“Sarkò, così ci fai sparire”, con questo titolo la “Stampa” del 28 aprile dà voce agli agricoltori francesi, stritolati al pari dei loro colleghi italiani, da questa lunga stagione di crisi. Una crisi sfociata in proteste di piazza con centinaia di trattori che hanno invaso le vie di Parigi, come si legge su molti quotidiani in edicola il 28 aprile e fra questi “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. Sullo stesso argomento interviene anche “La Repubblica”, ricordando il triste primato del numero di suicidi che in Francia ha raggiunto quote preoccupanti proprio fra gli agricoltori. Molti, ovviamente, anche i giornali francesi che si occupano della crisi agricola e fra questi “La Tribune” che alle proteste degli agricoltori ha dedicato molta attenzione.

 

Si parla degli Ogm...

In Italia non è la crisi dei campi a “tenere banco”, come logica vorrebbe, ma il consueto tema degli Ogm. Si inizia con “Il Riformista” che il 29 aprile scrive della minacciata semina di mais geneticamente modificato. Si continua il giorno dopo sulle colonne de “Il Sole 24 Ore” che commenta l’imminente semina come un gesto di sfida al Governo. E’ ancora “Il Sole 24 Ore” che il primo maggio pubblica un articolo sull’avvenuta semina, documentata in un video diffuso su Internet. La notizia è poi rimbalzata su molti quotidiani, dal “Corriere della Sera” a “Il Giornale” che hanno anche commentato le proteste inscenate dai “No-Ogm” all’annuncio dell’avvenuta semina. A tutti, favorevoli e contrari, si può suggerire la lettura del libro “Pane e Bugie” per evitare che anche la scienza sia ridotta a slogan vuoti, come commenta “Il Mattino” del 3 maggio.

 

...e ci si dimentica della crisi

Tanto spazio al dibattito per gli Ogm ha distolto l’attenzione da argomenti più importanti, come l’import incontrollato della frutta, del quale parla solo la “Gazzetta di Mantova” del 30 aprile. Del crollo del prezzo del grano duro che ha quotazioni più basse che venti anni fa, se ne parla solo sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” del 4 maggio. Non meno importante l’appello lanciato dall’Onu affinché la Pac sia coerente con le politiche di sviluppo dei Paesi più poveri, argomento del quale si occupa “L’Osservatore Romano” del primo maggio. Altro argomento importante è quello della sicurezza del cibo, che potrebbe essere minacciata da atti di terrorismo, come mette in guardia “Avvenire” del 28 aprile. Di sicurezza degli alimenti si parlerà poi in occasione del prossimo Cibus, in programma a Parma dal 10 al 13 maggio e in quella occasione, come si legge su “Il Sole 24 Ore” del 29 aprile, si terrà un incontro dove Efsa, l’authority europea per la sicurezza alimentare, affronterà anche il tema della sicurezza in rapporto all’impiego di alcuni agrofarmaci. A proposito del lavoro di Efsa, “Italia Oggi” del primo maggio riferisce dell’attività dell’Authority in merito ai bioregolatori, quei principi attivi che hanno influenza sulle attività metaboliche delle piante. A dare una mano alla sicurezza degli alimenti arrivano anche molte innovazioni tecnologiche che saranno al centro, come scrive “Il Sole 24 Ore” del 3 maggio, di un convegno che si terrà a Bologna il 9 e 10 giugno.

 

Ancora quote

Il mondo degli allevamenti si trova nuovamente a fare i conti con le quote latte. Se ne parla sul “Corriere della Sera” del 29 aprile dove si commentano le recenti conclusioni cui sono giunte alcune inchieste che avrebbero evidenziato errori nel calcolo delle multe. Se i calcoli sono sbagliati, si legge su “Brescia Oggi” del 30 aprile, è allora necessario azzerare le multe. Mentre si discute, le stalle da latte continuano a chiudere, stritolate dalla crisi. Succede anche nel cremonese, come si può leggere su “La Provincia” il primo maggio, dove la produzione di latte è una passione e non solo un’attività imprenditoriale.