Fengib: il fitoregolatore che stimola l'induzione fiorale e l'allegagione

Il prodotto di L. Gobbi ha proprietà alleganti non solo su agrumi ma anche su ortaggi. I frutti risultano di dimensione maggiore ed uniforme

Contenuto promosso da L. Gobbi
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Su pomodoro il primo intervento va fatto a inizio fioritura solo sui grappoli fiorali (Foto di archivio)
Fonte foto: © Maren Winter - Adobe Stock

L'allegagione è a tutti gli effetti l'avvenuta fecondazione dei fiori, nonché il rapporto tra il numero di frutti e quello di tutti i fiori presenti sulla pianta al momento della fioritura. Insomma, un buon indice per misurare l'efficienza dell'impollinazione e della fecondazione.

 

È una fase del ciclo colturale importantissima per la produzione finale. Per questo L. Gobbi propone il prodotto Fengib, in grado di stimolare sia l'induzione fiorale che l'allegagione allo scopo di ottenere frutti di dimensioni maggiori e uniformi.

 

Fengib è un regolatore di crescita in emulsione concentrata composto da acido gibberellico Ga3 puro (5 grammi per litro) e dall'estere tioetilico puro Mcpa (10 grammi per litro). L'acido gibberellico deriva dall'ormone vegetale che per eccellenza influenza la divisione cellulare e la crescita della pianta e ne regola la fioritura. Il prodotto va applicato nelle ore più fresche della giornata. Se il campo viene bagnato da una pioggia superiore a 10 millimetri, l'applicazione deve essere ripetuta entro 6 ore dal trattamento precedente.

 

Il prodotto di L. Gobbi ha proprietà alleganti non solo su frutticole, ed in particolare su agrumi, ma anche su ortaggi, dove ad oggi il mercato è sprovvisto di soluzioni.

 

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Impiego su frutticole: agrumi, pero e fragola

Su agrumi va distribuito con un quantitativo d'acqua pari a 15-20 ettolitri ad ettaro. 

 

Arancio

Il primo intervento  va fatto quando il 100% dei petali è caduto, alla dose di 2 litri ad ettaro (pari a 100 millilitri ad ettolitro) e il secondo intervento si fa quando i frutti hanno raggiunto un diametro di circa 30 millimetri, alla dose di 1,5-2 litri ad ettaro (pari a 75-100 millilitri ad ettolitro).

 

Clementine

Nel caso di una fioritura uniforme, il primo intervento va fatto quando l'80% dei petali è caduto, alla dose di 1,5-2 litri ad ettaro (pari a 75-100 millilitri ad ettolitro); il secondo intervento va fatto quando i frutti hanno raggiunto un diametro di circa 15 millimetri, alla dose di 1,5-2 litri ad ettaro (pari a 75-100 millilitri ad ettolitro) e il terzo intervento (eventuale) va effettuato nella prima decade di settembre, alla dose di 0,50-0,65 litri ad ettaro (pari a 25-30 millilitri ad ettolitro).

 

Nel caso, invece, di una fioritura non uniforme, il primo intervento va fatto quando il 70% dei petali è caduto, alla dose di 1,5-2 litri ad ettaro (pari a 75-100 millilitri ad ettolitro); il secondo intervento va fatto a luglio (dopo la cascola naturale) alla dose di 1-1,5 litri ad ettaro (pari a 50-75 millilitri ad ettolitro) e il terzo intervento va fatto nella prima decade di settembre, alla dose di 0,5-0,65 litri ad ettaro (pari a 25-30 millilitri ad ettolitro.

 

Satsuma

Il primo intervento va fatto quando il 50-70% dei petali è caduto, alla dose di 1 litro ad ettaro (pari a 50-60 millilitri ad ettolitro), il secondo intervento va fatto quando i frutti hanno un diametro di circa 15-20 millimetri, alla dose di 1,5 litri ad ettaro (pari a 75-100 millilitri ad ettolitro).

 

Limone

Il primo intervento si consiglia quando il 50-100% dei petali è caduto, alla dose di 1,5-2 litri ad ettaro (pari a 75-100 millilitri ad ettaro); il secondo intervento va fatto 10 giorni dopo il primo, alla dose di 1 litro ad ettaro (pari a 50 millilitri ad ettolitro.

 

Pero

Bisogna intervenire quando il 10-30% di fiori è aperto, con 1,5 litri ad ettaro (pari a 100-125 millilitri ad ettolitro), distribuendo un quantitativo d'acqua pari a 12-15 ettolitri ad ettaro.

 

Fragola

Il primo intervento va fatto nella fase di bottone verde alla dose di 0,4-0,5 litri ad ettaro (pari a 40-50 millilitri ad ettolitro); il trattamento va ripetuto dopo 10 giorni dal primo alla dose di 0,4-0,5 litri ad ettaro (pari a 40-50 millilitri ad ettolitro), distribuendo un quantitativo d'acqua pari a 10 ettolitri ad ettaro.

 

Impiego su ortaggi: melanzane, peperoni, cocomero, melone e pomodoro

Melanzana e peperone

Il primo intervento va effettuato a inizio fioritura alla dose di 30-50 millilitri ad ettolitro; il trattamento va ripetuto 10 giorni dopo dal primo alla dose di 30-50 millilitri ad ettaro, distribuendo un quantitativo d'acqua pari a 5-10 ettolitri ad ettaro.

 

Cocomero e melone

Il primo intervento va fatto a inizio fioritura, alla dose di 30-50 millilitri ad ettaro; il trattamento va ripetuto 15 giorni dopo il primo alla dose di 30-50 millilitri ad ettolitro distribuendo un quantitativo d'acqua pari a 5-10 ettolitri ad ettaro.

 

Pomodoro

Il primo intervento va fatto a inizio fioritura solo sui grappoli fiorali con 30-40 millilitri ad ettolitro, distribuendo un quantitativo d'acqua pari a 5-10 ettolitro ad ettaro.

 

Per maggiori informazioni scarica il depliant su Fengib

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