Unacma: servono 150 milioni di euro per la meccanizzazione agricola

Decreto Sviluppo, Carlini: bene gli incentivi per l'acquisto di trattori, macchine e implements agricoli

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Guglielmo Carlini, numero uno di Unacma

Unacma, Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole aderente a Confcommercio, giudica positivamente la previsione del ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, di un pacchetto di aiuti per l'acquisto di macchine agricole.

"La vendita di macchine agricole in Italia è ulteriormente diminuita nel 2009 – afferma il presidente di Unacma, Guglielmo Carlini - Fortunatamente non si è verificato il temuto tracollo, ma la situazione è preoccupante per tutta la filiera della meccanizzazione agricola".

Pesa senza dubbio la flessione registrata negli ultimi tre-quattro anni, con le immatricolazioni scese da 32mila unità a meno di 23mila. Questa è la previsione di immatricolazione di trattori a fine 2010, se non venisse individuata una formula di sostegno – anche economico e finanziario – per gli agricoltori e i contoterzisti.

Fondamentali, secondo Carlini, alcuni parametri da applicare per massimizzare eventuali effetti positivi degli incentivi previsti nel 'Decreto sviluppo' proposto dal Ministero dello Sviluppo economico. "Innanzitutto – sostiene il numero uno di Unacma – l'ammontare finanziario. Come dealer pensiamo che la cifra da mettere a disposizione per l'acquisto di trattori, macchine e implements agricoli non debba essere inferiore a 150 milioni di euro, sul triennio 2010-2012".

Poi bisognerà individuare i beneficiari, evitando incentivi a pioggia. "Unacma ritiene che debbano essere sostenuti nell'acquisto di nuovi trattori sia gli agricoltori che le imprese di meccanizzazione agricola, senza trascurare anche tutta quella categoria di hobby farmer che comunque è presente sul territorio".

Certamente, dovranno essere disposti alcuni paletti per gli incentivi. Ad esempio, "prevedendo misure di sostegno sulla base della macchina sostituita e di quella acquistata, per fasce di potenza".

In pratica, l'imprenditore agricolo che dismette un trattore della potenza fino a 30 hp potrà acquistare una moderna trattrice agricola di potenza fino ad un massimo di 100 hp. Se la dismissione riguarda invece un trattore di 70 hp, i contributi potranno essere erogati per l'acquisto di un trattore che non superi i 150 hp. In caso contrario, il rischio sarebbe quello di erogare contributi per la dismissione "strumentale" di “catorci” non più funzionanti da anni.

Un'altra questione sulla quale Unacma interviene riguarda le finalità da attuare con un pacchetto di incentivi, che Carlini preferisce non chiamare "interventi per la rottamazione", ma "supporto all'ammodernamento del parco macchine".

Gli obiettivi da raggiungere dovranno essere "una modernizzazione delle macchine agricole circolanti, ma anche una maggiore sicurezza sul lavoro e un effettivo rispetto dell'ambiente, accompagnato da una riduzione dell'inquinamento".

Conclude Carlini: "Se l'Esecutivo arriverà ad emanare un provvedimento di aiuto alla filiera della meccanica agricola, ne beneficeranno tutti gli attori, dai costruttori ai dealer, passando per agricoltori, hobbisti e imprenditori agromeccanici. E otterrà una forte spinta alla competitività anche l'intero settore primario".

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