Matera, sequestrati 15.000 quintali di mosto da uva da tavola

Operazione dell'Icqrf di Napoli e dei Nac Carabinieri di Salerno

Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

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Matera, sequestro di uva tavola

“Il contrasto ai fenomeni fraudolenti, che producono situazioni di concorrenza sleale tra gli operatori, è una delle priorità della mia attività a difesa dei prodotti agroalimentari italiani, e questo è ancora più vero per il vino, eccellenza assoluta della nostra agricoltura. I risultati che giorno dopo giorno otteniamo confermano che la sinergia operativa tra gli organismi di controllo del ministero va a tutto vantaggio della tutela dei consumatori e degli operatori onesti. Il successo di questa operazione, che ha portato al sequestro di 15.000 quintali di mosto da uva da tavola, è decisivo per il mantenimento dell’elevato livello qualitativo delle nostre produzioni vitivinicole e per il loro sempre maggiore successo in tutto il mondo”.

Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha commentato il sequestro che è avvenuto oggi in provincia di Matera dall’Icqrf Ufficio di Napoli – Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari – congiuntamente con i Nac Carabinieri di Salerno, di circa 15.000 quintali di mosto ottenuto da uve da tavola e che era destinato, invece, alla produzione di vino.

Il mosto era stato introdotto in cantina con documenti contraffatti. Come è noto, è vietato utilizzare uve da tavola per la vinificazione e il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha rafforzato fortemente i controlli sulle operazioni di vinificazione anche tenuto conto dell’attuale andamento del mercato dell’uva da tavola.

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