Seguire la coltura del pomodoro con attenzione in tutte le sue fasi, dalla preparazione del terreno alla raccolta, è fondamentale se si vogliono ottenere prodizioni abbondanti e sane. Una delle pratiche da non sottovalutare durante tutto il ciclo colturale del pomodoro è il controllo delle piante infestanti. Le infestanti diventano un problema quando non sono adeguatamente controllate. Riducono la qualità e la quantità della produzione perché competono per acqua, luce e nutrienti, possono ospitare dei parassiti della coltura e rendono difficoltose le operazioni di raccolta.


Le infestanti più diffuse in un campo di pomodoro sono: Amaranthus spp., Chenopodium spp., Polygonum spp., Portulaca oleracea, Convolvulus arvensis, Echinochloa crus-galli, Setaria spp., Phalaris spp. e Solanum nigrum.


L'erba morella (Solanum nigrum) è l'infestante più difficile da controllare perché fa tantissimi semi e ha la capacità di nascere e svilupparsi per un lungo periodo di tempo. Il fatto che sia una Solanacea, come il pomodoro, fa si che la stessa coltura possa essere particolarmente sensibile ai diserbanti utilizzati per il controllo dell'infestante. Il Solanum nigrum deprime fortemente la produzione anche a bassa densità di infestazione e può ospitare virus e batteri patogeni della coltura (il mosaico del cetriolo, il mosaico del tabacco, il virus Y della patata, il cancro batterico, la maculatura batterica e la macchiettatura batterica).


Ogni anno la scelta dei prodotti per la gestione delle infestanti diventa più difficile a causa della progressiva riduzione delle soluzioni e per la crescente presenza di infestanti dannose particolarmente difficili da controllare. Per esempio, per l'erba morella la situazione è peggiorata dopo l'uscita dal mercato di prodotti a base di oxadiazon, particolarmente efficace contro il Solanum nigrum in pre trapianto.


Quindi, oltre al diserbo chimico, come si può risolvere il problema delle infestanti del pomodoro? È importante integrare le diverse pratiche colturali, per ridurre anche l'uso degli erbicidi e i rischi di insorgenza di resistenze, evitare la monocoltura che tende a selezionare erbe infestanti molto aggressive e più competitive nei confronti della coltura, attuare un'adeguata rotazione colturale per ridurre la carica delle infestanti di difficile controllo, se possibile prediligere l'investimento unitario più alto possibile per contrastare meglio lo sviluppo delle malerbe, eseguire sarchiature superficiali per eliminare le erbe appena nate e per evitrare di riportare in superficie i semi di infestanti dagli strati più profondi, adottare la tecnica della falsa semina con prodotti ad azione totale durante la fase di preparazione del letto di trapianto, effettuare un diserbo in pre trapianto scegliendo la giusta combinazione di prodotti da miscelare in funzione della flora infestante predominante, valutare l'opportunità di un diserbo di post trapianto per controllare le rinascite delle malerbe.


L'erbicida Foxpro di Adama Italia

Per il diserbo di pre trapianto si consiglia di intervenire scegliendo prodotti ad ampio spettro ad azione residuale in funzione della flora infestante presente in campo, in miscela con prodotti in grado di limitare lo sviluppo dell'erba morella.

 

Adama Italia propone Foxpro come strategie per risolvere il problema dell'erba morella e delle infestanti del pomodoro in generale.

 

Foxpro è un erbicida selettivo a base di bifenox, un principio attivo che agisce per assorbimento fogliare inibendo l'enzima Ppo (protoporfirinogeno ossidasi). Il prodotto, applicato in pre trapianto su pomodoro forma uno strato sulla superficie del suolo che risulta efficace nel contenimento delle giovani plantule in fase di emergenza. Può essere applicato anche in pre emergenza su soia, in pre trapianto su carciofo e prezzemolo e in post emergenza su carota, cipolla, aglio e scalogno.

 

Controlla principalmente l'Amaranthus spp., il Chenopodium spp., la Galinsoga parviflora, la Portulaca oleracea e il Solanum nigrum.


Sulle plantule già emerse l'azione fitotossica si manifesta con disseccamento delle parti verdi e punteggiature necrotiche cui segue, nel tempo di qualche giorno, la morte delle piante. Per il diserbo in pre trapianto le applicazioni vengono generalmente eseguite alcuni giorni prima del trapianto. Per migliorarne l'efficacia è indispensabile un'accurata preparazione del terreno, in modo che i prodotti ad azione antigerminello possano esplicare una migliore attività sulle infestanti emergenti e, in assenza di precipitazioni, effettuare una leggera irrigazione al fine di permettere ai prodotti di penetrare nei primi strati di terreno.


Foxpro si impiega alla dose di 1 litro ad ettaro almeno 5 giorni prima del trapianto e in pre emergenza delle infestanti. I volumi d'acqua consigliati sono 100-400 litri ad ettaro.


Foxpro è complementare e sinergico in miscela con gli altri erbicidi Adama di pre trapianto, è ideale in strategie antiresistenza e ha una buona persistenza d'azione.

 

A seguito del Decreto Dirigenziale del 23 febbraio 2023, su questo prodotto c'è una autorizzazione di estensione d'utilizzo ministeriale valida dal 23 febbraio al 22 giugno 2023. Pertanto, il prodotto è utilizzabile su pomodoro, aglio, scalogno, cipolla e prezzemolo nelle date indicate.