I numeri del latte, Italia controcorrente

Mercato interno in flessione mentre il prezzo medio aumenta a livello europeo. I flussi verso la Cina spingono in alto le quotazioni del latte in polvere. Frena la produzione in Oceania

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Il prezzo del latte spot italiano è reduce da una serie di ribassi iniziati nella seconda metà del 2019

E' dall'agosto dello scorso anno che il prezzo del latte in Europa continua a crescere e ora, le più recenti analisi (novembre 2019) messe a disposizione dalla Commissione europea, lo collocano in media a 35,3 euro per quintale.

L'aumento, rispetto al mese precedente, è di oltre l'1%. Prezzi in aumento anche per il latte in polvere e per il cheddar, formaggio di riferimento per il comparto dei trasformati.
Solo il burro segna un modesto cedimento.
 
 

Differenze italiane

L'Italia sembra invece muoversi controcorrente rispetto alla media europea, almeno osservando l'andamento del latte spot, quello venduto fuori contratto.

Dopo il picco realizzato nel luglio 2019, con 45,66 euro al quintale, il prezzo ha iniziato a scendere ininterrottamente sino a inizio gennaio 2020.

Solo nella seconda parte del mese il prezzo ha ripreso quota, restando però di quasi il 7% inferiore rispetto al gennaio 2019, come evidenziano i dati rilevati da Assolatte ed evidenziati nel grafico che segue.
 

Il prezzo del latte spot in Italia negli ultimi tre anni
(fonte: 
© Assolatte)


Crescono Francia e Germania

Anche il confronto con l'andamento del prezzo del latte spot in Francia e in Germania evidenzia come l'andamento del prezzo in Italia sia in controtendenza.

Al calo del prezzo sul nostro mercato si contrappone infatti un aumento congiunturale significativo in Germania (+6,8%) e in Francia (+2,8%).
Anche il dato tendenziale, ovvero il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, mostra aumenti superiori al 2%.
 
 

Le analisi

Quali le motivazioni del diverso comportamento del prezzo del latte in Italia rispetto alla media europea?

Una possibile risposta la si potrebbe trovare nell'aumento della produzione che ha segnato gli ultimi mesi rilevati, quelli di agosto e settembre del 2019.
Ma se poi si guarda l'andamento complessivo, si scopre che comunque la produzione, sempre con riferimento a settembre, risultava comunque inferiore a quella dell'anno precedente, alla stessa data.

Colpa allora dell'andamento dei consumi, che in particolare per il latte fresco risultano in flessione?
Possibile, anche se poi la gran parte del latte va alla trasformazione piuttosto che al consumo fresco.

Altra variabile da tenere in conto è la scadenza contrattuale e la successiva fase di rinnovo.
Con dicembre 2019 è infatti venuto meno l'accordo sul prezzo del latte in Lombardia (punto di riferimento per tutta Italia) e le tensioni finiscono con lo scaricarsi sul prezzo.
 

Andamento delle consegne di latte negli ultimi tre anni
(fonte:
© Assolatte)


Il latte nel mondo

Pur nella sua tipicità, il mercato italiano è solo una delle componenti da prendere in esame nell'evoluzione del prezzo del latte.

E' allora necessario vedere cosa accade nel resto del mondo e in particolare nelle aree di maggior porduzione, come Usa e Oceania.
Significativo allora il balzo in avanti del prezzo del latte in polvere in Oceania (oltre il 9%) e negli Usa (oltre il 4%). In stallo invece il mercato europeo.
 


Il ruolo della Cina

Per comprendere quali siano le "forze" che imprimono ai prezzi questi scostamenti è necessario prendere in esame due aspetti: l'andamento delle produzioni e quello dei "movimenti" di import export.

Si scopre così che in Australia la produzione di latte segnava a novembre una caduta del 5,3% e dello 0,4% in Nuova Zelanda.
Sostanzialmente stabile (+0,3%) quella statunitense, come pure quella europea (+0,5%).
Su questo scenario si è innestato il sensibile aumento delle importazioni cinesi di latte in polvere, in modesta parte però provenienti dall'Europa.

La richiesta cinese sembra destinata a restare alta ed è almeno in parte legata alla crisi della suinicoltura e alla necessità di trovare altre fonti di proteine animali.

La tensione sui prezzi potrebbe non allentarsi, ma difficile prevedere quanto potrà influenzare i mercati europei e in particolare quello italiano.
 

Compito difficile quello delle previsioni di mercato.
Un aiuto può venire dall'esame delle tendenze in atto. Ma occorre conoscere i "numeri del latte" e in tempi di mercati globali lo sguardo deve allargarsi a livello internazionale.
Le fonti non mancano e AgroNotizie le raccoglie per dare ai lettori gli strumenti per orientarsi.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: import/export latte prezzi mercati formaggi

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