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Apofruit festeggia 10 anni di presenza in Sicilia

A Donnalucata (Rg) il 10 aprile si è tenuto un incontro tra i vertici del gruppo e i soci dell'Isola. Fatto il punto su un decennio di crescita nel segno dello sviluppo delle produzioni biologiche e convenzionali

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Nella foto, da sinistra Mirco Zanotti Presidente di Apofruit, Annamaria Aprile, Salvatore Guastella, Ilenio Bastoni Direttore generale gruppo Apofruit.
Fonte foto: © Apofruit Italia

Dieci anni di crescita che ha trainato lo sviluppo di un intero territorio dalla forte vocazione ortofrutticola e ha gettato le basi della coltivazione biologica nell'area di riferimento. È con questa consapevolezza che Apofruit festeggia dieci anni di presenza in Sicilia, a Donnalucata, in provincia di Ragusa.
Dieci anni di numeri costantemente in salita che sono stati evidenziati in un evento che si è svolto il 10 aprile negli spazi dello stabilimento ubicato sulla Provinciale tra Donnalucata e Scicli, inaugurato il primo gennaio 2008.

Qui, alla presenza dei soci che coltivano ortaggi in serra (che attualmente sono una trentina e coltivano circa 50 ettari di terreni) e dei soci produttori di patate del siracusano, Mirco Zanotti, presidente di Apofruit Italia - 4.200 soci, sede centrale a Cesena, strutture e produttori associati che operano in quasi tutte le regioni d'Italia, 12 stabilimenti di lavorazione e 15 centri di ritiro e stoccaggio - ha salutato soci, produttori e dipendenti e si è detto molto soddisfatto dei risultati raggiunti.

"In questi dieci anni molte cose sono cambiate - ha evidenziato Zanotti - I soci produttori hanno registrato numeri in crescita anche grazie alle diverse opportunità, come l'accesso all'innovazione varietale, che Apofruit mette a disposizione dei propri soci, e allo sviluppo di alcune produzioni per le quali la Sicilia è particolarmente vocata. Tra queste la patata Selenella che, oggi, in provincia di Siracusa si estende su oltre 60 ettari, le produzioni di agrumi a Catania, le pesche, le nettarine e l'uva senza semi di Caltanissetta, le melagrane del palermitano".

Al direttore generale del gruppo, Ilenio Bastoni, il compito di evidenziare i numeri dello sviluppo: "In dieci anni sono raddoppiati sia i dipendenti fissi che gli stagionali, effetto virtuoso dell'aumento del conferimento dei prodotti. Il volume iniziale del prodotto conferito si aggirava sui  13 – 14 mila quintali, mentre oggi, dieci anni dopo, a Donnalucata si conferiscono circa 60mila quintali di prodotto".

"Oltre al conferimento di pomodoro, che resta la produzione predominante – ha aggiunto Bastoni - oggi si producono anche melanzane, zucchine, cetrioli e, tra i prodotti recenti, l'ottimo peperone Sweet Palermo. Valide alternative per integrare il reddito, verificate tramite test sperimentali, sembrano mostrare i piccoli frutti e le fragole. Ma anche i frutti tropicali come l'avocado e la frutta secca. La Sicilia resta un territorio centrale nelle nostre strategie di sviluppo". 
Bastoni ha illustrato anche alcuni progetti finalizzati ad accrescere sia le superfici che il numero dei soci interessati alla conversione della produzione da tradizionale a biologica.

Ernesto Fornari, direttore di Canova Srl, la società del Gruppo Apofruit che commercializza il prodotto biologico e tiene rapporti diretti con 800 aziende bio in Italia, ha evidenziato come attualmente il prodotto biologico rappresenti la metà del volume conferito allo stabilimento di Donnalucata.
Un'opportunità da non trascurare per sviluppare nuovi progetti sul territorio è rappresentata dai contributi Ocm: su questo è intervenuto il direttore tecnico di Apofruit Italia Andrea Grassi. L'iniziativa si è conclusa con la premiazione dei primi soci di Apofruit in Sicilia: Annamaria Aprile per i prodotti convenzionali e Salvatore Guastella per i prodotti biologici.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Apofruit

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Tag: ortofrutta op incontri aggregazione

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