Il sisma che ha colpito l'Emilia Romagna si è trasformato in un mirabile moltiplicarsi di gesti di solidarietà che ha coinvolto tutti e fra i tanti un posto d'onore spetta ad allevatori e caseifici. I primi, quando ancora la polvere non si era depositata sulle macerie, a prestare ogni genere di aiuti agli allevamenti più colpiti, chi fornendo mungitrici, chi foraggio per alimentare gli animali, chi mettendo a disposizione le strutture per ospitare gli animali sopravvissuti. Esempi di solidarietà puntualmente registrati da Agronotizie nelle settimane scorse. Ora è il mondo del latte e in particolare i produttori di Grana Padano che si mettono in moto per andare incontro a quanti hanno subito i maggiori danni. La notizia arriva dal Consorzio di Tutela del Grana Padano che ha affidato ad una sua assemblea straordinaria, che si è svolta a fine giugno, il compito di deliberare le iniziative da mettere in campo. E dall'assemblea è stato deciso di raccogliere un milione di euro per sostenere i Comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Ne ha dato notizia il direttore del Consorzio, Stefano Berni, che ha spiegato come il ricavato delle azioni promozionali fatte con la grande distribuzione (Coop, Conad, LD, Pam e altre catene si stanno aggregando) andrà devoluto alle popolazioni terremotate per il tramite dei sindaci. Ma le iniziative non si fermano qui. Tutti i soci del Consorzio concorreranno direttamente ad aiutare i caseifici danneggiati non coperti dall’assicurazione, perciò ogni pezzo di Grana Padano acquistato sarà “Grana Padano solidale” indipendentemente dal caseificio che l’ha prodotto. A beneficiare di questa gara di solidarietà, ha spiegato Berni, saranno i 9 caseifici e i 4 magazzini, che ospitavano il formaggio di altre 19 ditte, segnati duramente da questa sciagura. Un segnale importante e di rispetto nei confronti dei consumatori, degli allevatori coinvolti e delle maestranze impegnate.

 

L'appello

"L'invito che rivolgiamo agli italiani - ha aggiunto Berni - è quello di non cercare il Grana Padano rotto o proveniente da caseifici danneggiati ma di acquistare oggi più che mai Grana Padano Dop nei classici punti vendita”. Per evitare equivoci o speculazioni, il Consorzio Grana Padano sta gestendo il ritiro delle forme danneggiate dal terremoto, delle quali la maggior parte sarà destinata alla fusione, a usi alternativi o alla discarica.

Per dare la massima diffusione alla iniziativa del Consorzio già da qualche giorno è partita una massiccia campagna di informazione che vede protagonista il presidente del Consorzio, Cesare Baldrighi in veste di testimonial per comunicare al grande pubblico che “ricominciare insieme è possibile”, invitando ad acquistare Grana Padano sia per supportare questa filiera, sia per dare un sostegno concreto alle popolazioni colpite dal sisma.