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Grandi speakers per il World Agri-Tech Innovation Summit

I big dell'agroindustria, i fondi di investimento e le startup più promettenti si incontrano a San Francisco durante il World Agri-Tech per discutere del futuro dell'agricoltura

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Il World Agri-Tech Innovation Summit si tiene due volte l'anno a Londra e San Francisco
Fonte foto: World Agri-Tech

Relatori di grande livello saranno presenti al World Agri-Tech Innovation Summit, l'evento che si apre a San Francisco il 20 marzo e di cui AgroNotizie è media partner. Due giorni di convegni, tavole rotonde, pitch di startup per immaginare (e costruire) l'agricoltura del futuro.

Si inizia con una tavola rotonda sulla sostenibilità dell'agricoltura. Sul palco Amol Deshpande, ceo di Farmer business network, la piattaforma di agricoltura digitale che sta spopolando negli Usa. E poi Robb Fraley, cto di Monsanto, gruppo che a breve dovrebbe essere acquisito da Bayer (platinum partner dell'evento). E poi James Weed, vicepresidente di Cargill, il colosso Usa della compravendita di commodities. Mentre Philip Pardey, dell'Università del Minnesota, analizzerà come gli investimenti di oggi aiuteranno ad avere una agricoltura più produttiva e sostenibile domani.

Nella tarda mattinata focus sulle biotecnologie con Howard Yana Shapiro, chief agricoltural officer di Mars e scienziato visionario. E poi Paul Rea, di BASF, che ha da poco chiuso un accordo per rilevare parte della divisione seeds da Bayer in caso di fusione con Monsanto. Accanto ai big anche startup impegnate nel miglioramento genetico, come Precision biosciences, rappresentata dal presidente Fayaz Khazi.

Ma il World Agri-Tech, che si tiene due volte l'anno a San Francisco e Londra, non è solo conferenze, ma anche tavole rotonde e dibattiti. Ce ne saranno ben ventidue che toccheranno tutti i temi del settore primario. Abe Hughes di Trimble guiderà il gruppo di lavoro sullo sviluppo di attrezzature intelligenti. Mentre Steve Webb di Dow DuPont parlerà di bioagrofarmaci. Reese Mozer di American Robotics modererà il tavolo sulla robotica e Adrian Percy di Bayer quello sull'Open innovation.

Durante la due giorni ci saranno diversi spazi dedicati alle startup che potranno presentare le loro idee di business agli oltre 600 partecipanti tra aziende e investitori. Sarà anche annunciato il vincitore del Radicle Challenge (di cui abbiamo parlato qui) e del World Agri-Tech Pitch Day, la competizione tra startup interna all'evento.

Nel pomeriggio del primo giorno focus sulla robotica in campo, tema molto sensibile negli Usa. Se ne parlerà con Kyle Dooley, di CNH Industrial, Hank Glicas, vicepresidente di Western Growers Association e con Niall Mottram di Cambridge Consultants. Sarà presente anche Jorge Heraud, ceo di Blue river technology, la startup per il diserbo di precisione acquisita da John Deere l'anno scorso per oltre 300 milioni di dollari.

Il secondo giorno si inizia con una conferenza su big data e intelligenza artificiale. Ne parleranno Cameron Holbrook, di Amazon web services, Jim Chambers di Iteris e Sherman Black di Conservis. Spazio poi ad una tavola rotonda dedicata all'Open innovation, il vero mantra che guida le scelte di startup e aziende strutturate. Ne discuteranno Adrian Percy di Bayer, George Kellerman, coo di Yamaha motor ventures laboratory Silicon Valley, Gusui Wu di DuPont Pioneer e Matt Brown, director of business data di International farming corporation.

Nel pomeriggio un focus dedicato al microbioma delle piante, quell'insieme di microrganismi che vive dentro i vegetali e che può essere sfruttato per aumentare i raccolti e rendere le colture resistenti a parassiti e stress abiotici. Ne parleranno William Buckner, ceo della Samuel Roberts Noble Foundation, Don Marvin, ceo di Inocucor, Poornima Parameswaran, ceo di Trace Genomics, Steve Rowe, ceo di Newtrient e Jerry Lynch, cso di General Mills.

A latere del World Agri-Tech speciali eventi dedicati all'utilizzo della tecnologia blockchain per gestire la tracciabilità nella filiera agroalimentare. E anche un faccia a faccia con Nate Storey, cso di Plenty, la vertical farm che ha da poco incassato 260 milioni da investitori come Jeff Bezos, patron di Amazon, e Eric Schmidt di Alphabet.

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© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione tracciabilita genetica startup big data microrganismi

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