfruttare per essere all’avanguardia nel campo della navigazione satellitare.

Galileo come il sistema americano Gps permetterà agli utenti di determinare, con estrema precisione, la loro posizione nel tempo e nello spazio, in modo ancora più preciso ed affidabile del Gps.
Sarà compatibile e, per alcuni servizi, interoperabile col Gps e con il sistema russo Glonass, pur rimanendo indipendente da essi.

Le applicazioni previste per Galileo sono numerose e includono anche l'agricoltura.

 


Un’immagine del picco di acquisizione del segnale Galileo 

Nel 2012 è previsto un secondo lancio di altri due satelliti operativi e i primi servizi Galileo partiranno nel 2014: l'Open Service (il servizio aperto e gratuito), il Public Regulated Service (il servizio pubblico regolamentato che garantisce che servizi come la polizia e le ambulanze continuino a funzionare anche in momenti di crisi) e il Search-and-Rescue Service (il servizio di ricerca e salvataggio per i casi di emergenza, ad esempio una barca dispersa in mare).

Successivamente, verranno introdotti un servizio commerciale e un servizio per la sicurezza della vita umana, per l'autenticazione di dati con la massima precisione e l'utilizzo in applicazioni di importanza vitale.

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