Affirm® Opti: lo specialista anti cydia

L'insetticida di Syngenta, a base di emamectina benzoato, risulta efficace nel controllo dei lepidotteri che infestano i frutteti inclusi i carpofagi, i più difficili da controllare

Contenuto promosso da Syngenta Italia
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La proposta di Syngenta contro i lepidotteri parassiti delle colture frutticole

Tre i lepidotteri chiave che nei frutteti rispondono al nome di Cydia, ovvero Cydia pomonella, più nota come carpocapsa, Cydia molesta, conosciuta anche come Grapholita, e infine Cydia funebrana. La prima è il fitofago chiave delle pomacee, infestando anche colture nobili come il noce. La seconda, pur presentandosi talvolta su pomacee, è tipica soprattutto delle drupacee, delle quali è a sua volta parassita chiave. In tal caso, in buona compagnia. Infatti, soprattutto su susino, si può trovare anche Cydia funebrana, insetto il cui controllo risulta talvolta particolarmente ostico.

Oltre alle terribili tre, però, le colture frutticole sono afflitte anche da fitofagi che solo erroneamente si possono classificare come secondari. Per esempio i tortricidi ricamatori del genere Archips, forse il meno pernicioso e di più facile controllo, poi Eulia e Pandemis, quest'ultima con due differenti specie, ovvero heparana e cerasana. Se nelle pomacee la lotta ad Archips e Pandemis può essere compiuta già dalla fase di caduta petali, le cose si complicano invece per l'Eulia, conosciuta anche come Argyrotaenia pulchellana.

Ciò per motivi analoghi a quelli che complicano la vita dei peschicoltori quando debbano controllare sia Cydia molesta, sia Anarsia lineatella, caratterizzate da cicli differenti e sfasate nel tempo. Se quest'ultima sverna come larva, analogamente ad Archips e Pandemis, Cydia ed Eulia svernano rispettivamente come larve mature e come crisalidi, iniziando il proprio ciclo analogamente a quanto mostrato dalla carpocapsa: sfarfallando e deponendo uova su getti e frutti. Non a caso, sebbene non penetri in profondità nelle mele, non è raro trovare ampie aree superficiali dei frutti divorate letteralmente anche da Eulia.

Molteplici quindi gli attacchi, ma con una sola risposta efficace su tutti, ovvero Affirm® Opti, l'insetticida di Syngenta specialista nella lotta ai lepidotteri chiave dei frutteti. A base di emamectina benzoato, può essere applicato sulle principali pomacee, ovvero melo, pero, nespolo, nespolo del Giappone e cotogno, come pure su pesco, nettarine e susino. Anche la frutta a guscio può contare sulla sua efficacia, essendo il prodotto autorizzato anche su noce, mandorlo, castagno e nocciolo. Su queste ultime due colture vi sono infatti altre due cidie a fare danni, ovvero Cydia splendana e Cydia fagiglandana.

Recentemente, il prodotto ha ottenuto anche l'estensione temporanea per emergenza fitosanitaria contro Argyrotaenia ljungiana dell'actinidia. I 120 giorni di autorizzazione sono a partire dal 28 maggio 2021.
 

Dosi e consigli di impiego

La dose di impiego è pari a 150 grammi per ettolitro d'acqua, tranne che per il controllo di Cydia funebrana su susino, per la quale la dose deve necessariamente salire a 200 grammi per cento litri di acqua proprio per la citata maggiore difficoltà nel controllo di questo parassita particolarmente aggressivo.

Dotato di un profilo residuale alquanto favorevole, Affirm® Opti risulta flessibile quanto a timing di impiego, essendo il prodotto efficace su tutti gli stadi di sviluppo larvale e su tutte le generazioni che essi compiono nel corso dell'anno. Per i carpofagi, però, il posizionamento ideale è quello in immediata schiusura uova o al picco di volo, al fine di intercettare i parassiti prima che possano penetrare nei frutti.
 

Formulazione d'eccellenza

Affirm® Opti contiene emamectina benzoato in ragione dello 0,95% ed è formulato in granuli idrodisperdibili secondo la tecnologia Pepite®, esclusiva di Syngenta. Alla qualità di tale tipo di formulazione si affianca però un'altra caratteristica che ne esalta l'efficacia insetticida, ovvero la Visiq Technology, atta a creare un ulteriore scudo atto a proteggere la sostanza attiva dai raggi UV in post-applicazione.

La particolare formulazione di Affirm® Opti consente inoltre di non utilizzare bagnanti, migliorando al contempo l'assorbimento da parte delle foglie nelle quali emamectina benzoato mostra uno spiccato comportamento translaminare. Ciò consente da un lato di sfuggire in breve a eventuali fenomeni di dilavamento da parte delle piogge, permettendo dall'altro di raggiungere anche i parassiti già annidati all'interno delle foglie stesse, come avviene per esempio con i tortricidi ricamatori.

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