Canale emiliano romagnolo, inaugurato "Acqua campus"

Presentati nuovi progetti, con particolare attenzione ad Aladin che, attraverso i droni, consente al sistema Irrinet-Irriframe di "scannerizzare" i terreni a 360° per calibrare l'utilizzo dell'acqua

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Il primo Polo scientifico italiano 'Acqua campus' è stato inaugurato lo scorso 28 giugno 2016

La presentazione di progetti innovativi molto concreti ed applicabili in modo utile e redditizio al comparto agricolo, ideati in Emilia Romagna ma dal valore globale (in grado di diventare subito anche possibili modelli replicabili a livello comunitario), è stata il miglior biglietto da visita per i ricercatori del Canale emiliano romagnolo che, martedì 28 giugno 2016, alla presenza delle istituzioni e dei  numerosi e qualificati collaboratori e partner di ricerca, hanno inaugurato, in occasione del 57esimo anno di attività di studi di laboratorio "in campo", il primo Polo scientifico italiano "Acqua campus" a Mezzolara di Budrio (Bo).

I progetti sono stati illustrati dall'equipe di ricercatori agronomici (Anconelli, Genovesi, Battilani, Chiari e Solimando) e coordinati dal direttore generale del Cer Paolo Mannini.
Tra gli altri, si segnalano: Aladin: la multi-sensoristica applicata, irrigazione di precisione con ausilio dei droni come strumento di sviluppo ed incremento delle potenzialità del sistema intelligente Irrinet-Irriframe.
Figaro irrigation platform: una gestione sostenibile delle acque; l'agricoltore può governare i flussi di risorsa-idrica direttamente a beneficio di ogni coltura in modalità digitale collegandosi alla piattaforma informatica arricchita dei dati più utili ed aggiornati.
Aree umide e agricoltura fitodepurata, eliminazione naturale dall'acqua dei residui inquinanti. E sistemi tecnologici di ultima generazione e innovative tecniche di efficienza irrigua.

Per la realtà di ricerca bolognese, associata ad Anbi Emilia Romagna, quindi ai Consorzi di bonifica, si tratta di una svolta di grande rilievo. Svolta che consente alla storica azienda sperimentale Marsili del Cer di diventare un moderno centro progettuale per le tecnologie più avanzate sull'innovazione in questo specifico settore.
Studi che, anche grazie ai rilevanti contributi universitari, diventano oggi la frontiera più avanzata del risparmio di risorsa idrica, un risparmio ed un miglioramento che riguarda anche la qualità stessa delle acque "fitodepurate" che consentono ad Acqua campus di diventare esperienza virtuosa anche nell'ottica di poter contribuite a migliorare le condizioni ambientali e quelle dei prodotti.

"L'agricoltura di precisione legata alle pratiche più innovative - ha sottolineato Simona Caselli, assessore regionale all'Agricoltura - è il futuro di un'agricoltura moderna. Queste esperienze virtuose consentono di risparmiare una grande quantità di risorsa preziosa e quindi viene tenuta in considerazione per le politiche di investimento nel comparto. Oggi ho visto un lavoro ampio e di qualità che è e sarà molto utile".

Il presidente del Cer, Massimiliano Pederzoli, ringraziando l'assessore ed i numerosi presenti, ha ribadito che: "La ricerca scientifica dei laboratori del Cer è la forza per guardare avanti con ottimismo verso il risparmio idrico come pratica che genera reddito, un reddito generato da un risparmio che è risultato concreto di lavoro quotidiano eseguito con modalità che sono diventate vere e propri modelli europei e alla base degli importanti progetti presentati oggi".

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