Per le startup del settore AgTech il World Agri-Tech Innovation Summit è la vetrina ideale per prendere contatti con aziende, investitori, ricercatori e agricoltori presenti in sala. L'evento, di cui AgroNotizie è partner, si tiene ogni anno a Londra e a San Francisco e rappresenta il momento in cui il mondo dell'innovazione, quello della finanza e dell'industria si incontrano per sviluppare innovazioni per l'agricoltura del domani.

 

Sono circa una trentina le startup che prenderanno parte al Summit, sotto diverse forme. Dieci parteciperanno al TechHub, uno spazio fisico in cui i team potranno raccontare di che cosa si occupano.

Saranno presenti:

  • Ac-Planta, startup giapponese che sfrutta i meccanismi dell'epigenetica per migliorare le performance delle piante.
  • Agrinoze, startup statunitense che ha messo a punto un sistema di irrigazione e fertirrigazione 4.0.
  • BigSis, startup focalizzata sul controllo degli insetti dannosi tramite la tecnica del maschio sterile.
  • Gavea, è un marketplace che regola lo scambio di merci fisiche attraverso protocolli blockchain.
  • Index ha sviluppato una soluzione per risolvere il tema della contraffazione alimentare.
  • Intrinsyx Bio sfrutta le potenzialità del microbioma del suolo e delle piante per sviluppare prodotti innovativi.
  • Nitricity ha sviluppato un sistema per produrre fertilizzanti a basso impatto ambientale.
  • Pluton Biosciences sfrutta i microrganismi del terreno per ottenere prodotti che aiutano le piante nella crescita.
  • Smart Microbes, anche questa startup sfrutta le potenzialità dei microrganismi.
  • Webee, ha scritto un software gestionale pensato per la filiera agricola.

 

 

Ad illustrare i propri progetti direttamente dal palco del World Agri-Tech ci saranno una manciata di startup. Come ad esempio Ascribe, che si occupa di sviluppare prodotti per la difesa delle piante utilizzando molecole segnale prodotte dal microbioma del suolo. Neupeak invece è una realtà che si occupa di robotica in campo e ha sviluppato dei robot per la raccolta di precisione. Robigo sfrutta i microrganismi benefici per offrire una protezione efficace delle colture. Mentre Yard Stick permette di misurare in maniera accurata il carbonio sequestrato dal suolo.

 

Se le precedenti startup avranno al massimo 60 secondi per impressionare il pubblico, ad altre sei startup è invece concesso più tempo per il loro pitch. Parliamo di 3Bar Biologics, che basa la sua offerta su prodotti a base di microrganismi per la difesa delle piante. Augmenta invece si occupa di agricoltura 4.0 tramite l'uso di sensori montati sui trattori. Bee Vectoring sfrutta le api come vettore per portare sulle colture specifiche molecole bioattive. Bloomfield Robotics si occupa di sviluppo di robot in grado di monitorare lo stato di salute delle piante. Anche Burro ha sviluppato dei robot, questa volta intenti ad agevolare il lavoro dei raccoglitori di frutta e verdura. Mentre Phytoform sta sviluppando nuove varietà di piante in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici.

 

Per finire otto startup saranno chiamate ad illustrare le proprie idee durante un evento a loro dedicato il giorno prima dell'apertura ufficiale del Summit. Climate Robotics ha sviluppato un sistema portatile di produzione di biochar per migliorare la qualità del terreno e sequestrare anidride carbonica. Dots invece si occupa di monitorare la presenza e l'assorbimento di fertilizzanti azotati nel terreno. GridTractor ha sviluppato una flotta di attrezzature a propulsione elettrica. Karyosoft invece ha creato un tool digitale che permette ai ricercatori di organizzare in maniera automatica le informazioni sul genoma di una pianta. KrillTech ha prodotto dei nanofertilizzanti completamente biodegradabili. Reazent sfrutta i batteri per nutrire in maniera ottimale le piante e sequestrate CO2 nei suoli. Root Applied Sciences invece ha sviluppato una soluzione che monitora l'aria in cerca di spore e altri microrganismi patogeni e permette quindi all'agricoltore di trattare in maniera tempestiva la coltura. Infine Vivid Machines usa un sensore multispettrale per monitorare gli alberi da frutto e offre informazioni all'agricoltore per ottimizzare la produzione.

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