Agroalimentare, in arrivo 108 milioni dall'Ue per la promozione

Approvati 33 programmi rivolti ai mercati europei ed extra comunitari. Quattro i programmi italiani finanziati: si va dai formaggi all'ortofrutta, dall'olio d'oliva al biologico

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Agroalimentare: oltre al mercato italiano ed europeo, i produttori nostrani guardano alla Cina, al Giappone e al Nord America
Fonte foto: © lily - Fotolia

La Commissione europea ha approvato 33 nuovi programmi per promuovere i prodotti agricoli Ue nel mercato interno e nei Paesi terzi, per un valore di 108 milioni di euro su tre anni, di cui la metà - 54 milioni - provenienti dal bilancio Ue.
L'obiettivo è contribuire ad aprire nuovi mercati e ad aumentare il consumo dei prodotti oggetto della promozione nell'Ue e nei Paesi terzi. Le misure finanziate possono consistere in campagne pubblicitarie diverse sui pregi dei prodotti dell'Unione, soprattutto in termini di qualità, igiene e sicurezza alimentare, nutrizione, etichettatura, benessere degli animali, metodi di produzione rispettosi dell'ambiente.

Quattro i programmi italiani finanziati
Tra i programmi italiani che riceveranno fondi europei troviamo Apo Conerpo per la promozione di prodotti agroalimentari freschi in Italia - 3 anni con un finanziamento Ue di 1 milione e 856mila euro.
Poi l'unione dei consorzi Parmigiano Reggiano, Gorgonzola e Asiago per la promozione dei prodotti caseari in Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Austria - 3 anni con un finanziamento Ue di 1 milione e 483mila euro. Poi ancora l'Unaprol per la promozione dell'olio d'oliva e delle olive in Germania, Italia e Gran Bretagna - 3 anni con finanziamento Ue di 2 milioni e 147mila euro.
Infine Federbio per i propri prodotti biologici in Cina, Giappone e Nord America - 2 milioni e 290mila euro.

Le categorie di prodotti interessate
I programmi selezionati coprono un ampio spettro di categorie di prodotti, segnatamente quelle colpite dalle recenti difficoltà dei mercati, ad esempio il settore lattiero-caseario, ma anche carni, ortofrutticoli freschi e trasformati, prodotti di qualità - ossia tutelati dai tre regimi unionali d'indicazione geografica - olio d'oliva, comparto biologico.

Mercato europeo e Paesi terzi
Di questi 33 programmi, 20 sono destinati al mercato interno e 13 a regioni e Paesi terzi: Cina, Medio Oriente, Nord America, Sud Est asiatico, Giappone, Corea del Sud, Africa, Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Australia, Norvegia e Paesi Balcani non appartenenti all'Ue.
Si tratta di proseguire la campagna dei prodotti unionali nei Paesi terzi iniziata con i programmi approvati durante il primo ciclo promozionale del 2015. Inoltre, due di quelli approvati sono dei cosiddetti programmi multipli, presentati da organizzazioni situate in Stati membri diversi che svolgono congiuntamente una campagna di promozione.

Hogan: “Nuove occasioni di mercato per stimolare la crescita”
Phil Hogan, commissario Ue per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: "Questi nuovi programmi sono assai benvenuti nel contesto delle recenti difficoltà incontrate dai mercati: occorre infatti creare nuove opportunità di mercato, in particolare nei mercati non appartenenti all'Ue, per contribuire a stimolare crescita e occupazione nel settore agroalimentare".

Nuove regole in arrivo
Questo finanziamento è l'ultimo ciclo di programmi del "vecchio" regime (regolamento 3/2008).
Dal 1 dicembre, le nuove norme in ambito promozionale introdurranno vari importanti cambiamenti (tra cui un più ampio spettro di beneficiari e prodotti ammissibili, modifiche procedurali, un programma di lavoro annuale e inviti a presentare proposte, l'aumento del bilancio e delle percentuali di cofinanziamento Ue) e un bilancio di 111 milioni di euro per il 2016.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare ortofrutta biologico olio mercati unione europea formaggi

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