Aperta la porta a nuove varietà di mele

Da poco il Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige ha fissato i presupposti per piantare tre nuove varietà

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Kurt Werth, Direttore del Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige

Si tratta di Modì® (Civ G198)Kanzi® (Nicoter) und Jazz® (Scifresh). Il Consorzio raggruppa la Cooperativa sociale agricola produttori della Val Venosta (ViP), il Consorzio delle cooperative ortofrutticole altoatesine (Vog), il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell'Alto Adige, il Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg. Obiettivo dell'istituzione è trovare in tutto il mondo le varietà e i cloni più interessanti, portarli in Alto Adige, controllare il grado di conservazione nell'ambiente e in deposito ed infine verificare il gradimento del consumatore. Sia Vog sia Vip acquistano poi i diritti di coltivazione e normalmente anche di commercializzazione delle varietà nonché dei cloni giudicati più interessanti e ne suggeriscono la coltivazione al produttore.

Kurt Werth, Direttore del Consorzio per il rinnovo varietale dell'Alto Adige è convinto che la varietà Modì® resistente a ticchiolatura e dalla colorazione ottimale si possa coltivare con successo in pianura, mentre la varietà Kanzi® in aree adatte alle varietà rosse, in Alto Adige soprattutto in zone collinari.

Modì® è un incrocio tra Liberty e Gala portato a termine con successo dal Consorzio Italiano Vivaisti (Civ); il frutto è di un bel colore porpora anche in aree non particolarmente adatte alla coltivazione delle varietà rosse; garantisce una produttività molto elevata e costante; presenta buone caratteristiche di conservazione.

Kanzi® è un incrocio tra Gala e Braeburn ottenuto in Belgio. Nelle zone che garantiscono un'ottima colorazione la varietà convince grazie all'attraente colore rosso.

Dopo lunghe ed estenuanti trattative, dal 2010 i produttori di mele altoatesini potranno finalmente piantare le varietà Jazz®, anch'essa un incrocio tra Gala e Braeburn. La varietà non viene commercializzata dalle aziende locali bensì dalla compagnia Enza che possiede la licenza. Kurt Werth ammette: 'Abbiamo ancora scarsa esperienza e siamo consapevoli delle difficoltà connesse a questa varietà. L'interesse dei produttori per questa nuova varietà conosciuta in tutto il mondo è comunque molto elevato e le aziende di commercializzione sono convinte che questo tipo di mela non potrà che contribuire ad un interessante ampliamento dell'offerta varietale'.

Fonte: Fiera Bolzano - Interpoma

Speciale: Melo

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