Le strategie di Bayer CropScience per l'agricoltura mondiale

Con un aumento del fatturato (+14%) e prospettive di crescita del mercato, la multinazionale tedesca ha presentato a Monheim risultati e obiettivi per il futuro: dalle biotecnologie al miglioramento genetico

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Monheim (Germania), la tradizionale conferenza stampa di Bayer CropScience

Si è tenuta a Monheim, in Germania, la tradizionale conferenza annuale di Bayer CropScience. Alla presenza di oltre 120 giornalisti provenienti dai cinque continenti, questa è stata l'occasione per raccontare al mondo come la multinazionale tedesca vede il futuro in un comparto tanto strategico quale l'agricoltura.

Secondo Friedrich Berschauer, amministratore delegato del gruppo, "Bayer Cropscience ha come obiettivo quello di diventare il primo partner degli agricoltori a livello mondiale e di offrire loro soluzioni innovative e sostenibili dalla semina al raccolto".
Dopo un 2008 che, per Bayer CropScience, ha visto un aumento del fatturato del 14% a livello mondiale (raggiungendo i 6,4 miliardi di Euro) e un primo semestre 2009 che ha segnato un interessante + 4,8%, secondo Berschauer "anche le prospettive a medio e lungo termine dell'economia agricola e delle industrie che operano nel settore rimarrà fondamentalmente positivo".
"Noi stimiamo - ha affermato - che questo mercato crescerà di circa il 3% all'anno per i prossimi 10 anni"; questo in particolare grazie al potenziamento del settore BioScience (miglioramento genetico e soluzioni avanzate per l'agricoltura) che permetteranno a Bayer CropScience di aumentare il proprio apporto tecnico a favore di un'agricoltura che deve produrre sempre di più per soddisfare le cresceni esigenze alimentari del pianeta.

E' previsto uno sviluppo, in particolare, nel settore delle biotecnologie e della produzione di sementi tanto che le prospettive a medio termine del gruppo prevedono che questi due comparti (che già oggi rappresentano il 37% del fatturato del gruppo) già nel 2020 produrranno un fatturato pressochè analogo a quello dei prodotti per la difesa.
 
 

 
Come fare a diventare il primo partner per gli agricoltori di tutto il mondo? La strategia di Bayer CropScience ha tre specifiche priorità:
- rafforzare il ruolo di di leader nell'innovazione;
- estendere il portfolio di prodotti;
- espandere la presenza nei paesi a maggiore sviluppo agroindustriale, offrendo soluzioni complete per gli agricoltori.

Leader nell'innovazione
Con uno staff di oltre 3.850 ricercatori ed un investimento annuo di circa 650 milioni di Euro, Bayer è oggi una delle aziende con i maggiori investimenti in ricerca e sviluppo del settore.
Le innovazioni non si limiteranno alla ricerca di nuove sostanze attive e nuovi meccanismi di azione nel settore della difesa (10 nuove molecole previste entro il 2010), ma interesseranno anche il settore del miglioramento genetico, delle biotecnologie (miglioramento agronomico e della qualità dei prodotti) e nuove aree di innovazione, come la nutrizione, la difesa biologica attraverso entomopredaori ed entomoparassiti, la diagnostica.
 
 

Per quanto riguarda il settore del miglioramento genetico, sono previste ben 14 nuove varietà tra cotone, colza, riso, soia e mais che verranno lanciate entro il 2016 (mercato potenziale di oltre 500 milioni di Euro).
 
Estensione del portfolio prodotti
Per creare maggiori opportunità per gli agricoltori, Bayer CropScience sta lavorando con una serie di partner nel settore della genomica, della bionformatica, della ricerca genetica, del breeding.
Dal 2003 al 2008 Bayer CropScience ha investito circa 1 milardo di euro nel settore BioScience e per continuare a crescere in questo ambito gli investimenti previsti in ricerca e sviluppo in questo settore fino al 2018 sono di oltre 3,5 miliardi di Euro.

Espansione nei paesi emergenti

Negli ultimi 3 anni il fatturato di Bayer CropScience ha avuto considerevoli crescite in Russia (+31%), Brasile (+27%), India (+16%), Est Europa (+14%) e area cinese (+10%).
Sono proprio queste le aree in cui l'azienda intende investire maggiormente nei prossimi anni, con l'obiettivo di aumentare la conoscenza nel settore agricolo e, di conseguenza, aumentare le possibilità di business.
Molte le attività in tal senso in svariate aree emergenti; in India, ad esempio, in un solo anno di attività ben 5.000 agricoltori hanno avuto la possibilità di accedere ad informazioni tecniche che gli hanno permesso di aumentare la produttività ed il reddito.
 
 
 
  
“Stiamo evolvendo dall’essere un tradizionale fornitore di agrofarmaci al rappresentare una fonte di soluzioni integrate per gli agricoltori, che comprendono non solo prodotti, ma anche tecnologie e servizi” ha concluso Berschauer.
 
A cura di Ivano Valmori