Mantenere stabile e produttivo un digestore significa diventare “allevatore di batteri”. Come per ogni tecnica di allevamento, esistono metodi da seguire e parametri da rispettare, in quanto i batteri non sono poi così diversi da suini o bovini. La differenza sostanziale con un allevamento di animali è che i batteri non si possono contare o pesare come le bestie, per cui i processi microbiologici devono essere monitorati utilizzando parametri che forniscono informazioni indirette sull’attività metabolica del digerente.
In questo video, Mario A. Rosato spiega, con il linguaggio semplice e lo stile didattico che lo caratterizza, come le prove respirometriche siano quelle più semplici da realizzare direttamente in impianto e di gran lunga più affidabili rispetto ai parametri di monitoraggio classici degli impianti di biogas (pH, FOS/TAC, conducibilità elettrica…).
Salgono i prezzi Usa del Northern Durum, con il rialzo del dollaro che accentua il risultato, mentre è in calo in Canada il Cwad di prima qualità. Prezzi statici in Italia nelle borse merci, dove si segnala il calo di 6 euro a Bologna
Questa coltura conferma il suo ruolo strategico in rotazione. Dopo una campagna 2025 complessa, la risposta passa da genetiche più tolleranti e gestione mirata di infestanti e patogeni per mantenere le rese stabili, anche in condizioni climatiche avverse
Mancato per una manciata di milioni il pieno impiego di Feasr e Ngeu sulla vecchia programmazione. Va meglio sui Csr 2023-2027: già spesi oltre 1,8 miliardi di euro di quota Feasr, saturando l'obiettivo necessario ad evitare il disimpegno automatico
Topcon porta il livellamento dei terreni agricoli nell'era digitale con la tecnologia Gps: più efficienza, meno terra da muovere e un controllo totale direttamente dalla cabina. Un vantaggio reale per il contoterzista moderno
Joint venture fra Saipem e Clough, società del gruppo Webuild, per un progetto di Perdaman Industries da 6.4 miliardi di dollari: dal 2027 Ceres sarà il nuovo sito produttivo di urea da 2.3 milioni di tonnellate annue
Una sperimentazione del Crea ha reso possibile l'identificazione delle aree di campo in cui è più facile lo sviluppo della rogna. Uno strumento potenzialmente utile per gestire al meglio la difesa fitosanitaria in campo