Cereali, import ed export in calo

Dati Anacer relativi a gennaio 2015. Scendono del 6,8% le importazioni mentre le esportazioni registrano -2,6%. Il saldo valutario netto è pari a -200,3 milioni di euro

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La riduzione delle esportazioni si deve in particolare alle vendite all’estero di pasta alimentare che segnano -20.000 t
Fonte foto: © Paulista - Fotolia

Le importazioni in Italia dei prodotti del settore cerealicolo nel primo mese del 2015 sono risultate in diminuzione di 111.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,8%).
Nel comparto dei cereali in granella si riducono le importazioni di granturco (-131.000 t) e di orzo (-2.700 t). Aumentano invece gli arrivi sia di grano tenero (+25.300 t), che di grano duro (+36.200 t)
Tra gli altri prodotti del settore risultano in aumento le importazioni di farine proteiche e vegetali (+40.000 t) e in diminuzione i semi e frutti oleosi (-70.000 t).

Le esportazioni del settore cerealicolo nel mese di gennaio 2015 risultano in diminuzione di 8.300 tonnellate rispetto al 2014 (-2,6%).
La riduzione si deve in particolare alle vendite all’estero di pasta alimentare (-20.000 t) e di semola di grano duro (-5.100 t). Risultano invece in aumento le esportazioni dei cereali in granella (+14.400 t).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nel primo mese del 2015 un esborso di valuta pari a 456,9 milioni di euro (475,3 nel 2014) e introiti per 256,6 milioni di euro (251,5 nel 2014). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -200,3 milioni di euro, contro -223,8 milioni di euro nel 2014.

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