Toscana, le nuove linee guida per i vivaisti viticoli

Pubblicate le istruzioni per gli operatori professionali. Comprendono le scadenze e gli adempimenti da fare online, le tariffe sanitarie, le modalità di rilascio delle autorizzazioni fitosanitarie e le eventuali sanzioni

barbatelle-barbatella-vite-vigneto-vitivinicoltura-by-morenovel-fotolia-750x500.jpeg

Vivaismo viticolo, nuove regole in Toscana (Foto di archivio)
Fonte foto: © Morenovel-Fotolia

La Regione Toscana ha pubblicato le nuove linee guida per i vivaisti viticoli che producomo barbatelle di vite sul territorio regionale.

In particolare questo documento è rivolto agli operatori professionali iscritti al Ruop che richiedono al Servizio fitosanitario regionale l'autorizzazione al prelievo del materiale di moltiplicazione della vite ed alla stampa delle etichette ufficiali per le barbatelle, di categoria "certificato" e "standard".

Le nuove linee guida indicano i termini e le modalità in cui fare la denuncia annuale del materiale in campo, delle piante madri, delle barbatelle, del materiale in vaso e delle barbatelle rese a fine anno.

Tutte dichiarazioni che da quest'anno devono essere fatte sul nuovo portale dedicato online, messo a punto dalla regione e denominato Vivai Vite.

Nelle linee guide vengono indicate anche le modalità di pagamento delle tariffe fitosanitarie relative ai vigneti di piante madri, alle barabatelle in vaso e alle barbatelle riprese a fine anno.

In particolare la denuncia annuale del materiale di propagazione e dei materiali in campo devono essere fatte ogni anno entro il 30 giugno. Per i materiali in campo può essere effettuato un aggiornamento entro il 31 luglio. Le rese di produzione invece devono essere dichiarate entro il 10 ottobre di ogni anno.

Infine sono indicate le modalità di rilascio delle autorizzazioni fitosanitarie e le eventuali sanazioni che possono andare dal blocco della produzione fino a multe che possono arrivare a 24mila euro nei casi di infrazione più gravi.

Le linee guida prevedono anche delle altre misure per limitare la produzione e la commercializzazione delle piante in caso di presenza di organismi nocivi.

In particolare tra gli organismi nocivi il documento distingue quelli da quarantena, come la flavescenza dorata e il suo principale vettore Scaphoideus titanus e gli organismi nocivi così detti di qualità (e non da quarantena) come la fillossera, il legno nero, infezioni virali e il batterio Xylophilus ampelinus.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale e al testo delle linee guida che riporta nel dettaglio tutte le modalità e le istruzioni per adempiere alle procedure previste.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 264.302 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner