KUHN, APPertamente dalla parte dei giovani

Premiare i giovani e avvicinarli al mondo delle imprese valorizzando le loro intuizioni promuovendo un'agricoltura moderna e attenta alle tematiche ambientali: questo il cuore dell'iniziativa supportata da KUHN Italia

Michela Lugli di Michela Lugli

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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APPertamente, i giovani sono protagonisti dell'innovazione
Fonte foto: © angelo19 - Fotolia

Esaltare il potenziale degli studenti e avvicinarli al mondo concreto delle imprese attraverso un concorso per idee volto a premiare l'App per dispositivi mobili più innovativa, interessante e originale.

Tutto questo è APPertamente 2015, concorso nato da una collaborazione tra il dipartimento Tesaf - Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova e Business Research srl, un’azienda che produce innovazione nel campo delle tecnologie web, con il supporto del servizio di Trasferimento tecnologia dell’Università di Padova, di KUHN Italia srl il cui occhio attento non perde mai di vista le tecnologie innovative applicate all'agricoltura ma anche le potenzialità dei giovani e di Ipag srl, specializzata nella distribuzione di mezzi tecnici per l’agricoltura.

Inserita nella cornice di Smau a Padova, evento di riferimento nei settori digital e ICT per le imprese e i professionisti italiani, la premiazione della vincitrice è avvenuta lo scorso primo aprile

A partecipare alle selezioni sono stati gli oltre duemila studenti della scuola di agraria e medicina veterinaria del campus di Agripolis a Legnaro, in provincia di Padova.

Le proposte sono state più di 70, tutte sorprendenti, con particolare merito per Rachele Rosin, al secondo anno di tecnologie forestali che, centrando l'obiettivo del concorso di sviluppare e proporre attraverso le conoscenze acquisite negli anni di studio innovazioni che sfruttando le tecnologie disponibili sfociassero in idee imprenditoriali legate all’ambiente, all’agricoltura, all’alimentazione, al settore forestale e alle scienze animali, ha proposto una App-gioco.

Giocando... si salva l'ambiente
L'idea di Rachele che ora verrà realizzata e distribuita sul mercato delle App, aiuta l'utente a misurare le emissioni di CO2 educando, al contempo, a comportamenti più ecocompatibili.
I giocatori/utilizzatori, devono confrontarsi con diversi tipi di pratiche, gestioni e comportamenti, sensibilizzandosi non solo nelle scelte professionali quali colture o lavorazioni ad esempio, ma anche in quelle di tutti i giorni come i cibi da comprare o l'energia da utilizzare, cercando di individuare le soluzioni con minore impatto ambientale e dunque più sostenibili.

Arricchisce la App un database di informazioni/indicazioni pratiche utili a migliorare o incentivare comportamenti sostenibili.
Trattandosi di un gioco gli utenti finali “privilegiati” sono i giovani, in particolare gli studenti universitari e delle scuole secondarie, ma, siamo sinceri, chi indipendentemente dall'età, non si diverte a giocare sullo smartphone?

L'idea
"Il giocatore - spiega Rachele - ha un budget iniziale con cui deve trovare la soluzione più adeguata tra quelle proposte per ridurre le emissioni di CO2.
Si può scegliere tra varie specie di alberi e piante quelle più adatte a uno specifico ambiente, tra diverse coltivazioni quelle più produttive e meno impattanti nel territorio, oppure, tra le centrali di produzione energetica quella più appropriata.

Maggiori saranno le riduzioni di CO2 ottenute, maggiore sarà il budget acquisito dal giocatore e spendibile in ulteriori azioni di gioco.

Ad ogni livello verranno forniti consigli e informazioni utili alla riduzione di inquinanti e al risparmio energetico. Ad esempio, mercati a chilometro zero, incentivi regionali e statali, tipo di legname per stufa più economico e a più alto rendimento, metodi per la raccolta differenziata, proposte di risparmio quali termo-stufa, pannelli solari e fotovoltaici e così via
".

Guarda la videointervista a Rachele su Facebook

FabLab, incubatore padovano
L’occasione è stata ghiotta anche per presentare in anteprima FabLab, l'incubatore di progetti che nella zona industriale di Padova raccoglie makers - ovvero chiunque voglia realizzare un’idea - offrendo uno spazio per pensare assieme, progettare e in generale condividere idee e progetti nel mondo delle tecnologie digitali.
L'obiettivo è quello di far nascere nuovi prodotti/servizi volti a migliorare la vita delle persone, creando una zona di interscambio tra ricerca e prototipazione anche nella realtà veneta composta, tradizionalmente, di piccole e medie imprese e di attività artigiane.