Dopo due anni di regime di aiuti parzialmente accoppiati - opzione nazionale che abbiamo fortemente appoggiato e che ha efficacemente contribuito alla tenuta della struttura organizzativa del settore, accompagnando gradualmente i soggetti della filiera verso il regime unico di pagamento - riteniamo che esistano oggi le condizioni per una ipotesi di accorciamento di tale periodo e, quindi, pervenire ad un regime di disaccoppiamento totale già dal 2010. E’ quanto sottolinea la Cia - Confederazione italiana agricoltori.

Nel ricordare che il 53 per cento del volume europeo di pomodoro da industria viene trasformato dall’Italia, leader incontestata di questo importante comparto, la Cia ritiene che le problematiche del settore restino, comunque, complesse e invita il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia a svolgere un ruolo di garanzia nel controllo delle dinamiche organizzative che caratterizzano l’attività di trasformazione del pomodoro. Infatti, il prossimo anno, con il disaccoppiamento, sarà fondamentale, secondo la Cia, il governo del settore attraverso solide e legittimate relazioni di filiera che fissino quantità di prodotto e modalità contrattuali precise.
 
L’accordo interprofessionale - rileva la Cia - dovrà essere il fulcro di un tale sistema e dovrà avere dal governo la massima legittimazione per una sua reale efficacia nei confronti dei diversi soggetti della filiera.