Ministri e rappresentanti di alto livello di decine di paesi membri della Fao si riuniranno a Roma il 7 dicembre 2010, presso la sede della Fao, per valutare l’importanza del Trattato internazionale sulle Risorse fitogeniche nell’affrontare i problemi del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare e dell’erosione genetica. Si discuterà in particolare anche  della possibilità di espandere il fondo per la distribuzione dei benefici del Trattato.

Il Trattato del 2004, ratificato fin ora da 126 nazioni, ha stabilito un sistema globale per fornire ad agricoltori, selezionatori e scienziati un accesso agevolato alle risorse citogenetiche. Il Trattato ha anche sollecitato una giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse fitogenetiche per la produzione agro-alimentare: ciò è stato realizzato tramite la creazione di un fondo destinato a finanziare i progetti agricoli che promuovano la conservazione della biodiversità. Fino ad ora, il fondo ha ottenuto stanziamenti per quasi 18 milioni di dollari.

La biodiversità agricola, basilare per la produzione di cibo, è in grave declino per effetto della modernizzazione, dei cambiamenti delle abitudini alimentari e dell’aumento di densità della popolazione. Il cambiamento climatico ha reso questo problema ancor più pressante poichè ha reso necessario conservare tutte quelle colture sviluppatesi nel corso dei millenni in grado di resistere ad inverni freddi o ad estati calde.    

Giancarlo Galan, ministro italiano per le Politiche agricole, alimentari e forestali, terrà il discorso d’apertura della cerimonia.

Per approfondimenti sul tema, visitare il sito www.planttreaty.org.