'Crisi economica e sviluppo produttivo, è l'ora delle riforme'

Lo ha detto la presidente Emma Marcegaglia al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione dell'Assemblea di Confindustria

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Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria
Fonte foto: Confindustria

"Il consenso che ha saputo conquistarsi è un patrimonio politico straordinario. Lo metta a frutto. Usi quel patrimonio per le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso. Perché questa è l'ora di fare le riforme". Lo ha detto la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, seduto insieme a molti esponenti del Governo ad ascoltare la sua relazione all'Assemblea della Confindustria.
 
"Senza le riforme - ha asserito Marcegaglia - al passo corto che l'economia italiana ha mostrato negli ultimi dieci anni, il ritorno sui livelli produttivi pre-crisi non avverrebbe prima del 2013. Un arco di tempo troppo lungo per non avere conseguenze negative sulla vita dei lavoratori e delle imprese e sulla stessa coesione sociale". Tra le riforme necessarie, secondo la presidente della Confindustria, c'è senz'altro la soppressione degli enti inutili: "Il loro numero è vastissimo e neppure pienamente conosciuto: circoscrizioni, comunità montane, enti parco ed enti vari", ha detto, riconfermando anche la richieste di detto di abolire le Province.
"Apprezziamo le azioni che sono state avviate - ha specificato - ma occorrono maggiori incisività e verifica dei risultati", perché secondo la presidente, la crisi non è superata. Anche se "si nota qualche segno di lieve miglioramento - ha affermato - sarebbe un errore abbassare la guardia. Ci attende un lungo cammino per recuperare i livelli di attività perduta". "Per tornare a crescere - ha continuato - bisogna rivolgere lo sguardo oltre la crisi. Prepararsi alla crescita che verrà, vuol dire individuare quali saranno i motori dello sviluppo. La spinta - secondo Marcegaglia - potrà venire dall'innovazione tecnologica, in particolare da quella dei prodotti per l'energia e per l'ambiente, e dalla maggiore integrazione nell'economia mondiale dei Paesi emergenti", l'ingresso nel Wto dei quali deve essere facilitato ed aiutato.
  
La relazione del presidente della Confindustria "ha dato un input molto forte al Governo, soprattutto in termini di riforme". Lo ha detto il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni a margine dell'assemblea di Confindustria, alla quale ha preso parte. "Ciò - ha aggiunto - assume ancora più rilievo se messo in relazione al momento di crisi che stiamo attraversando".
 
"La relazione della presidente è apprezzabile e condivisibile in molti punti, ma in tema di ambiente e innovazione ci aspettavamo una maggiore concretezza". Così Vittorio Cogliati Dezza presidente di Legambiente commenta l'intervento di Emma Marcegaglia. "Sarebbe stata utile - ha aggiunto - una maggiore incisività nell'indicare i settori nei quali intervenire da subito per dare un concreto segnale della volontà di Confindustria di voler realmente affrontare i problemi dell'impatto ambientale delle produzioni, delle emissioni che provocano i cambiamenti climatici, dei vincoli a tutela dell'ambiente e del paesaggio per definire le linee di una nuova economia a basse emissioni di Co2".

Fonte: Agrapress

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