Le perturbazioni climatiche che hanno colpito l'Italia, in questa primavera del 2019, sono solo un esempio delle testimonianze sul cambiamento del clima in atto, con fenomeni avvenuti in momenti particolarmente delicati del ciclo produttivo. Le piogge intense di maggio hanno causato danni alle aziende azzerando o riducendo il valore delle produzioni agricole. Temperature autunnali, neve e grandine su molte regioni, piogge, bombe d'acqua, ecco come sarà ricordato maggio del 2019, facendone il maggio più freddo degli ultimi settanta anni.

Queste condizioni climatiche estreme potrebbero caratterizzare gli scenari del clima futuro e si prevede che nei prossimi quindici anni arriverà a raddoppiare la frequenza di eventi estremi, con la possibilità di ulteriori peggioramenti valutata fino al 2095. Forti cambiamenti sono in atto anche in estate, durante la quale, ai periodi di siccità, si alternano bombe d'acqua e allagamenti e le aree maggiormente interessate sembrerebbero essere il Mediterraneo centrale e l'Europa centro-occidentale.

Gli agricoltori necessitano, quindi, di innovazioni agronomiche flessibili che contrastino le modifiche repentine del clima per far fronte agli stress di natura diversa che si susseguono repentinamente e danneggiano le colture. Tra le innovazioni è da annoverare la possibilità di impiegare piante con plasticità fenotipica che contrastino i fenomeni di asfissia radicale causati dalle bombe d'acqua estive, passando da condizioni di asfissia a condizioni aerobiche normali e da queste allo stress idrico, senza subire interruzioni di crescita e danni alla produzione.

In quest'ottica, per fronteggiare questa problematica particolarmente accentuata nelle drupacee, è stato selezionato dall'Università della Tuscia, in collaborazione con l'Università di Pisa, Alligator, un portinnesto delle drupacee resistente all'asfissia radicale.

Alligator, mutante spontaneo no-Ogm generato dal portinnesto di mirabolano Mr.S. 2/5, tollera l'asfissia radicale anche in piena estate, per periodi superiori alle tre settimane come è stato dimostrato in prove condotte in una combinazione di innesto con varietà di pesco (Foto di apertura dell'articolo).

Alligator è un esempio efficace di portinnesto innovativo che contrasta l'imprevedibilità dei cambiamenti climatici, associando alla resistenza all'asfissia quella alle alte temperature, senza però modificare le abitudini vegetative della pianta, con l'entrata in dormienza in ottobre; inoltre, come il mirabolano, è affine alla maggior parte delle specie delle drupacee.

La resistenza all'asfissia acquisita da Alligator, a differenza del mirabolano è indipendente dal fotoperiodo e dal ritmo circadiano, ossia è indipendente dai periodi stagionali di crescita della pianta. Gli allagamenti che generano l'asfissia, alle nostre latitudini, generalmente sono frequenti alla fine dell'estate ed all'inizio dell'autunno e le piante, tramite il processo della vernalizzazione modificano morfologia e fisiologia, sopportando anche periodi lunghi di asfissia a livello della radice. Questa attitudine, in Alligator, è presente anche in piena estate in condizioni di temperature medie molto alte.

 
di Rosario Muleo

Ringraziamenti
L'articolo (Iacona et al (2019) Day-Length Is Involved in Flooding Tolerance Response in Wild Type and Variant Genotypes of Rootstock Prunus cerasifera L. Front. Plant Sci. 10:546. doi: 10.3389/fpls.2019.00546) rientra nell'attività svolta nell'ambito dei WP2 (Sistemi agricoli e forestali e cambiamenti climatici) e WP5 (Biotecnologie agrarie e ambientali) del Progetto 'Safe-Med' finanziato al dipartimento di Scienze agrarie e Ffrestali dell'Università degli studi della Tuscia dal Miur con la legge 232 del 2016 (dipartimento di eccellenza). Si ringraziano il dottor Giuliano Dradi, il dottor Romano Roncasaglia, e il dottor Paolo Laghi di Battistini vivai Srl per l'accurata propagazione delle piante.

Image Line e Università della Tuscia, insieme per diffondere l'innovazione in agricoltura