Anuga, 100 anni e undici temi per l'edizione 2019

Alla fiera internazionale di alimenti e bevande di Colonia, in Germania, dal 5 al 9 ottobre prossimi una panoramica degli sviluppi internazionali delle tendenze nel settore

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Colonia, 5-9 ottobre 2019

Cosa arriva, cosa resta e cosa c'è di nuovo? Dal 5 al 9 ottobre 2019 tutta la varietà di prodotti alimentari e bevande tornerà in scena a Colonia, in Germania ad Anuga. Ce ne sarà per tutti i gusti: vegetariano e vegano, senza glutine e senza lattosio, superfood e prodotti ready to go. Circa 7.400 espositori da 100 paesi presenteranno gli ultimi prodotti e le innovazioni all'evento di riferimento dell'industria alimentare e delle bevande, con focus sui i temi più attuali e i trend del settore.
 

Anuga compie 100 anni

Nel 2019 Anuga festeggia il suo 100° anniversario: uno straordinario messaggio di sostegno costante del settore. La prima edizione di Anuga si tenne nel 1919 a Stoccarda con circa 200 aziende tedesche. Sulla base del concetto di una mostra itinerante annuale, seguirono altri eventi della "Allgemeine Nahrungs- und Genussmittel-Ausstellung", Mostra dell'alimentazione generale e dei beni voluttuari, tra cui quella del 1920 a Monaco di Baviera, nel 1922 a Berlino e nel 1924 a Colonia.

Circa 360 espositori e 40mila visitatori hanno partecipato alla prima edizione di Anuga a Colonia: gli organizzatori si sono così espressi a favore di Colonia come sede permanente. Nel 1951 hanno partecipato per la prima volta più di 1.200 espositori provenienti da 34 paesi, che hanno definitivamente fatto di Anuga la piattaforma internazionale centrale per l'industria alimentare a Colonia con una ricorrenza biennale. Nel corso degli anni la fiera, dalla quale sono scaturiti saloni specializzati come Ism e Anuga FoodTec, si è trasformata da piattaforma alimentare e di elaborazione in una pura fiera specializzata di prodotti alimentari e bevande. Oggi ad Anuga partecipano 7.405 espositori e circa 165mila visitatori specializzati del settore commerciale e del mercato dell'out of home.

Oltre a varietà e internazionalità, grazie al format fieristico "10 saloni specializzati sotto lo stesso tetto", realizzato dal 2003, sarà possibile trovare top buyer di tutto il mondo insieme alle ultime tendenze. La chiara suddivisione in segmenti tecnici specifici si traduce in un'estrema semplicità di visita. Ogni singolo salone specializzato è unico e a volte addirittura leader nel segmento di appartenenza. I trend elencati di seguito giocheranno un ruolo fondamentale ad Anuga 2019 (fonte: Innova Market Insights).
 

Prodotti funzionali e "senza"

La categoria "free from", ("senza") gode di consensi sempre maggiori. Nel 2018 il 23% di tutti i nuovi prodotti alimentari evidenziava un'indicazione "free from". All'interno di questa categoria spiccano i prodotti senza glutine. Nel 2018 ai prodotti senza glutine spettava infatti una fetta pari al 58% di tutti i prodotti free from, mentre con una crescita annua media del 30% dal 2014 i prodotti vegani hanno raggiunto il picco di crescita (crescita totale annua 2014-2018). In una suddivisione geografica l'Europa si piazza ai vertici per l'introduzione di nuovi prodotti free from, mentre in Nord America al confronto viene lanciata quasi la metà di nuovi prodotti di questa categoria.
 

Cibo halal

Aumenta anche l'attrattiva degli alimenti certificati halal che osservano i precetti islamici in tema alimentare. La crescente domanda di prodotti pronti halal in Medio Oriente, combinata all'aumento della domanda in Occidente, stimola una forte crescita nel segmento degli alimenti certificati halal. A livello mondiale l'introduzione di nuovi prodotti halal si stabilizza su una crescita media annua del 10,7%. Nel 2018 il 67% dei lanci di nuovi prodotti halal è localizzato in Asia, dove vive gran parte della popolazione musulmana mondiale. Anche Africa e Medio Oriente sono mercati importanti per i prodotti halal.
 

Prodotti Kosher

In forte aumento anche la domanda di prodotti kosher. In base ai dati di Innova Market Insights sui lanci di nuovi prodotti cresce la diffusione di questi alimenti conformi ai dettami alimentari ebraici. Nel 2018 il 33% dei prodotti kosher era anche senza glutine, il 25% senza Ogm, mentre il 22% esponeva la dicitura "non contiene additivi e conservanti". La maggior parte delle indicazioni kosher rientra nelle categorie prodotti da forno, salse, condimenti e snack.
 

Prodotti non Ogm

Nel 2018 oltre il 5% dei nuovi prodotti a livello mondiale evidenziava la dicitura "senza Ogm", per una crescita annua media del 14% dal 2014. Negli ultimi anni il Nord America ha dato il cambio all'Europa al primo posto fra i mercati per le indicazioni "senza Ogm". Si registra una crescita anche in America Latina. La maggior parte dei nuovi prodotti che rinunciano all'ingegneria genetica rientra nelle categorie prodotti da forno, latticini e snack; tuttavia la massima penetrazione totale di queste indicazioni si registra nei segmenti cereali e alimentazione per la prima e seconda infanzia.
 

Prodotti biologici

La percentuale di nuovi prodotti catalogabili nel segmento bio è cresciuta dal 8,8% del 2014 al 10,5% del 2018. In Europa la crescita dei sigilli bio sui nuovi prodotti alimentari europei, attestatasi al 15,5% annuo medio, è risultata essere addirittura più evidente (crescita totale annua 2014-2018). Nel 2018 il 58% di tutte le introduzioni di nuovi prodotti in Europa recava un sigillo bio, mentre in Nord America la stessa percentuale ammontava al 22%. La categoria che vanta la crescita maggiore è quella degli snack, con una crescita annuale media del 18,6% (crescita totale annua 2014-2018). Ad Anuga Organic e Anuga Organic Market i visitatori specializzati troveranno un'ampia gamma di prodotti biologici dalla Germania e dall'estero con un chiaro focus sull'esportazione.
 

Prodotti con indicazione d'origine protetta

L'interesse e la consapevolezza dimostrati nei confronti dell'origine dei prodotti alimentari si esprime anche nel desiderio dei consumatori di sapere come venga prodotto il loro cibo, da dove provenga e di conoscere la qualità degli ingredienti. Gli alimenti a produzione locale e regionale appaiono più affidabili agli occhi del consumatore. Inoltre le certificazioni d'origine come Dop (denominazione d'origine protetta) o Igp (indicazione geografica protetta) rafforzano l'immagine dei prodotti tradizionali, evidenziandone origine e qualità. Il 10% dei consumatori desidera effettivamente che frutta, verdura, carne, pesce e uova provengano dal territorio (Innova Market Insights, sondaggio consumatori 2018).
 

Prodotti ready to eat

I pasti tradizionali e i relativi orari vanno scomparendo e i consumatori sono alla ricerca di soluzioni veloci, comode e comunque sane, che meglio si adattino al loro stile di vita attivo. Si cercano sempre più spesso snack sani e gustosi in una confezione pratica da consumare al momento. Nel caso degli snack gusto e aromi autentici hanno la massima priorità e la domanda di aromi globali è in rapida ascesa. Nel 2018 un quarto dei piatti pronti e dei prodotti to go era senza glutine, per una crescita annua media del 37,2% (crescita totale annua 2014-2018). Altre indicazioni importanti sono ad alto contenuto proteico/fonte di proteine, alto contenuto di fibre/fonte di fibre, ecologico e naturale.
 

Superfood

Sono classificabili come superfood gli alimenti che presentano un valore nutritivo particolarmente benefico. Si tratta di alimenti ricchi di nutrienti che comportano un particolare valore aggiunto per la salute e il benessere. Il numero di nuovi prodotti alimentari commercializzati come superfood vanta una crescita annua media del 12% (crescita totale annua 2014-2018). In questa categoria la penetrazione complessiva si registra nel segmento di cereali e cereali antichi, dove i superfood crescono a velocità maggiore: semi di zucca (+34%), semi di girasole (+21%), quinoa (+14%) e semi di lino (14%) (crescita totale annua 2014-2018).
 

Equo solidale

Il fairtrade è incentrato su sviluppo internazionale, giustizia sociale e rendita economica equa. Sebbene si tratti ancora di un mercato di nicchia, infatti meno dell'1% dei nuovi prodotti alimentari esponevano l'indicazione "fairtrade", esso fa registrare una crescita annua media stabile al 6% (crescita totale annua 2014-2018). Prodotti dolciari e bevande calde sono le due categorie principali oggetto di certificazione fairtrade.

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