Campania, si riorganizza la filiera della nocciola

Un contratto nazionale di filiera con base a Giffoni Vallepiana (Salerno) con capofila la Soleo. E in provincia di Napoli la OpP "Il Guscio" lancia un programma di informazione e promozione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Al centro del programma la valorizzazione dei Pat mediante la comunicazione sui prodotti trasformati, in primo piano le creme e l'olio di nocciola
Fonte foto: © Nando Castoldi - Istock

In Campania si registra una rinnovata attenzione verso la frutta in guscio, in particolare la nocciola, coltivata su oltre 20mila ettari e che registra mediamente raccolti tra i 350mila ed i 400mila quintali l'anno. Una produzione che, purtroppo, negli ultimi anni non è stata adeguatamente valorizzata, per effetto di un negativo andamento dei prezzi e per l'import massiccio e a basso prezzo di prodotto estero. Resta forte – in questo contesto – l'esigenza di aggregare l'offerta, ma anche di promuovere i prodotti sui mercati. E la risposta della Campania ad una crisi che rischia di diventare strutturale, con conseguenze sociali ed ambientali di ampia portata, sta iniziando a maturare.


Filiera nazionale della nocciola al via

A Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, nei giorni scorsi è stato inaugurato uno dei cantieri per la costruzione del Polo nazionale della nocciola, al centro di un contratto nazionale di filiera che vede come capofila la Soleo di Terzigno (Napoli) azienda specializzata in frutta secca. Con un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro si punterà ad aggregare l'offerta di nocciola, al fine da contenere le oscillazioni del mercato, oltre a diversificare l'offerta.

Presenti alla cerimonia Corrado Martinangelo, presidente nazionale Agrocepi, che ha contributo fattivamente alla realizzazione del progetto, l'amministratore delegato Francesco Casillo e tutti i massimi esponenti della Soleo, di ViSa Nuts, Parisi, aziende leader in Campania per la lavorazione, trasformazione e valorizzazione della frutta secca, che hanno dato il via all'inizio dei lavori.

Nei piani della società previste con le scuole del territorio progetti mirati alla formazione ed all'interno dell'azienda un'apposita area destinata alla degustazione. Dalla Soleo, presieduta da Francesco Casillo e diretta da Salvatore Ranieri, rimarcano: "il Polo Nazionale della nocciola e della frutta in guscio diventerà un volano di sviluppo agricolo di grande prestigio per gli stessi produttori, associazioni e Consorzio di tutela Nocciola di Giffoni".


"Qualità in Guscio" per far conoscere i Pat

E' stato recentemente approvato il progetto "Qualità in Guscio" della cooperativa agricola Il Guscio di Visciano (Napoli) nel quadro della tipologia d'intervento 3.2.1 "Sostegno per informazione e promozione svolte da associazioni di produttori" del Programma di sviluppo rurale Campania 2014-2020.

Il progetto ha come obiettivo azioni di informazione, pubblicità, promozione e valorizzazione sul mercato interno - nazionale e comunitario –finalizzate a garantire un'adeguata informazione e divulgare le caratteristiche delle produzioni riconosciute e i vantaggi connessi al loro consumo, ivi comprese le conoscenze scientifiche e tecnologiche alla base dell'identificazione delle produzioni di qualità riconosciute, la sicurezza dei prodotti e il relativo sistema dei controlli.

Il progetto altresì prevede azioni di informazione nei confronti dei consumatori e dei distributori sui sistemi di qualità applicati, le caratteristiche nutrizionali, i metodi di produzione e sulla ricaduta ambientale positiva dei prodotti biologici. I prodotti che i soci dell'OP conferiscono principalmente sono la nocciola e la noce, e sono dei Prodotti agroalimentari di qualità ai sensi del Decreto ministeriale 8 Settembre 1999 n. 350.

In particolare i Pat in questione sono: nocciola Mortarella, nocciola Camponica, nocciola di San Giovanni, nocciola riccia di Talanico, noce di Sorrento; noce Malizia; noce San Martino. Il progetto punta a valorizzarli, anche perchè materie prime di numerose e particolari trasformazioni.

"Si darà luogo ad iniziative di informazione come partecipazione a fiere, mostre o altri eventi, diffusione di conoscenze scientifiche e tecniche sui prodotti dei regimi di qualità e diverse attività presso le scuole- spiega Sabato Castaldo, direttore tecnico della Op ll Guscio.

Accanto ad un forte programma informativo saranno avviate anche iniziative di promozione come pubblicazioni, prodotti multimediali, siti web, cartelloni, campagne promozionali, incontri con consumatori, workshop con operatori economici e acquisto di spazi promozionali e pubbliredazionali.

I prodotti trasformati e non trasformati su cui l'attività promozione si incentrerà saranno: olio di nocciola, creme, crema pralinata, nocciole tostate speziate, nocciole tostate, pasta di nocciole, granella di nocciole, farina di nocciole, nocciole sgusciate, nocciole in guscio, prodotti alla nocciola per gelaterie e pasticcerie.

Il programma prevede la realizzazione di un portate web dedicato alla promozione dei Prodotti agroalimentari tradizionali di qualità che fungerà da punto di riferimento ed informazione di tutte le iniziative che si attueranno.

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