Orondis® chiude i conti con la peronospora

Parte della strategia Syngenta, il nuovo prodotto è stato testato sul pomodoro da industria a Giugliano in Campania da Sagea, ma può avere anche altri impieghi in orticoltura

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

strategia-syngenta-rindoml-orondis-2-01-lug-2020-mimmo-pelagalli.jpg

La prova in campo è stata effettuata nell'azienda della società agricola Egiziaca che opera in un comprensorio dove la coltivazione del pomodoro da industria è in espansione
Fonte foto: © Mimmo Pelagalli - AgroNotizie

Migliorare in maniera apprezzabile la difesa del pomodoro da industria dagli attacchi di peronospora negli stadi di ingrossamento delle bacche e della maturazione è possibile: azzerando la superficie media colpita sulle bacche e sugli steli, dove la presenza del fungo fitofago si abbassa sul campione considerato rispettivamente allo 0,5% delle bacche e al 2% degli steli.

Tali livelli di performance si possono raggiungere grazie ad Orondis®, il nuovo antifungino da utilizzare all’interno della strategia Syngenta contro la peronospora (Phytophthora infestans), e la cui efficacia è stata oggetto di una prova effettuata dal centro di saggio Sagea nell’azienda della società agricola Egiziaca a Giugliano in Campania, all’interno di un vasto comprensorio – collocato tra Giugliano in Campania e Villa Literno. 
Qui la coltivazione del pomodoro da industria è in fase di grande rilancio, spinta dalle ideali condizioni pedoclimatiche, che consentono l’avvio della campagna di raccolta con un largo anticipo anche rispetto agli altri areali di coltivazione del Centro Sud, con in più il vantaggio della vicinanza territoriale delle aziende di trasformazione.


Strategia Syngenta contro la peronospora

Prima di passare alla disamina dei risultati della prova, vale la pena ricordare quale è oggi la strategia di difesa Syngenta contro gli attacchi di peronospora sul pomodoro da industria, alla luce dell’aggiornamento dato dall’arrivo di Orondis. Eccola per fase fenologica
Si comincia con una copertura di Coprantol® nella fase del trapianto, disponibile nelle versioni Coprantol® Hi Bio 2.0 (rame metallo 20% sotto forma di idrossido), formulato in microgranuli idrodispersibili e Coprantol® 30 WG (Rame metallo al 30% da ossicloruro), formulato in granuli idrodispersibili e che è pur esso una novità di casa Syngenta.

Nelle successive fasi di accrescimento e fioritura, entra in gioco il classico sistemico di Syngenta: Ridomil Gold® R, a base di metalaxyl-M + rame. Questo fungicida viene assorbito direttamente dalla pianta nei vasi xylematici e il principio attivo si muove seguendo il flusso della linfa discendente.

Nella fase di ingrossamento delle bacche entra in gioco Orondis® Ultra Veg Pack, nato dalla combinazione tra Orondis® Veg e Pergado® SC, e consente il controllo della peronospora. Orondis Veg di base è un fungicida ad azione preventiva per il controllo della peronospora di alcune colture orticole: pomodoro, melanzana e lattughe. Il prodotto è dotato di movimento translaminare nelle foglie trattate e di parziale sistemia xilematica. La composizione di Orondis Veg è al 10,1% (100 g/l) di Oxathiapiprolin in formulazione OD dispersione in olio.

Per la fase di maturazione delle bacche c’è un’altra combinazione ed è quella di Orondis Veg e Ortiva® dalla quale nasce Orondis® Evo Pack, che permette un controllo di peronospora, alternaria, cladosporiosi e oidio su pomodoro e melanzana e di bremia su lattuga.


La prova sperimentale, ambiente e trattamenti

All’interno dell’azienda Egiziaca sono stati individuati dei filari di pomodoro da industria tondo Vulspot, ciclo medio precoce, originati da trapianti avvenuti il 28 aprile 2020 in campo aperto. I filari sono stati destinati in maniera alternata a tre differenti prove: un testimone non soggetto ad alcun trattamento, un filare trattato con la strategia Syngenta per le fasi di fioritura ed ingrossamento delle bacche e un filare soggetto a trattamento standard.

Gli obiettivi della prova erano quelli di valutare l’efficacia delle formulazioni di Orondis Ultra e Orondis Evo inserite nella strategia Syngenta, valutando altresì l’efficacia di Orondis nelle diverse fasi di sviluppo del pomodoro.

La prova è stata effettuata in condizioni di elevata pressione di peronospora, grazie soprattutto alle frequenti piogge intervenute tra il primo maggio ed il 19 giugno, con un dato cumulato nel periodo di 107 millimetri. E temperatura ideali per lo start del fungo, che nello stesso periodo si sono tenute in media tra i 16 ed i 22 gradi centigradi. Il tutto con una bagnatura fogliare molto persistente, che ha reso le piante più facilmente attaccabili.
I trattamenti sono stati effettuati tra il 22 maggio ed il 26 giugno, data di rilevamento dei risultati. Nulla è stato somministrato al filare tesi testimone.

La tesi relativa alla strategia Syngenta ha previsto invece i seguenti interventi: un’applicazione di Polyram 70 WG (metiram) in ragione di 2 kg per ettaro, avvenuta il 22 maggio; tre applicazioni successive di Ridomil Gold R WG (metalaxyl-m + rame) con dosaggio di 5 kg per ettaro, avvenute il 28 maggio ed il 4 e il 12 giugno; due applicazioni successive di Orondis Ultra Veg Pack (oxtp+mandipropamide) con dosaggi variati di 0,12 + 0,6 litri per ettaro rispettivamente nelle giornate del 19 e del 26 giugno.

Più articolata la strategia standard per queste fasi fenologiche, che è oggetto poi di confronto dei risultati. Si parte il 22 maggio con un trattamento di Polyram 70 WG con dosaggio di 2 kg per ettaro. Il 28 maggio l’intervento è fatto con Forum R 3B (dimetomorf + rame) a 3,5 kg per ettaro. Quindi il 4 ed il 12 giugno si procede con due trattamenti a base di Enervin Duo (dimetomorf + ametoctradin) a 0,8 litri per ettaro. Infine il 19 giugno si passa al Ranman Top (cyazofamide) a 0,5 litri per ettaro e il 26 giugno si procede con Cabrio Duo (dimetomorf + pyraclostrobin) al dosaggio di 2,5 litri per ettaro.


La prova Syngenta, i risultati

Ecco i risultati al 28 giugno, quindi prima della fase di maturazione.
Il testimone non trattato non ha molta storia da raccontare: risultano colpite l’88% delle foglie, con una superfice media coperta da peronospora del 47,4%.
A subire l’attacco è il 45,5% delle bacche, con una percentuale di area coperta dal fungo che si tiene sul 3,6%. E il 72% degli steli dei filari utilizzati per la prova risulta oggetto di attacco, con una copertura del 7,7%.

I numeri della strategia Syngenta parlano da soli: foglie attaccate pari al 13% e con una superfice media coinvolta dall’infezione dello 0,4%. Ai limiti della misurabilità statistica l’attacco sulle bacche: appena lo 0,5% dei pomodori ne presenta i segni, e con una superficie trascurabile, pari in media a zero. Gli steli colpiti da peronospora sono solo il 2% e anche in questo caso la superficie coinvolta è trascurabile.

I valori della strategia standard di difesa decretano il successo della strategia Syngenta: perché la peronospora attacca ben il 40% delle foglie, con una superficie media effettivamente colpita pari al 2,9%.
Le bacche aggredite dal fungo restano comunque al 5% e con una superficie media colpita attestata allo 0,1%. Infine gli steli: il 15% rivela la presenza dell’attacco di peronospora, anche se la superficie media aggredita è pari allo 0,5%.

La strategia Syngenta ha quindi garantito il miglior livello di difesa grazie ad una protezione completa della pianta in rapido accrescimento, caratteristica della prima fase di sviluppo del pomodoro, grazie al sistemico Ridomil Gold R WG, in grado di traslocare nella nuova vegetazione. Il mantenimento del massimo livello di controllo della peronospora si è poi concretizzato grazie alla sinergia tra Orondis e Pergado nella fase di accrescimento dei frutti, grazie alla loro biocinetica.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

Autore:

Tag: fungicidi fitosanitari prove in campo peronospora

Temi caldi: pomodoro da industria