Arancia Rossa di Sicilia, brand registrato al Registro Internazionale dei Marchi

Lo ha comunicato da Catania il Consorzio di Tutela. Albertini: "Necessario tutelare i nostri produttori dall'italian sounding sui mercati di Paesi dove l'Igp non è riconosciuta e dove arrivano prodotti di Paesi che non riconoscono il sistema di tutele Ue"

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il marchio Arancia Rossa di Sicilia sarà così protetto anche in Canada, Giappone, Norvegia, Regno Uniti, Stati uniti d'America e Federazione Russa
Fonte foto: Distretto Agrumi di Sicilia

Arriva la tutela commerciale internazionale per il marchio Igp Arancia Rossa di Sicilia, una necessità visto che l'Arancia Rossa è un frutto unico, molto apprezzato anche su mercati extra Ue. L'Arancia Rossa di Sicilia ha così uno strumento in più per proteggere il prodotto dalle truffe e dalle contraffazioni. Si tratta dell'iscrizione al Registro Internazionale dei Marchi.

"Abbiamo deciso di depositare il marchio internazionale perché chi, come i nostri produttori, esporta generi agroalimentari di qualità made in Italy si trova spesso a dover contrastare episodi di contraffazione e concorrenza sleale da parte di merci ingannevoli e italian sounding, provenienti anche da Paesi extraeuropei privi di tutele specifiche per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche", spiega Elena Albertini, vicepresidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp.

"I mercati esteri sono un'opportunità irrinunciabile per i prodotti agroalimentari italiani d'eccellenza, che da oltre un decennio vedono crescere le esportazioni sia verso l'Europa che verso i Paesi extraeuropei. I produttori italiani e i consorzi di tutela devono quindi dotarsi di strumenti e strategie di difesa dalle contraffazioni e dalle merci ingannevoli che possono erodere il fatturato dei prodotti originali o danneggiarne l'immagine", aggiunge Albertini.

Con la registrazione internazionale del marchio Arancia Rossa di Sicilia il prezioso frutto siciliano sarà ora protetto dalle contraffazioni anche in Canada, Giappone, Norvegia, Regno Unito, Stati uniti d'America e Federazione Russa.

Si tratta di un'operazione molto opportuna. Giappone, Norvegia, Stati Uniti d'America e Federazione Russa non riconoscono le denominazioni Ue, pur avendo l'Unione da tempo chiesto un riconoscimento sulla base del principio di reciprocità. Ma tale strada è sbarrata, perché in questi Paesi non esiste una legislazione sui prodotti tipici assimilabile a quella delle Dop e Igp.

Inoltre il Canada, per esempio, già riconosce, sulla base dell'accordo Ceta di libero scambio con la Ue alcune denominazioni, ma non l'Arancia Rossa di Sicilia Igp. Il Regno Unito, appena uscito dalla Ue, dovrebbe riconoscere il marchio Igp in via transitoria, ma meglio non rischiare sul futuro, che potrebbe riservare sorprese. In particolare la Mozzarella di Bufala Campana Dop, proprio su quel mercato, ha protetto sin dal 2019 il marchio collettivo con il "Grant of Protection".

"Da anni, grazie all'attento lavoro della nostra struttura di vigilanza, abbiamo intrapreso una strategia di tutela del prodotto sia in Italia sia all'estero. Sul piano nazionale e su quello comunitario siamo ben tutelati dall'indicazione geografica protetta e dagli strumenti di tracciabilità certificata e blockchain, che abbiamo sviluppato tra i primi in Italia. Con la registrazione internazionale del marchio compiamo adesso un altro deciso passo in avanti per la tutela dell'Arancia Rossa. Un frutto sempre più riconosciuto e apprezzato anche sui mercati extraeuropei", conclude Albertini.

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