Le trecce di Greta non mi stanno bene

Forse il riscaldamento globale non è dovuto alla CO2. Ma un'emergenza ambientale esiste

Duccio Caccioni di Duccio Caccioni

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Leggendo la storia aspettiamoci quindi grandi sommovimenti di popolazioni
Fonte foto: © Patrick foto - Adobe stock

No so cosa ci sia dietro, davanti o di fianco a Greta Thunberg.
Francamente non riesco ad avere le idee chiare sul riscaldamento globale - ovvero: mi pare piuttosto evidente, ma non so se sia causato dalla CO2. Molti autorevoli esperti sostengono che le cause del riscaldamento in atto siano almeno una trentina e non tutte dovute all'uomo. E comunque fasi di raffreddamento e riscaldamento del globo terraqueo si alternano dall'eternità. Dalle grandi siccità che interessarono l'antico Egitto per arrivare al raffreddamento dell'Alto Medioevo (con enormi alluvioni nel corso di tutto il 1300, scarsi raccolti e la peste nera) e poi ancora riscaldamento fino ad arrivare alla piccola era glaciale che ha interessato l'Europa dal sedicesimo al diciannovesimo secolo.

Il clima nella nostra penisola al tempo degli antichi romani pare fosse dolcissimo e alcuni storici imputano al peggioramento climatico la decadenza dell'Impero romano. Di certo le grandi migrazioni sono da sempre causate da eventi climatici estremi; le popolazioni barbariche del Nord si muovevano a Sud per il raffreddamento e viceversa quelle del Sud hanno sempre cercato nel Nord climi meno aridi.
Leggendo la storia aspettiamoci quindi grandi sommovimenti di popolazioni.

Detto questo: anche se la CO2 non fosse responsabile del riscaldamento globale, non possiamo negare l'esistenza di un problema ambientale.
Le pianure italiane - pianura padana in testa - sono fra i luoghi più inquinati d'Europa. Da notare che non solo le città hanno livelli di inquinanti dell'aria molto elevati, ma anche le campagne, specie nelle zone altimetricamente più basse e con minor rimescolamento di aria (la Padania infatti è notoriamente un'area pochissimo ventosa).
Tanto per fare un esempio: chi ha figli e nipoti sa che oggidì questi consumano fin dalla nascita quantità strabilianti di corticosteroidi inalatori per il controllo dell'asma - e questo si converrà non è normale.
Come dire: ci preoccupiamo di quello che mangiamo e beviamo ma ben poco di quello che buttiamo dentro, nei nostri polmoni, ventimila volte al giorno, sette milioni di volte all'anno.

Ma adesso basta: ho tediato i miei coraggiosi lettori con una sfilza di commentini a tema ambientalista, prometto che tornerò presto a più prosaici temi agricoli.

Ho deciso che le trecce di Greta non mi stanno bene.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: ambiente clima cambiamenti climatici

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