Agile strumento di analisi del sistema agroalimentare nazionale, il Rapporto sullo stato dell’Agricoltura, ormai all’8° edizione, è stato presentato ieri dall’Inea, Istituto nazionale di Economia agraria, presso la Sala Convegni dell’Istituto stesso, a Roma.

La crisi economica, la volatilità dei prezzi delle commodity agricole, i mutamenti della Politica agricola comunitaria, la diversificazione delle aziende agricole, gli effetti dei cambiamenti climatici sul settore primario e la gestione forestale sono solo alcuni dei temi centrali, affrontati all’interno del Rapporto. 

Nel dettaglio il volume realizza un’analisi dello scenario internazionale, attraverso lo studio delle principali dinamiche dell’economia mondiale. Il Rapporto prende, inoltre, in esame le ripercussioni verificatesi in Italia, anche attraverso l’osservazione dei principali indicatori economici del sistema agricolo e agroalimentare italiano. 

Nel 2010 l’economia italiana ha mostrato una ripresa, sia pure timida, dei principali indicatori. Il Pil è aumentato dell’1,5% in termini reali, grazie prevalentemente alla ripresa delle esportazioni. In questo quadro l’agricoltura ha mostrato una crescita del valore aggiunto, a prezzi correnti, di 1,3 punti, a fronte di un aumento del valore della produzione (+1,7%) e dei consumi intermedi (+2,0%).

In questo contesto l’occupazione agricola è aumentata di ben 17 mila unità (+1,9%). Aumentano molto il peso degli stranieri, soprattutto neocomunitari in coerenza con il loro crescente ruolo in tutta l’economia e la società italiana percentuali. 

Dopo la stasi del 2009, nel 2010 il fatturato dell’industria alimentare è tornato a crescere (+3,3%). L’evoluzione positiva dell’industria alimentare viene ribadita anche dall’indice della produzione industriale dell’Istat, che evidenzia per il 2010 un valore pari a 102,9 (base 2055=100), denotando una crescita del 2,4 rispetto al precedente anno. Quasi tutte le categorie di prodotti alimentari evidenziano una crescita dell’indice della produzione industriale rispetto al 2009. L’unica eccezione è rappresentata dalle conserve di frutta e ortaggi (-0,9%), anche se l’indice rimane comunque a livelli elevati grazie alla crescita degli ultimi anni.

La spesa delle famiglie, nel 2010, è tornata a crescere, con una dinamica che si è tradotta, sostanzialmente, in un riposizionamento su livelli analoghi a quelli prima della crisi. I consumi complessivi delle famiglie registrano un andamento positivo, sia in termini nominali che reali, pari rispettivamente a 2,5% e 1,0%.

Le dinamiche degli scambi agroalimentari nel 2010 e nei primi mesi del 2011 sono sviluppate in un contesto caratterizzato dall’incertezza, soprattutto relativamente alla volatilità dei prezzi. In questo contesto il 2010 si è caratterizzato come l’anno della ripresa degli scambi internazionali; anche l’Italia ha fatto registrare un netto incremento sia dell’import (+11,9%) sia dell’export (+11,5%). 

Il Rapporto Inea è disponibile on-line e in formato cartaceo al sito www.inea.it