Corpo 8, la guerra delle etichette

Eccellenze del made in Italy nel mirino dell'Onu. Verso lo stop all'import agevolato di riso. Olio, è crisi in Puglia e record al Nord. Frontiere aperte in Giappone. Biodinamica, a chi non piace. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 7 al 13 dicembre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Alcuni paesi, in particolare del Sud America ma non solo, premono per l'applicazione delle etichette a semaforo. Attenzione alla salute o formula per boicottare il made in Italy?

E' in arrivo la fattura elettronica, ma sono ancora molti i quesiti ancora in sospeso.

Campagna olearia a macchia di leopardo, con le aree vocate del Mezzogiorno che lamentano crolli della produzione, mentre al Nord si registrano record.

Segnali positivi giungono dal mercato dei formaggi duri. Situazione opposta per il prezzo del latte ovino, tanto che i pastori minacciano proteste.

Opinioni discordanti sull'agricoltura biodinamica, che però continua a crescere.

Via libera all'export europeo verso il Giappone. Vantaggi soprattutto per vini e formaggi.

Per il mondo della ricerca arriva l'autorizzazione a continuare le indagini scientifiche sulle biotecnologie e in particolare sulla genomica.

Non si arresta l'avanzata della Xylella, che ora è comparsa in Toscana.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.


Etichette della discordia

Giorni decisivi per le cosiddette "etichette a semaforo" che si vorrebbero imporre per segnalare gli alimenti con un alto contenuto in grassi, sale o zucchero.

Tutte sostanze che ingerite in eccesso hanno ripercussioni negative sulla salute dell'uomo. Su questo non si discute. Ma come si può pensare che sia "eccessivo" l'olio di oliva extravergine o il Parmigiano Reggiano?
E' quanto si chiede Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare dalle pagine di “Repubblica” del 10 dicembre.

Eppure anche questi prodotti dell'eccellenza agroalimentare italiano corrono il rischio di essere bollati come pericolosi.
E' quanto pretendono alcuni paesi che hanno chiesto all'Onu e all'Organizzazione mondiale della sanità di imporre queste etichette. Una richiesta che sembra preoccuparsi più degli aspetti commerciali che di quelli salutistici.

Ma il problema resta e per il made in Italy può essere un serio problema, come scrive “La Verità” del 9 dicembre.
Una via di uscita poteva essere la clausola del silenzio assenso. Ma un minuto prima della scadenza, si legge in una breve nota de "Il Sole 24 Ore" del 13 dicembre, gli Usa hanno rotto il silenzio.
E oggi (13 dicembre) si passerà al voto. Non resta che attendere come si concluderà questa partita.
 

Imu e fatture

Altra vicenda prossima alla conclusione è quella che riguarda l'abolizione per il riso delle importazioni a dazio agevolato da alcuni paesi dell'Est asiatico.
A causa dell'opposizione di alcuni paesi la decisione, che pareva ormai prossima, aveva subito una battuta d'arresto.
Il “Corriere della Sera” del 10 dicembre si dice tuttavia convinto che una decisione potrebbe arrivare prima del previsto.

E' invece confermata per l'inizio del 2019 l'introduzione della fattura elettronica, destinata a coinvolgere anche le aziende agricole.
Se ne discute l'8 dicembre sulla “Tribuna di Treviso” per commentare le difficoltà a rintracciare le istruzioni necessarie ad evitare errori.

Occorre poi prestare attenzione all'applicazione dell'Imu.
Per i terreni agricoli è prevista l'esenzione da questa imposta, ma in alcuni casi i comuni stanno presentando il conto agli agricoltori. Accade ad esempio nel vercellese, come riferisce “Avvenire” dell'8 dicembre.


I soldi dei Psr

In Lombardia, scrive “Libero” dell'8 dicembre, si scommette sulla produzione di nocciole e la regione mette a disposizione incentivi per l'impianto di noccioleti, utilizzando le risorse dei Psr.

In Puglia si dovevano attingere fondi dai Psr in favore dei giovani. Dalla “Gazzetta del Mezzogiorno” arriva però la denuncia dei ritardi che stanno bloccando le iniziative destinate a questa finalità.
 

Olio su e giù

C'è attenzione per l'andamento della campagna olearia, sempre più a macchia di leopardo.
Nell'Alto Garda, stando alle anticipazioni pubblicate l'8 dicembre da “L'Adige”, il raccolto sembra destinato a segnare un record con una produzione di 15mila miliardi.

Anche in Piemonte, in provincia di Asti, si annuncia una produzione da primato. Un raccolto triplicato rispetto agli anni passati, scrive "La Stampa" dell'11 dicembre.
Ma si tratta comunque di numeri complessivamente modesti, vista la scarsa vocazione all'olivicoltura di questa regione.

Sarà un'annata da ricordare, scrive “Il Messaggero” del 10 dicembre, quella che si sta realizzando nel Lazio, nell'area della Tuscia.

Al contrario in Puglia, dove è concentrato il "grosso" della produzione italiana di olio, il raccolto è dimezzato e dalle pagine del “Corriere del Mezzogiorno” del 10 dicembre si stima che il danno possa essere valutato in un miliardo di euro.

Ad avvantaggiarsene è l'olio spagnolo, che riesce così ad aumentare la sua forza sui mercati mondiali, dove rappresenta il 50% della produzione complessiva e il 25% dell'olio presente sui mercati di tutto il mondo. Cifre importanti delle quali si parla su “Italia Oggi” del 12 dicembre.
 

Latte e formaggi

Segnali positivi arrivano dal mercato lattiero caseario, dove i formaggi duri registrano incrementi a doppia cifra.
Lo evidenziano le analisi di Assolatte riportate il 10 dicembre sulle pagine di “QN” prendendo in esame l'andamento dei consumi per i principali formaggi a denominazione di origine, come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e pecorini.

Tensioni si registrano tuttavia per la flessione del prezzo del latte ovino, una situazione difficile per la quale sta salendo la protesta degli allevatori, come si legge il 10 dicembre su “Nuova Sardegna”.

La situazione potrebbe tuttavia sbloccarsi grazie al riconoscimento da parte del Governo di una nuova organizzazione dei produttori di latte ovino (Oilos) che potrà intervenire per la definizione del prezzo. I dettagli sono riportati l'11 dicembre su “Unione Sarda”.
 

Giappone, via libera

Il Parlamento europeo ha dato l'assenso all'accordo di libero scambio con il Giappone.
Stando alle anticipazioni de "Il Sole 24 Ore" del 13 dicembre, l'accordo dovrebbe favorire un incremento del 13% delle esportazioni europee verso Tokyo. L'intesa sarà operativa a partire dal primo febbraio del 2019.

Ancora su "Il Sole 24 Ore" si legge che da questo accordo dovrebbero avvantaggiarsi in particolare le nostre esportazioni di formaggi (ora devono sottostare a un dazio del 29%) e di vino.

A proposito di vino, il "Corriere del Veneto" del 13 dicembre segnala la caduta delle esportazioni registrate dalle produzioni provenienti dall'area veronese, cosa che non accadeva da molti anni.
Solo il Prosecco mantiene le quote di mercato del passato.

 

Il Biodinamico del dissenso

Si continua a discutere sui temi dell'agricoltura biodinamica dopo il convegno internazionale che si è svolto recentemente a Milano. Il 7 dicembre il settimanale “Venerdì”, in edicola insieme a Repubblica, ospita i pareri di quanti si dichiarano a favore di questa pratica e chi invece la accomuna alle discipline esoteriche.

Duro il commento che la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo affida il 10 dicembre alle pagine de “Il Messaggero” per bocciare le teorie biodinamiche.

Indifferente ai pareri espressi dalla scienza, l'agricoltura biodinamica continua a crescere e le analisi condotte su questo argomento da Demeter International e ospitate dal "bioreport" del dicastero Agricolo, collocano l'Italia al terzo posto nel mondo in questo particolare segmento dell'agricoltura.
I dettagli si possono leggere il 12 dicembre su “Italia Oggi”.
 

L'avanzata della Xylella

Mentre si continua a discutere fra chi è a favore e chi è contrario alle teorie biodinamiche, la Xylella continua a destare preoccupazioni.
Su "Repubblica" del 9 dicembre si apprende infatti che il patogeno sta attaccando gli ulivi monumentali, come accade a Torre Canne nei pressi di Fasano in Puglia.

In questi giorni, scrive "Il Fatto" del 13 dicembre, un nuovo focolaio della Xylella è stato individuato in Toscana. Si tratta però di un ceppo che per il momento ha colpito solo arbusti e piante ornamentali.

È un fungo invece a preoccupare gli ulivi del Friuli Venezia Giulia. Si tratta dello Spheropsis dalmatica, contro il quale è stata attuata una efficace campagna di lotta, come si può leggere sul “Messaggero Veneto” del 9 dicembre.


Via libera alla scienza

Dalle pagine de “Il Sole 24 Ore” dell'11 dicembre si apprende che il Governo ha dato il via libera alle ricerche del Crea sulla genomica e sulle biotecnologie che si svolgono presso il centro di Fiorenzuola.
Ricerche che rischiavano di essere bloccate dopo la sentenza della Corte europea che aveva accomunato l'editing genomico agli Ogm.

Un'apertura che probabilmente non troverà il favore di Vandana Shiva, ambientalista nota per le sue posizioni intransigenti, che ha affidato al “Manifesto” del 12 dicembre la sua visione apocalittica sul futuro dell'agroindustria.

Il progresso dell'agricoltura però non si ferma e nello stesso giorno “La Stampa” ospita un ampio inserto dedicato all'evoluzione delle tecniche applicate alla coltivazione dei campi, dall'impiego dei droni sino all'utilizzo della blockchain per tracciare i prodotti.

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