Un kit per le imprese che misura i consumi di acqua e supporta le aziende nella pianificazione di interventi per l’efficientamento idrico. Lo ha realizzato nel contesto del progetto Life + Aqua, al quale ha partecipato la Regione Emilia-Romagna, ed è disponibile gratuitamente online per gli operatori e imprenditori del settore agroalimentare.
Risparmiare acqua all’interno dei contesti produttivi oltre ad essere una priorità ambientale è anche una reale necessità per le imprese, specialmente per quelle della filiera agroalimentare: ridurre il consumo di risorse idriche impiegate permette infatti di raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale promuovendo allo stesso tempo la competitività territoriale dell’azienda.

Fonte foto: © Archivio Bonifica Renana

Il contesto
La scarsità dell’acqua è un elemento sempre più tangibile, anche in realtà come quella italiana e nel bacino del Mediterraneo per le quali i climatologi prevedono condizioni di maggiore aridità e irregolarità delle precipitazioni nei prossimi anni. Il settore agroalimentare italiano, in particolare nella pianura padana che ha caratteristiche di grande bacino produttivo e di trasformazione dell'agroalimentare nazionale, vede la coesistenza di produzioni fortemente intensive e industrializzate e di realtà che fanno del presidio territoriale e della valorizzazione di produzioni tipiche la loro attività principale. L’uso corretto dell’acqua determinerà in futuro la sostenibilità e la competitività di queste imprese e del tessuto socio-economico dei territori in cui esse sono inserite.

Il kit
Nell'ambito del progetto Life+ Aqua, è stato creato un kit per il risparmio idrico nella filiera agroalimentare. Si tratta di un insieme sperimentato di strumenti, pensati per le imprese e le aziende di tutto il comparto, volti a monitorare i consumi idrici e a definire una strategia per l’efficientamento dell’attività dal punto di vista del fabbisogno di acqua. L'obiettivo è fornire una serie di strumenti operativi progettati ad hoc per il settore agro-industriale, che veicolino all'interno dell'azienda le conoscenze necessarie per prendere decisioni efficienti, efficaci, economicamente sostenibili e trasparenti. L'approccio ciclico infatti permette una valutazione periodica, ed una rendicontazione dei cambiamenti raggiunti.

La schermata del sito


La valutazione della conformità normativa può essere realizzata in modo semplice: rispondendo ad alcune domande chiave il programma restituisce un'immagine dello stato di rispondenza dell'azienda alle norme riguardanti le risorse idriche. Il secondo step prevede la valutazione dei propri consumi idrici correnti e dell'uso dell'acqua all'interno dell'azienda. Questo strumento può essere riutilizzato periodicamente per valutare nel tempo i miglioramenti. Il terzo gruppo di strumenti entra nelle specificità delle diverse filiere agroalimentari: ortofrutticola, carni, lattiero-casearia, vitivinicola, seminativa e grandi colture. Per ognuna si possono visualizzare i processi produttivi tipici, le aree di maggior intensità idrica e i consumi medi previsti dalle Bat (il documento che racchiude le migliori tecnologie italiane e europee, utilizzato anche come indicatore di confronto nello strumento di valutazione dei consumi al punto 2). Il quarto step raccoglie tutte le tecnologie e gli interventi che possono essere adottati per risparmiare acqua, divisi per settore produttivo. Questo compendio può essere tenuto in considerazione nella definizione delle propria strategia di risparmio idrico.

Fonte foto: © Dell'Aquila

Per facilitare la scelta delle azioni e degli investimenti da implementare per ridurre il consumo idrico, sono stati costruiti due strumenti di valutazione dell'opportunità e della convenienza delle diverse alternative individuate al punto 4. Il primo è uno strumento di valutazione del tempo di ritorno dell'investimento e il secondo calcola invece i risparmi idrici, e di conseguenza economici, ottenibili dall'applicazione delle diverse tecnologie. Questi due strumenti permetteranno all'azienda di prendere decisioni ponderate sugli interventi da pianificare.
Si arriva, a conclusione dell’applicazione del kit, alla redazione di un Piano d'azione che potrà essere scaricato e compilato dalle imprese, e che dovrà essere condiviso all'interno dell'Alleanza per l'Acqua (la rete degli aderenti e promotori del progetto Aqua) come elemento di impegno concreto per la tutela della risorsa idrica sul territorio. Il Piano d'azione dovrà essere rivisto annualmente per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati e il miglioramento dell'eco-efficienza dell'azienda. Si tratta inoltre di uno strumento di comunicazione e trasparenza verso gli stakeholder chiave, clienti, fornitori, soci, rispetto all'impegno e alla responsabilità sociale e verso il territorio dell'azienda.
Il kit è già stato adottato, sperimentato e testato dalle imprese promotrici del progetto e da altre 15 coinvolte successivamente.

Il kit è stato realizzato con il contributo di un panel di 19 esperti di livello internazionale che comprende, oltre ai promotori, alcuni istituti di ricerca – Cnr, Crpa, Crpv, Enea, Laboratorio Enviren, Nomisma – le Università Bocconi, di Ferrara e di Padova, Cer, Cevico, Geetit, Granarolo e Unipeg. Per garantirne l’applicazione è stata costituita un’Alleanza per l’Acqua tra i promotori del progetto – Arpa Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, Legacoop Agroalimentare Nazionale, Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Legacoop Emilia Romagna e Indica Srl – e alcune aziende del territorio. Dopo la prima fase di sperimentazione, l’utilizzo del kit è disponibile per tutte le aziende che volontariamente intendano aderire all’Alleanza.

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