Prestiti, vendite e affitti. L'agricoltura entra nell'era del FinTech

Se in passato la valutazione di un terreno era affidata a statistiche e all'esperienza dell'operatore bancario, oggi esistono piattaforme per valutare in pochi secondi ogni tipologia di campo

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Il sistema bancario non sempre è allineato alle esigenze del settore primario (Foto di archivio)
Fonte foto: © Eugene Chernetsov - Fotolia

Quando un agricoltore entra in banca per chiedere un prestito o una dilazione spesso si trova davanti ad operatori che non conoscono bene il settore primario e le sue dinamiche e che hanno scarso accesso a statistiche o ad elementi oggettivi per valutare il valore di un terreno. Questo si traduce in lungaggini burocratiche, spese per perizie e con l'insoddisfazione di entrambe le parti.

Lo stesso vale per chi un terreno lo deve affittare e dunque deve capire quale reddito può aspettarsi di ottenere dalla coltivazione. Le informazioni che ha sono molto limitate e si basano su esperienze avute in terreni limitrofi e, al massimo, sull'analisi del suolo.

Questa mancanza di informazioni, che rende il sistema agricolo finanziario poco efficiente, potrebbe presto subìre una svolta sulla scia di quanto sta accadendo negli Stati Uniti. Sono infatti diverse le società e le startup che stanno mettendo a punto delle piattaforme sempre più sofisticate per valutare in automatico il valore dei terreni agricoli.


La potenza dei dati

Il meccanismo è semplice e si basa sull'utilizzo delle immagini satellitari e sull'impiego di modelli di analisi sempre più raffinati. È il caso della startup Agrograph che ha sviluppato una piattaforma attraverso la quale gli agricoltori, come gli operatori di banca o le assicurazioni, possono conoscere il valore di un terreno.

Il servizio si basa sull'analisi storica delle immagini satellitari dalle quali è possibile risalire al tipo di coltura che è stata coltivata negli anni passati. Le immagini permettono anche di effettuare una stima della produttività, partendo dalla biomassa presente in campo.

A queste informazioni si aggiungono i dati meteorologici per quell'areale, le mappe del suolo e statistiche sulla produttività. Tutte queste informazioni vengono elaborate da un algoritmo di intelligenza artificiale che valuta il valore di un terreno in maniera piuttosto accurata. Dove per valore di un campo si intende la sua capacità di produrre reddito. Un indicatore utile alla banca per comprendere la capacità del cliente di rientrare del debito. O all'acquirente/affittuario per stimare il ritorno sull'investimento.

Il punto di forza è che questo sistema permette di stimare il valore e la redditività di un campo in maniera automatica, senza che siano necessarie verifiche o analisi sul posto. Il tutto in pochi secondi. Una volta che la piattaforma Agrograph, come quelle sviluppate da tante altre realtà, sarà rodata e riconosciuta da tutti gli operatori del settore sarà dunque molto più semplice e veloce ottenere prestiti, vendere terreni oppure affittarli.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: finanziamenti innovazione intelligenza artificiale

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