Izs Abruzzo e Molise, questa volta la cooperazione è con la Tunisia

Si è concluso nei giorni scorsi il tirocinio formativo della veterinaria tunisina Emna Benzarti sullo studio del virus Usutu in collaborazione anche con l'Università di Liegi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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Un esemplare di zanzara della specie Culex pipiens L. uno dei vettori del virus Usutu
Fonte foto: Urmas Tartes - Wikimedia

Continua l'attività di cooperazione internazionale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise 'G. Caporale'.

Una attività che questa volta ha visto coinvolta una veterinaria tunisina, Emna Benzarti, che ha fatto un tirocinio di due settimane presso il laboratorio di virologia dell'Istituto teramano.

Un periodo di formazione in cui la dottoressa si è formata sulla ricerca dei Flavivirus, in particolare del virus Usutu, un virus emergente di origine africana, ma presente anche in Europa, che nell'uomo può causare la morte nei neonati oltre che difetti alla nascita e gravi problematiche neurologiche.

Un virus che può essere trasmesso da molte specie di zanzare a uccelli, cavalli, roditori e essere umani.

Il periodo di formazione che ha effettuato la dottoressa Bezarti fa parte del programma didattico del dottorato di ricerca 'Pathogenesis of Usutu Virus, an Emerging Flavivirus in Europe' condiviso con la facoltà di Medicina veterinaria dell'Università di Liegi in Belgio.

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