Bolzano, modifiche al Psr 2014-2020

Reintrodotto il premio per l'alpeggio dei bovini e abbassata la soglia minima di superficie coltivata a un ettaro per poter accedere ai finanziamenti. L'obiettivo è accrescere la competitività delle aziende più piccole

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Viene reinserito nel programma di sviluppo rurale 2014-2020 il premio per l'alpeggio dei bovini
Fonte foto: © Angelaravaioli - Fotolia

La giunta provinciale di Bolzano ha approvato alcune modifiche al Programma di sviluppo rurale 2014-2020, dopo aver concluso positivamente le trattative con l’Ue per ottenere la possibilità di cambiare alcuni punti del Psr, viste le particolari problematicità delle aree di montagna.

Il Psr della Provincia di Bolzano punta sulla tutela degli ecosistemi e sull’uso efficiente delle risorse, ma anche e soprattutto su una serie di interventi a favore delle aree svantaggiate attraverso progetti Leader.

La giunta, approvando la specifica delibera presentata dall’assessore Arnold Schuler, reintroduce il premio aggiuntivo per l’alpeggio di bovini da latte e abbassa a un ettaro (prima erano due), la soglia minima di una superficie coltivata necessaria per accedere ai relativi premi.

L’obiettivo è far sì che anche le piccole aziende possano beneficiare di queste misure – commenta l’assessore Schuler – il loro contributo alla conservazione del paesaggio è prezioso”. Fra le modifiche del Psr c’è inoltre l’estensione della concessione del premio a superficie anche alle aziende agricole situate in Comuni fuori provincia ma direttamente confinanti con l’Alto Adige, come per esempio i terreni della Bassa Atesina e dell’alta val di Non.
 

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