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Adempimenti Pac più snelli grazie alle immagini satellitari

Bruxelles ha deciso di rendere utilizzabili le immagini dei satelliti europei Sentinel per sostituire le verifiche in campo degli ispettori delle agenzie per le erogazioni

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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L'Italia vista dallo spazio
Fonte foto: Esa

L'agricoltura europea entra nell'era spaziale. Almeno per quanto riguarda gli adempimenti della Pac. Il 22 maggio scorso è entrato infatti in vigore il nuovo regolamento che sostituisce i controlli fisici con quelli di natura informatica basati sulle immagini satellitari. Addio ispettori in campo per eseguire controlli al fine delle erogazioni Pac, benvenute immagini satellitari e algoritmi di riconoscimento delle immagini.

A fornire i dati sono due satelliti della costellazione Copernico, il Sentinel 1 e 2 che ruotano attorno alla terra. A lavorare sull'integrazione delle immagini satellitari nel sistema di erogazioni è stato un team di lavoro denominato Sentinels for common agriculture policy (Sen4CAP) che ha messo assieme l'Esa, l'Agenzia spaziale europea, la Commissione Ue e le agenzie per le erogazioni di sei Stati pilota (Repubblica Ceca, Italia, Lituania, Olanda, Romania e Spagna), per l'Italia l'Agea.

Presto dunque le ispezioni in loco saranno sostituite dalle immagini satellitari. Ma come avviene il processo di controllo? Il punto centrale è quello di verificare che le informazioni fornite dall'agricoltore corrispondano alla realtà dei campi. I satelliti sono in grado di sostituire il lavoro degli ispettori osservando ad esempio che tipo di coltura insiste su un terreno, se è già stata avviata la raccolta o se un terreno è incolto.

Nello specifico i radar di Sentinel 1 possono dare informazioni per stimare la biomassa di una coltura e stabilire se è avvenuto o meno il raccolto. Il dato è estremamente accurato in quanto il satellite passa ogni due giorni sull'Europa aggiornando le immagini. Sentinel 2 ha dei passaggi più laschi, uno ogni 3-4 giorni, ma con le sue telecamere è in grado di distinguere tra i differenti tipi di coltura e, catturando la luce riflessa dai campi, fornisce dati utili per la realizzazione delle mappe di vigore.

Le fotografie scattate dai satelliti vengono poi inviate a terra dove sono a disposizione delle agenzie nazionali. Degli algoritmi di riconoscimento delle immagini fanno il grosso del lavoro, ad esempio riconoscendo il tipo di coltura in una determinata parcella. Il dato viene poi incrociato con le dichiarazioni degli agricoltori e in caso di incongruenze vengono avviate delle verifiche che possono anche concludersi con un sopralluogo di un tecnico dell'agenzia.


Lo schema di processo di analisi

Lo schema di processo di analisi
(Fonte foto: Esa)

In questo modo, è l'obiettivo di Bruxelles, si eliminerà un po' di burocrazia e si ridurranno le ispezioni in campo. "Stiamo lavorando per mettere fine a quel clima di terrore che causa stress significativi agli agricoltori", ha dichiarato il commissario all'Agricoltura, l'irlandese Phil Hogan.

Con un 'colpo d'occhio' sarà così possibile sapere quali colture sono coltivate in una azienda agricola e per ognuna qual è la superficie su cui insistono. Ma anche se una parcella è destinata a pascoli o si tratta invece di terreni a riposo. Sarà possibile determinare i momenti di falciatura dei prati e persino, volendo, inviare all'agricoltore degli alert nel caso metta in atto comportamenti che rischiano di precludere l'erogazione degli aiuti Pac.

Le informazioni raccolte dai satelliti Sentinel sono pubbliche e dunque ogni agricoltore può, in linea di principio, già oggi accedervi per verificare lo stato di salute delle proprie colture. Opzione questa che però richiede ancora l'intervento di tecnici specializzati per trasformare i dati grezzi inviati dai satelliti in mappe di vigore.

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