Mosca orientale della frutta, stato di emergenza in Campania

I tecnici dell'Ufficio centrale fitosanitario della Regione e del Mipaaft sono al lavoro per definire il Piano d'azione, che dovrebbe essere varato con decreto ministeriale

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La Mosca orientale della frutta: al momento è stata predisposta un'area delimitata di 389 km/q. La scommessa è il contenimento dell'insetto nel più breve tempo possibile
Fonte foto: © Regione Campania

Cresce il livello di attenzione in Campania per il ritrovamento della Mosca orientale della frutta, la Bactrocera dorsalis, al punto che il 29 dicembre 2018 la Presidenza della Regione Campania ha annunciato: “Con delibera di Giunta, la Regione ha riconosciuto, ai sensi della legge regionale n. 4 del 28 marzo 2002, lo status di emergenza fitosanitaria per la Mosca orientale della frutta sul territorio regionale”.
 

L'iter del piano d'azione

La delibera di giunta 889/2018  inoltre preannuncia il piano d’azione, a seguito del ritrovamento della Bactrocera dorsalis in due aree circoscritte della Campania, Palma Campania (un esemplare) e Nocera Inferiore (un esemplare) - avvenuto però già nella scorsa primavera, grazie all’attività di monitoraggio preventivo coordinata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania in collaborazione con Università degli Studi Federico II di Napoli, Cnr e Crea.

Il piano d’azione è in queste ore in corso di limatura presso l’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nel quadro di un lavoro di équipe con i tecnici del Servizio fitosanitario centrale del Mipaaft, e sarà presentato nei prossimi giorni agli ispettori dell’Unione europea. Data la natura dell'insetto - un dittero da quarantena - l'adozione del piano dovrebbe avvenire mediante Decreto del ministro per le Politiche agricole

La delibera di giunta ha inoltre istituito un’Unità di crisi e individuato una “zona delimitata” del raggio di 8 chilometri389 km quadrati - nella quale ricadono sette comuni della provincia di Avellino, 23 comuni in provincia di Napoli e 21 in provincia di Salerno. Infine la delibera, in attuazione del principio di precauzione, dispone che, nel caso di ritrovamento anche di un solo adulto nelle trappole o di altre forme vitali nei frutti o nel terreno, venga assicurato il controllo obbligatorio di specie ospiti prima della movimentazione di frutti e ortaggi destinati al di fuori della “zona delimitata”. Con il piano d’azione, all’interno della “zona delimitata” dovranno essere identificate le aree di contenimento a partire da quelle focolaio, dove sono avvenuti i ritrovamenti.
 

La segnalazione del ritrovamento alla Commissione Ue

La segnalazione alla Commissione Ue da parte di Regione Campania sulla presenza della Mosca orientale della frutta, insetto da quarantena, è arrivata il 10 dicembre scorso, a seguito della pubblicazione il 3 dicembre 2018 sulla rivista specializzata internazionale Insects (2018,9,182) dell’articolo in cui gli entomologi agrari italiani parlano del ritrovamento di sette individui maschi adulti in due trappole tra settembre e ottobre 2018.
 

L'attività del Mipaaft

Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e l’Europa di questo insetto, che nei mesi scorsi era stato altresì notato in Siria ed in Turchia: l’attenzione della Regione Campania è massima proprio perché la diffusione del parassita rischia di compromettere le esportazioni di frutta ed ortaggi da tutta l’Italia verso i mercati internazionali, come già comunicato dall’Animal and Plant Health Inspection Service del Dipartimento per l'agricoltura degli Stati Uniti al ministero delle Politiche agricole con una nota del 17 dicembre scorso. Intanto, proprio il Mipaaft ha istituito il 20 dicembre uno specifico gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Campania e al quale partecipano i rappresentanti delle regioni Lazio ed Emilia Romagna, del Crea Difesa e certificazione e dello stesso Mipaaft, e che in queste ultime ore ha lavorato ascoltando anche le organizzazioni agricole.
 

La visita della Commissione Ue in Campania

Ha trovato inoltre conferma ieri a Napoli – durante l'incontro tra le organizzazioni agricole campane Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri e le autorità fitosanitarie regionali e nazionali – la  notizia secondo la quale la Commissione europea, attraverso il proprio ispettorato Food Veterinary Office, condurrà una visita tecnica conoscitiva in Campania dal 14 al 19 gennaio. Il 17 gennaio, in particolare, gli ispettori europei incontreranno le organizzazioni agricole.
 

Le posizioni delle organizzazioni agricole

“Abbiamo espresso il convinto parere positivo di Confagricoltura Campania al programma presentato dal Servizio fitosanitario della Regione Campania, volto innanzitutto a verificare l’esistenza e la consistenza del nuovo insetto alieno sul territorio regionale, mettendo anche a disposizione le nostre aziende ortofrutticole per ospitare le trappole, al fine di predisporre nel dettaglio un più efficace piano d’azione per contenerlo”.
E’ quanto dichiarato il 21 dicembre scorso dal presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano, intervenuto al primo tavolo tecnico tenutosi a Napoli nella sede dell’assessorato Agricoltura della Regione Campania in merito ai provvedimenti da adottarsi a seguito dei ritrovamenti di Mosca. Durante il tavolo, il responsabile del nucleo ispettori fitosanitari della Regione Campania, Raffaele Griffo, aveva illustrato alle organizzazioni agricole presenti - Copagri e Confagricoltura - la bozza del piano d’azione, in via di predisposizione, finalizzato a contenere e tentare di eradicare il dittero.

A seguito dell’incontro di ieri in assessorato, presenti i tecnici del Mipaaft, Paolo Conte, direttore Copagri Campania, ha inoltre sottolineato: “E’ importante in questo momento l’unità tra le organizzazioni agricole e del sistema ortofrutta in Campania. Solo la massima collaborazione tra gli agricoltori e le istituzioni potranno fare in modo che le misure che saranno assunte dalle autorità fitosanitarie regionali e nazionali abbiano il duplice effetto di contenere realmente questo nuovo insetto alieno ed evitare più gravi conseguenze all’intero settore ortofrutticolo campano e nazionale”.

Secondo Copagri Campania è auspicabile centralizzare la futura attività di comunicazione nelle mani della Regione, per non commettere gli errori fatti in Puglia dalle organizzazioni agricole nell'ambito dell'emergenza Xylella Fastidiosa: meno comunicati stampa da parte delle singole sigle, ma una linea di comunicazione unica e validata scientificamente. Questa scelta, sottolinea Copagri, sarebbe necessaria per tutelare le imprese agricole, agroalimentari e i loro lavoratori, con particolare riferimento a quelli dell'Agro nocerino-sarnese, dove operano numerose e importanti aziende trasformatrici di pomodoro e di frutta.

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