Scambi extra Ue, peggiora il saldo commerciale

La crescita delle importazioni annulla i benefici di un migliorato export. I prodotti agroalimentari fra i primi posti

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I flussi commerciali con Paesi al di fuori della Ue hanno un saldo negativo

Peggiorano i nostri conti fuori dai confini della Ue. Lo mette in evidenza l’Istat nel suo rapporto sugli scambi commerciali con i Paesi extra Ue nel mese di maggio.

Nei primi cinque mesi dell’anno, infatti, sia le importazioni sia le esportazioni sono aumentate dell’11,2%, con un saldo negativo di 10.417 milioni di euro, in aumento dunque rispetto ai 9.351 milioni fatti registrare lo scorso anno. Ma è la tendenza all’aumento a destare le maggiori preoccupazioni. Se si prende a riferimento il solo mese di maggio 2008 si fa notare l’aumento delle importazioni cresciute dell’ 8,3% rispetto all’anno precedente. Anche il confronto con il mese di aprile dà risultati analoghi, con le esportazioni che calano del 3,2% mentre le importazioni continuano ad aumentare (+0,3%).

 

Il comparto agroalimentare

Questi i dati in termini generali, ma qual’è la situazione nel comparto agroalimentare?  Mentre i prodotti energetici, come intuibile, continuano ad essere al primo posto nella classifica delle importazioni, al secondo posto troviamo i “prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca” che nel maggio 2008 rispetto allo scorso anno hanno fatto registrare un sensibile più 17,9%.

A questo aumento delle importazioni dai Paesi extra Ue fa da contraltare l’andamento delle esportazioni, anch’esse in fase di incremento nei primi cinque mesi del 2008 nel settore dei prodotti alimentari (+25,1%). Paesi del Mercosur,  dell’Opec e la Russia sono le aree dove le nostre esportazioni hanno fatto registrare aumenti, contrariamente a Giappone e Stati Uniti, dove invece si è avuta una flessione.

 

Saldo negativo

A conclusione, l’andamento fra importazioni ed esportazioni nei primi cinque mesi di quest’ anno ha portato ad un saldo negativo che nei Paesi extra Ue ha superato quota 10 miliardi di euro. A raggiungere questo risultato hanno contribuito in misura rilevante i prodotti alimentari il cui saldo negativo è stato prossimo ad 1,9 miliardi di euro.

Fonte: Agronotizie

Autore: A G

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