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Viticoltura, più sostenibilità con il digitale

Durante Fieragricola si è tenuto un incontro organizzato da Image Line e Uiv per capire come i viticoltori possono sfruttare le nuove tecnologie e il digitale per avere produzioni più abbondanti e sostenibili

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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L'innovazione digitale aiuta la sostenibilità della viticoltura
Fonte foto: Agronotizie

Vino, strumenti digitali, sostenibilità e territorio. Di questo si è parlato durante il convegno dal titolo 'Dal campo al calice di vino' ideato da Image Line e dall'associazione Donne della vite nello spazio Enovitis organizzato da Unione italiana vini durante Fieragricola.

"La viticoltura ha un ruolo fondamentale nel plasmare e prendersi cura del territorio. E le nuove tecnologie possono aiutare gli operatori nel fare meglio il loro lavoro", ha dichiarato Valeria Fasoli, presidente delle Donne della vite, una associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di riunire e dare voce a tutte le donne e gli uomini che partecipano alla filiera della vite e del vino.

Giordano Chiesa, dell'Unione italiana vini, ha voluto ricordare il tema della sostenibilità e dell'impegno che l'Uiv, insieme a Image Line, ha messo nel progetto Tergeo. Un progetto di raccolta e divulgazione di soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità dell'impresa vitivinicola. Un trait d'union tra imprese, fornitori, centri di ricerca, istituzioni e associazioni.
 

Uno degli elementi più critici quando si parla di sostenibilità in viticoltura è certamente la gestione degli agrofarmaci. In quest'ottica la chiave di volta è stata l'entrata in vigore del Pan (il Piano di azione nazionale sull'uso sostenibile dei fitofarmaci) che recepisce la direttiva europea 128 del 2009. "Gli adempimenti previsti dal Pan sono molti e vanno dalla formazione degli utilizzatori professionali al controllo delle irroratrici fino ai requisiti minimi del magazzino. Senza contare la tenuta del registro dei trattamenti e la tutela di ambiente e salute umana", ha spiegato Ivano Valmori, fondatore di Image Line. "Norme che si traducono in un onere per il viticoltore che però può trovare nelle nuove tecnologie un valido alleato".

"Il digitale è uno strumento potente per gestire le aziende agricole, condividere informazioni e comunicare, anche attraverso i social network", ha ricordato Cristiano Spadoni di Image Line. "QdC® - Quaderno di Campagna è uno strumento digitale, già usato su 240mila ettari, che agevola la gestione del vigneto, come la tenuta del registro dei trattamenti, e che rende possibile soddisfare le richieste di tracciabilità".

Il digitale viene percepito dagli agricoltori come una via per ridurre i costi di produzione e per i più giovani è uno strumento per conoscere meglio il mercato e promuovere i propri prodotti. Dalla ricerca condotta da Nomisma con Image Line nel 2015 è emerso proprio come gli agricoltori ricerchino online informazioni: dal meteo, alle nuove tecniche culturali fino ai prezzi di mercato.

Il 50,5% dei giovani agricoltori è interessato all'agricoltura di precisione e il 47,1% vorrebbe vedere un drone sorvolare i propri campi. E proprio di precision farming e uso dei velivoli senza pilota ha parlato Filippo Di Gennaro, ricercatore del Cnr. "Fare viticoltura di precisione significa gestire la variabilità in campo al fine di ottenere produzioni più abbondanti, migliorare la qualità ed essere sostenibili", ha spiegato Di Gennaro.

Il drone è uno strumento che è in grado di trasportare sopra il vigneto una grande varietà di sensori utili a raccogliere dati che devono poi essere analizzati per estrarre informazioni utili all'agricoltore. Ad esempio dove e come concimare per sostenere la crescita delle piante. Avvisare il viticoltore della necessità di irrigare per prevenire stress idrici. Con le telecamere multispettrali si possono realizzare indici di vigore per individuare eventuali piante malate o realizzare mappe per prevedere le produzioni.

"Gli strumenti digitali velocizzano e semplificano il lavoro dell'agronomo", ha testimoniato Isabella Ghiglieno di Sata Studio agronomico. "Certo non si può prescindere dalla presenza del consulente in campo, ma questi strumenti danno informazioni aggiuntive e utili per pianificare ad esempio la difesa. Digitale vuole dire sistemi di monitoraggio del vigneto con i sensori prossimali, ma anche gestione della difesa, archivio dati e sistemi che rendono più efficiente la pianificazione degli interventi, come ad esempio il QdC® di Image Line".
 

 

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agrofarmaci vino viticoltura sostenibilità quaderno di campagna pan vite

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