Vent'anni di Liste varietali

La presentazione degli ultimi aggiornamenti del progetto è avvenuta nel corso del convegno organizzato all'ultima edizione di Macfrut. Nominato il nuovo coordinatore del progetto, Walther Faedi

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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Walther Faedi, nuovo coordinatore nazionale del Progetto 'Liste di orientamento varietale dei fruttiferi' promosso da Mipaaf e Regioni
Fonte foto: © Cricca Lorenzo - Agronotizie

Le Liste varietali dei fruttiferi giungono al 20mo aggiornamento, un piccolo record per un progetto di sperimentazione.
Per l’uscita di quest'ultima versione il 'Gruppo di lavoro' ha organizzato un evento per presentarle: il titolo è "Le Liste varietali dei fruttiferi, ultimi aggiornamenti" e si è tenuto il 26 settembre a Macfrut.

“Il progetto, che inizialmente ha vissuto una certa diffidenza da parte di alcuni vivaisti e costitutori di varietà, ha acquisito nel tempo una sempre maggiore autorevolezza - spiega Carlo Fideghelli, coordinatore generale del Progetto -. Oggi svolge un ruolo importante nell’orientamento della frutticotura del Paese, fornendo dati oggettivi e condivisi per una razionale scelta varietale e dei portinnesti. Recentemente il Progetto si è avvalso della collaborazione di Civi-Italia, allo scopo di ottenere i dati relativi alla distribuzione del materiale vivaistico in Italia e relative autorizzazioni. Alcuni dei coordinatori iniziali dei gruppi di lavoro hanno lasciato l’incarico e sono stati sostituiti da altrettanto validi colleghi. Giunto al ventesimo anno del Progetto, anche il sottoscritto lascia, per ragioni anagrafiche. Il ruolo di coordinatore generale passa nelle mani di Walther Faedi, che, fin dall’inizio del Progetto, ha coordinato il gruppo di lavoro fragola".

Liste varietali 2013 per l'albicocco
"Attualmente il panorama varietale dell’albicocco è fortemente concentrato nel periodo intermedio, con poche varietà nel periodo precoce e tardivo - spiega Calogero Iacona, Disaaa dell'Università di Pisa -. Questa concentrazione comporta sensibili cadute di prezzo, con conseguente riduzione degli utili produttivi. Ancora molte sono le cultivar più tradizionali che pur fornendo un prodotto di buone caratteristiche organolettiche non sono adatte alle esigenze della distribuzione. Le nuove varietà inserite in Lista hanno invece la caratteristiche richieste: buon sapore, esteso sovraccolore rosso dell’epidermide, buona consistenza della polpa, bilanciato contenuto in zuccheri ed acidi, elevata shelf-life, buona pezzatura, forma rotondeggiante. Per l'anno 2013 le cultivar inserite nella Lista sono 43. Tra le cultivar più interessanti di recente introduzione ricordiamo: Wonder Cot®, Magic Cot®RM22*, Bora® BO90610010*, Perle Cot® Apr38-4*, Orange Rubis® Coulomine*, Big Red® EA4006*, Sweet Cot® Toyuda*, Tom Cot® Toyaco*, Flavorcot® Bayoto*, Boreale*, Zebra® Priboto*, Carmingo® Faralia*, Carmingo® Farbaly*, Augusta 3*, Carmingo® Farclo*".

Liste varietali 2013 per il ciliegio e il mandorlo
"La scelta varietale è elemento di grande importanza nei nuovi impianti di ciliegio - spiega Marino Palasciano, Dspv dell'Università di Bari -. Le nuove varietà introdotte hanno permesso ai cerasicoltori di avere armi efficaci per un’adeguata reddittività. Tra le caratteristiche più interessanti delle nuove varietà ci sono: elevato quantitativo in zuccheri della polpa, elevata pezzatura dei frutti, autofertilità della pianta, rapida messa a frutto, maggiore capacità produttività, maggiore tenuta in pianta dei frutti maturi, elevata resistenza al cracking. Senza dimenticare l’ampliamento complessivo del calendario di maturazione e di raccolta di circa 6 settimane e l'introduzione di nuove varietà che permettono di raccogliere i propri frutti senza peduncolo: elementi indispensabili per aprirsi nuove possibilità commerciali. Complessivamente le cultivar inserite sono 47 con la recente introduzione di Aida*, Big Star* e Lucrezia, tutte accomunate da un periodo di raccolta medio-tardivo".
"Le varietà di mandorlo presenti in Lista sono 16 - continua Palasciano -. La gamma delle varietà consigliate è in grado di garantire produzioni quantitativamente apprezzabili e qualitativamente adeguate alle esigenze del mercato. I genotipi proposti, infatti, sono stati scelti tenendo conto di alcuni importanti caratteri: fioritura tardiva, autofertilità, bassa produzione di semi doppi e rese in sgusciato comprese tra il 30-40%. Per produzioni standard il Gruppo di lavoro consiglia 7 varietà autofertili (Falsa barese, Fellamasa, Francolì, Genco, Lauranne®, Avijor, Moncayo, Tuono) e 3 varietà autosterili (Ferragnés, Glorietta, Masbovera)".


Sweet LorenzTM PA2UNIBO*, nuova varietà di ciliegio vincitrice del Premio 'Oscar Macfrut 2013'
assieme ad altre quattro varietà 


Liste varietali 2013 per la fragola
"Lo standard varietale fragolicolo italiano è differenziato nelle diverse aree di produzione - spiega Gianluca Baruzzi, Cra Unità di ricerca per la frutticoltura di Forlì -. In Sicilia è pienamente affermata Florida Fortuna*. In Calabria si afferma il calo di Camarosa*, sostituita da nuove varietà: Rania* e Nabila*. Nel metapontino Candonga®Sabrosa* è ancora la varietà dominante. In Campania la novità più significante è Sabrina*. Anche negli areali settentrionali lo standard varietale è nettamente diversificato in base alle zone e alle tecnichge di coltivazione. Le varietà Eva* e Roxana NF205* dominano nelle colture autunnali veronesi. Alba NF311*, Clery*, Roxana NF205* e Tecla* risultano essere le più coltivate in Romagna, mentre Elsanta e Darselect* sono le maggiormente coltivate in trentino e Alto-Adige. Cresce l’interese per le rifiorenti, che assicurano interessanti produzioni per molti mesi all’anno sia in pianura che in montagna. Importante è ricordare come l’innovazione varietale e tecnica siano elementi imprescindibili per il futuro alla fragolicoltura moderna, attraverso la qualità del prodotto e la destagionalizzazione. Se dovessi identificare alcuni parametri per dire qualità direi: dolcezza, consistenza e lunga shelf-life dei frutti. Senza dimenticare l’aroma. Al sud complessivamente le varietà giudicate positive sono 12, mentre al nord sono 24 (19 unifere e 5 rifiorenti)".

Liste varietali 2013 per il melo
"Attualmente le varietà inserite in Lista sono 57 - spiega Roberto Gregori, Dipartimento scienze agrarie dell'Università di Bologna -. Alcune varietà presenti nel 2012 sono state eliminate dall'elenco delle cultivar giudicate positivamente, a causa delle loro caratteristiche qualitative e agronomiche non soddisfacenti alle esigenze del consumatore. Ogni anno nel mondo vengono selezionate e diffuse nuove varietà, siamutanti migliorativi dei principali gruppi varietali sia con caratteristiche pomologiche innovative. Il nostro lavoro è quello di valutarle nelle diverse aree di coltivazione per determinarne l'adattabilità, agronomica e merceologico, del nuovo materiale."  

Liste varietali 2013 per il pero
"La pericoltura italiana è sempre più concentrata in Emilia-Romagna - spiega Vincenzo Ancarani, del Dipsa dell'Università di Bologna - con un panaroma varietale sempre più dominato da Abate Fetel con oltre il 40% del prodotto nazionale. Nel caso delle Liste 2013 le varietà inserite sono 17, di cui 12 interessanti per ambienti settentrionali e 14 interessanti per ambienti del centro-sud e Isole. Solo 9 varietà sono state giudicate positivamente sia per ambienti del nord che del sud". 


Falstaff*, nuova pera rossa di recente introduzione e vincitrice del premio 'Oscar Macfrut 2012'

Liste varietali 2013 per il pesco
"Il pesco si conferma la prunoidea più importante a livello mondiale - Lorenzo Berra, del CReSO -. L'Italia si attesta al secondo posto, dopo la Cina, per quanto riguarda la produzione. Come tutte le principali specie frutticole anche il pesco è soggetto ad elevata attività di miglioramento genetico. Tutte le nuove cultivar inserite in Lista hanno caratteristiche richieste dal mercato: frutti più sferici, intenso sovraccolore rosso della buccia, elevata consistenza e tenuta della polpa, elevato tenore in zuccheri della polpa. Grande attenzione quindi per la qualità e per l'aspetto nutraceutico. In particolare questo tipo di polpe possono essere disponibili nel gusto tradizionale di tipo equilibrato con adeguati livelli di acidità (70-130 meq/l) o nelle tipologie subacide. Da questa tipologia di gusto rimane fuori la pesca bianca ancora legata a sapore e aspetto tradizionale. A fronte di questa evoluzione varietale non si è però registrato un’altrettanto adeguata innovazione agronomica. La maggior parte delle nuove cultivar sono poco rustiche e suscettibili alle più comuni fitopatie. Spesso hanno habitus assurgenti e chiome difficili da potare e che mal si adattano alle forme d’allevamento moderne. Per queste motivazioni permangono il lista varietà ormai storiche. Per le persche gialle entrano in Lista: Sole 2, Plus Plus® Maillarplus*. Per le pesche bianche entrano in Lista: Maria Regina. Per le nettarine gialle entrano in Lista: Romagna Gold® Nerid99743*, Romagna Big® Nerid95702*, Francesca. Per le nettarine bianche entrano in Lista: Romagna Red® Nerid01348*, Romagna Bright® Nerid97517*, Zephir® Monphir*. Le pesche a polpa gialla in lista sono 31, le pesche a polpa bianca sono 18, le nettarine a polpa gialla sono 29, le nettarine a polpa bianca 14 e le percocche 13".

Liste varietali 2013 per i piccoli frutti
"Numerosi inserimenti sono stati fatti nelle Liste varietali 2013 dei piccoli frutti - spiega Gabriele Beccaro, Dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università di Torino -. Permane comunque la criticità legata all’assenza di genotipi selezionati in Italia, per poter dare un impulso ulteriore alla coltivazione in Italia di queste specie. Il lampone rimane ancora la specie trainante per importanza produttiva e per superfici. Tra le novità unifere ricordiamo: Korpiko e Tadmor. Tra quelle rifiorenti si evidenzia il mantenimento di Heritage. In totale le varietà presenti in Lista per il lampone sono 10".
 
Liste varietali 2013 per il susino
"Il gruppo delle susine cino-giapponesi rimane ancora quello più interessante - spiega Alessandro LiveraniCra Unità di ricerca per la frutticoltura di Forlì -, sia per il produttore che per il consumatore. Le varietà recentemente introdotte hanno tutti frutti oblati o rotondi, di grossa pezzatura, elevata consistenza della polpa, colore brillante ed attraente dell'epidermide con varie tonalità (verde, giallo, rosa, blu, rosso, nero), con shelf-life molto lunga (oltre 3 mesi). Interessante è l'ampliamento del calendario di maturazione che permette di raccogliere susine per 4 mesi. Come nella precedente edizione le varietà inserite sono 18. Nelle susine europee il panorama varietale non è, invece, molto sviluppato. E' costituito principalmente da cultivar a maturazione tardiva, sebbene vi sia spazio commerciale nel periodo precoce e intermedio. La Lista varietale rimane invariata rispetto allo scoroso anno con 5 cultivar: 4 per il consumo fresco e 1 per l’essicazione".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione varietale convegni macfrut drupacee piccoli frutti

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