CR 10.90, il nuovo orizzonte New Holland

Alla rinnovata Gamma CR in campo a Berlino con cinque modelli nuovi anche nel nome, si aggiunge il sesto elemento, la sorella maggiore prima in Classe 10, CR 10.90

Michela Lugli di Michela Lugli

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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Nuova CR 10.90 New Holland
Fonte foto: Agronotizie

Guarda on line la galleria fotografica relativa all'anteprima mondiale della nuova Gamma CR New Holland


E' la prima a macchina ad entrare in Classe 10, "la più potente al mondo", sottolinea con un certo orgoglio Carlo Lambrobrand president New Holland Agriculture e vice president New Holland Agriculture Emea, in occasione dell'anteprima stampa per il lancio della nuova mietitrebbia CR 10.90 avvenuto a Berlino lo scorso 21 e 22 luglio.


Carlo Lambro,  brand president New Holland Agriculture e vice president area Emea; di seguito, il video della nuova CR (e delle ulteriori novità) all'opera in campo.

Capofila della Gamma CR, in continuo sviluppo, la nuovissima CR 10.90 rappresenta il top di gamma dei sei modelli rinnovati anche nel nome, ora indicatore con la prima cifra della classe di appartenenza: CR7.90CR8.80 8.90CR 9.80 9.90.



La motorizzazione è Fpt su tutta la gamma. La più piccola di casa, la CR 7.70, monta un propulsore Cursor 9 da 8.7 litri449 cavalli di potenza massima a 2000 giri al minuto emissionato Tier IV A mentre, è un Cursor 10 da 10.2 litri ad animare le CR 8.80 e 8.90 emissionato Tier IV A con potenze da 449 cavalli a 1200 giri al minuto che diventano 490 a 2000 giri al minuto.

Nuova CR8.80 New Holland
 
Salendo di potenza, per le CR 9.80 e 9.90, è stato scelto il Cursor 13 da 12.9 litri, emissionato Tier IV A con potenza massima rispettivamente di 517 e 571 cavalli.
Infine, il top di gamma CR10.90 vanta il nuovo Cursor 16 da 15.9 litri, Common Rail, emissionato, in questo caso, Tier IVB con potenza massima a 2000 giri al minuto di 652 cavalli.

Nuova CR10.90 New Holland

Con sei cilindri in linea, questo innovativo motore ricorre alla tecnologia di trattamento ECOBlue Hi-eSCR - Selective catalytyc reduction con Diesel oxidation catalyst e Clean up catalyst, mentre, sugli altri cinque modelli, lo step Tier 4A è garantito dalla tecnologia ECOBlue Scr New Holland.
Il serbatoio carburante da 1300 litri delle CR 10.90 e CR 9.90 offre elevata autonomia di lavoro.




Trebbiatura al top
"La nuova gamma - ha spiegato Hadley Cooper Head of combine product management New Holland Agrcolture -,  nasce da una ricerca tecnologica 'Twin rotor' di ben quaranta anni - la prima macchina a rotore New Holland fu la TR70 del 1975 - e vanta una produttività aumentata di 15 punti percentuali cui si aggiunge una rottura dei grani entro lo 0.2 per cento".


 Hadley Cooper Head of combine product management New Holland Agrcolture
 
Plus delle nuove macchine sono i rotori Twin Pitch da 17'' a 22'' con Dynamic Feed Roll, i cingoli in gomma SmartTrax, le sospensioni Terraglide cui si aggiunge la cabina Harvest Suite Ultra che ridefinisce gli standard di comfort nella raccolta.
"Con la capacità e le prestazioni della CR 10.90, si entra in una dimensione operativa completamente nuova", ha ribadito Cooper.
 
CR 10.90 New Holland

Il sistema migliorato Dynamic Feed Roll-DFR di alimentazione con sistema parasassi in movimento, presente su tutta la gamma come optional e di serie sulla 10.90, in abbinamento al sistema Twin Pitch rotors, "rappresentano la soluzione ideale - spiega Geert Nerinckx, product manager -, che offre una diminuizione della dispersione di potenza sui due rotori".
 
Sistema Dynamic Feed Roll con Twin Pitch rotors

Il rullo DFR assorbe circa 35 cavalli di potenza ma, andando a recuperarli dalla riduzione dello sforzo necessario ai due rotori longitudinali e perpendicolari al rullo stesso per convogliare il prodotto, non richiede maggiore potenza a fronte della maggiore produttività offerta.


CR 10.90 New Holland

Particolarità sottolineata da Paolo Andreone, responsabile marketing&communication per l'Italia è che "il DFR fa parte del canale alimentatore ma non è integrato nel telaio.
Ciò, significa che non abbiamo modificato i rotori e, proprio per questo, il rullo può essere montato a richiesta su tutti i nuovi modelli in gamma.
Inoltre -
prosegue Andreone -, il profilo del rullo, ora di maggiori dimensioni, è dentato per facilitare il flusso di prodotto". 


CR 9.90 New Holland

 

La regolazione del regime di rotazione del DFR avviene, per ora, con doppio step ma, assicura Andreone, per un futuro molto prossimo, "siamo pronti con un variatore di velocità controllabile in cabina". Ad essere regolabile, è anche il piano sottostante al rullo, su cui scorre il prodotto.


Nuovi serbatoi maggiorati
Nuova anche la capacità del serbatoio incrementata che, sulla CR 7.90 passa dai 9500 litri della CR 8070 ai nuovi 11500 con cui verrà commercializzata in Italia.

Diventano 12500 i litri della CR 9.80, mentre, per la CR 9.90 la capacità standard di 12500 litri è affiancata dall'opzione di 14500 che rappresenta la capacità standard della CR 10.90.


 
 
La velocità di scarico, che nella CR 10.90 avviene con una coclea pieghevole extralunga di 10 metri adatta alle testate e ai rimorchi di maggiori dimensioni,  varia da 126 litri al secondo dei modelli più piccoli fino a 142 litri al secondo della CR 9.90 e della top di gamma CR 10.90.



 

Standard su tutta la gamma il già noto sistema Opti Clean che ottimizza la pulizia del prodotto agendo sulla corsa e gli angoli di lancio del cassone crivellante.

Il piano preparatore, il pre-crivello e il crivello superiore funzionano indipendentemente, in tal modo la caduta del prodotto è migliorata; inoltre, la corsa del crivello più lunga e l'angolo di lancio più pronunciato, mantengono più materiale in sospensione ottimizzando la separazione.

Partecipa alla pulizia del prodotto anche il sistema OptiFan che compensa gli effetti dei terreni in salita e discesa; l'operatore deve solo impostare la velocità del ventilatore in pianura e il sistema ne modifica automaticamente i parametri quando la macchina affronta una pendenza. 

E' optional, infine, il sistema OptiSpread, anch'esso conosciuto, che montato dietro il trinciapaglia, si avvale di due potenti soffiatori regolabili per una distribuzione ottimale dei residui anche controvento o in pendenza.

La nuova era del comfort
Nuova la cabina Harvest Suite Ultra per rispondere alle esigenze espresse dai clienti, oltre ad avere dimensioni maggiori rispetto ai modelli precedenti, sono 3,7 i metri cubi a disposizione ora, ha guadagnato anche superficie vetrata toccando i 6,3 metri quadrati che, associati al pavimento inclinato nella direzione della testata, offrono ampia visibilità.



 

Nettamente percepibile in fase di lavoro, la diminuita rumorosità in cabina portata da 75 dBA dei modelli precedenti agli attuali 73 dBA.



 
Per il comando della macchina, estremamente semplice e immediato, la nuova consolle e la nuova leva multifunzione CommandGrip, consentono una precisa regolazione della velocità di raccolta e delle diverse funzioni della macchina controllate dal touch screen a colori ultralargo IntelliView IV da 26,4 centimetri.



Sul monitor, montato su ruote per poter essere spostato nella posizione più comoda, l'operatore può visualizzare tutti i parametri operativi.
Dove fosse necessario, è disponibile un secondo monitor IntelliView opzionale.



Tre le opzioni per il sedile. Dalla versione di serie in tessuto, si passa a quella deluxe sempre in tessuto ma con riscaldamento e ventilazione attiva, per arrivare al sedile in pelle con regolazione automatica in base al peso.

Per il lavoro notturno, il gruppo luci regolato di precisione si abbina alla luce della coclea e alle quattro luci di lavoro posteriori. Su richiesta, sono disponibili gruppi Hid e Led con luci di lavoro in grado di offrire una visibilità fino a 500 metri.

Comfort su strada e basso compattamento in campo
I cingoli in gomma SmartTrax con sospensioni Terraglide, montati di serie sull'ammiraglia della gamma, sono disponibili come optional sugli altri modelli.
Punti di forza della cingolatura, sono la riduzione del compattamento del terreno a fronte di eccellente trazione in campo, mentre, su strada, offrono una marcia fluida.



Chiave del successo è la struttura, in fusione di ghisa, su cui alloggiano otto cilindri inferiori accoppiati in alluminio liberi di muoversi indipendentemente l'uno dall'altro in modo tridimensionale e una ruota a ingranaggio superiore e centrale, cava per permettere l'eliminazione dei sassi, capace di ridurre la pressione di trazione sull'impianto.

I cilindri esterni di diametro maggiore che racchiudono gli otto centrali più piccoli, inoltre, sono rialzati rispetto al suolo, generando una forma 'a banana' del cingolo così da lasciare sempre uno spazio libero da terra per maggiore capacità di trazione in campo, molto importante sui terreni umidi, e per un appoggio su strada dei soli otto cilindri più piccoli con sospensioni idrauliche.




 
La vedremo ad Eima 2014? Certo! Insieme alla nuova Gamma CR e con diverse altre novità di cui vi racconteremo a breve.

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