Stella di Natale, dalle origini... alla nutrizione

Un approfondimento a cura di Compo in merito alla storia ed alla coltivazione della stella di Natale

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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La stella di Natale è stata importata in Europa solo negli ultimi anni e pare che la sua origine sia del Centro America addirittura, quindi più che esotica. Fu scoperta, pare nel lontano 1520 dagli spagnoli di H.Cortès giunti nella capitale azteca Tenochtitlán. Gli spagnoli la notarono tra i fiori e i frutti che erano destinati a Montezuma, un imperatore azteco che regnò dal 1502 al 1520, ma solo nel 1825 Joel Robert Poinsett l'ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, ne portò alcuni esemplari nella sua casa, in Carolina, per iniziare a coltivarli ed è in suo onore che assegnarono alla pianta il nome botanico: Euphorbia Pulcherrima, detta Poinsettia.

 

Significato

Questa pianta è segno di buon auspicio e rinnovamento. Originaria del Messico, furono i missionari spagnoli a ribattezzarla con il nome che conosciamo, poiché, offrendo il meglio di sé proprio in coincidenza con tale festività, incarna lo spirito di rinascita del Natale. E' perciò diventata suo simbolo ed è abitudine molto diffusa regalarla durante le festività come pensiero benaugurate.

 

Particolarità

Da studi fatti pare che è utile da tenere in casa in quanto ha la proprietà di rimuovere i vapori chimici di alcune sostanze nocive disperse nell'aria di ambienti chiusi.

Delle Euphorbiacee, di cui fa parte la Euphorbia pulcherrima, se ne conoscono ben 1770 specie in tutto il mondo e come molte di queste, una volta incisa, emette un liquido bianco irritante, facilmente arrestabile con un pizzico di terriccio nei tagli. Se si è venuti a contatto con le dita è meglio non toccare la bocca o gli occhi.

Se si vuole avere una fioritura nella stagione successiva, la potatura sarà determinante, in quanto la Poinsettia, fiorisce sui rami nuovi e non su quelli dell'anno precedente.

Se qualche ramo si dovesse spezzare può essere recuperato. Una volta reciso deve essere bruciato alla base con un accendino o scottato nell'acqua bollente per cicatrizzare la 'ferita'; poi si può mettere tranquillamente in un vaso con l'acqua: durerà 10-15 giorni.

 

Scheda tecnica e informazioni sulla cura

Origine: Messico

Portamento e sviluppo: piccolo arbusto dal fusto delicato alto di solito 40-50 cm, ma può raggiungere anche un metro d'altezza.

Foglie: colorate, dette brattee. Generalmente sono rosse, ma esistono anche di colore bianco o rosa.

Fiori: sono giallognoli e situati al centro della corona di brattee.

Fioritura: avviene da dicembre a marzo ed è molto influenzata dalla luce. Essendo una pianta foto-periodica è bene tenerla in luoghi con poca luce a partire da fine settembre-inizio ottobre.

Esposizione: ama un'intensa luce diffusa e una temperatura intorno ai 18°. Non vuole invece i raggi diretti del sole ed è sensibile alle correnti d'aria.

Terreno: acido e ben drenato.

Malattie: fungine, dovute al ristagno dell'acqua nelle radici.

Tecniche colturali: bisogna bagnarla poco e aspettare che il terreno si asciughi prima di innaffiare nuovamente. Non richiede particolari concimazioni durante la fioritura, mentre nel periodo vegetativo è consigliabile somministrare un fertilizzante ricco di fosforo, potassio e di azoto a lenta cessione, come Compo Concime per Piante da Balcone. In primavera è meglio portarla all'aperto e verso la fine di aprile dovrebbe essere rinvasata nello stesso vaso con Compo Sana Terriccio Universale di Qualità, dopo averla potata tagliando i rami principali a 3 cm per due terzi e riducendo leggermente le radici. Evitare di potarla dopo il mese di agosto. Per quel che riguarda le foglie, invece, va detto che è importante nebulizzare e di non irrorarla mai con il lucidante fogliare. Se le sue foglie vi apparissero un po' polverose, potete operare asportandola con un pennellino.

Suggerimenti: se le foglie ingialliscono e cadono significa che soffrono di troppo calore, poca umidità e poca luce, sarà bene perciò innaffiare, posizionare meglio il vaso e rinvigorire con Compo Sempreverde Plus, che contiene Boro e Molibdeno, fondamentali per queste piante. Anche le foglie secche sono dovute a un calore eccessivo, conviene allontanare la pianta dai termosifoni, e se si piegano può dipendere dalle troppe correnti d'aria. Se invece sulle foglie compaiono macchie grigie, sostituire il terriccio e rimuovere le foglie compromesse. Trattare con Compo Fungicida Polivalente, pronto all'uso. Mentre se sono semplicemente appiccicose la causa sono gli afidi e bisogna ricorrere a Compo Axoris Pastiglie.

Rinnovamento: una vigorosa potatura è il principio della fase di rinnovamento e, va effettuata tagliando tutti i rami della Poinsettia a circa 10-15 cm dal terriccio (sempre tenendo conto delle dimensioni della pianta). Sarà anche il momento, questo, di effettuare talee, approfittando dei rami che verranno asportati, ponendoli in un terriccio sabbioso e curandoli come normali di talee. Una volta tagliata, va lasciata riposare per una settimana almeno, sospendendo completamente tutte le annaffiature o, quantomeno, bagnandola in modo che le radici non secchino e sempre tenendo in considerazione la temperatura ambientale. A completamento del riposo, andrebbe posizionata in un locale meno riscaldato, tale da consentire alla pianta di entrare in una specie di stasi vegetativa. Dopo due-tre settimane circa, dai monconi si vedranno riapparire le gemme e poi, rapidamente, tutta la vostra piantina si riempirà di foglie. Lo sviluppo dovrebbe durare circa 30-40 giorni, dopo di che, potrete riportare la vostra piantina in un locale riscaldato e più luminoso, in attesa di collocarla sul balcone dove gradisce molto stare, nelle stagioni a lei più favorevoli.

 

Per ulteriori informazioni:
COMPO Agricoltura Spa
Via Marconato 8 - 20031 Cesano Maderno MI

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