Melo, le ultime novità del Centro di sperimentazione Laimburg a Interpoma

L'appuntamento è a Bolzano dal 20 al 22 novembre. Venerdì 21, ore 9.00, si terrà un incontro internazionale con 50 esperti in pomologia

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Lo stand del Centro di sperimentazione Laimburg a Interpoma

Dal 20 al 22 novembre il Centro di sperimentazione Laimburg parteciperà alla fiera Interpoma di Bolzano per presentare alcuni risultati sulle ultime ricerche scientifiche in frutticoltura. Tra queste le mele resistenti alla Ticchiolatura più promettenti e la ricerca in collaborazione con la Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige che è in atto sugli scopazzi del melo. Si terrà inoltre venerdì 21 novembre l’incontro internazionale con i maggiori esperti in pomologia.

Venerdì 21 novembre alle 9.00 incontro internazionale con 50 esperti in pomologia
Tra gli appuntamenti che vedranno il Centro di sperimentazione Laimburg fra i protagonisti dell’ottava edizione di Interpoma, l’incontro internazionale con 50 esperti in pomologia, che si terrà venerdì 21 novembre al Four Point Sheraton della fiera di Bolzano.
Al convegno, organizzato assieme all’associazione Giardino varietale Alto Adige/Sortengarten Südtirol, gli esperti provenienti da dieci Paesi diversi, allestiranno un’esposizione di varietà di mele tipiche delle loro regioni che potrà essere visitata all’interno della fiera Interpoma. Inoltre sempre venerdì, ma nel pomeriggio, è prevista una visita alla Laimburg con un’introduzione sulle ricerche dell’istituto altoatesino.

Individuate le varietà di mele resistenti alla Ticchiolatura
Tra i progetti che il Centro Laimburg presenterà nel settore AB presso lo stand A03/10 della fiera Interpoma, ci sarà il risultato degli esami varietali di alcuni tipi mele resistenti alla Ticchiolatura, una malattia del melo causata da funghi che si sviluppa soprattutto in presenza di un clima particolarmente umido. I ricercatori del Centro di sperimentazione Laimburg da oltre 30 anni stanno esaminando le varietà di mela resistenti a questa malattia. Nello stand gli esperti della Laimburg esporranno le varietà di mele resistenti alla Ticchiolatura più interessanti e le proporranno in assaggio al pubblico, il quale potrà confrontarle con le varietà standard.

Ricerca sugli scopazzi del melo in collaborazione con la Fondazione E. Mach
La lotta contro gli scopazzi del melo, l’insidiosa malattia che sta causando gravi danni in alcune zone frutticole di tutto il Trentino-Alto Adige, sarà al centro di un’altra ricerca che il Centro di Sperimentazione Laimburg presenterà alla fiera di Bolzano.
Nei giorni scorsi l’istituto di ricerca altoatesino ha avviato una collaborazione con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige per seguire due progetti congiunti di ricerca su questa malattia del melo, causata da organismi simili a batteri. Con il progetto ApplClust, realizzato in stretta collaborazione con il Centro di consulenza in fruttiviticoltura e della durata di cinque anni, il Centro Laimburg mira a comprendere perché certe zone del territorio risultano più colpite dagli scopazzi del melo rispetto ad altre. Con questa finalità è stata creata una rete di centinaia di frutteti che forniscono dati sia sulla presenza della malattia in esame, che sulla presenza di altri fattori determinanti, come la struttura topografica, le varietà coltivate, le condizioni climatiche e le tecniche agricole adottate.
Nel secondo progetto, anche questo della durata di 5 anni, il Centro Laimburg assieme alla Fondazione E. Mach effettuerà rilevamenti sulla presenza degli insetti vettore degli scopazzi del melo in cinquanta frutteti, al fine di ottenere maggiori conoscenze su altri possibili insetti vettore che potrebbero diffondere la malattia nelle zone più colpite.

Il Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg opera nella ricerca applicata e nello sviluppo di metodologie finalizzate ad aumentare la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura altoatesina, settore che ancora oggi ricopre il 5,5% dell’intero Pil provinciale, con ben 19 mila ettari coltivati a meleti, che garantiscono un raccolto annuo pari a 1 milione di tonnellate, circa il 10% della produzione totale di mele dell’Unione europea.

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