Lanciata nel 2008 sulla serie "Quasar", la cabina low profile di Goldoni permette di contenere al di sotto di un metro e 74 centimetri l'altezza massima del trattore, così da permetterne il passaggio anche fra i filari di coltivazioni ribassate o a tendone senza rischiare che queste ultime siano lese nella loro integrità.

Non a caso il vano si propone anche con forme trasversali cuneiformi e molto rastremate sulla sommità, quasi a voler copiare da vicino la conformazione dell'operatore. Questi, però, non solo non soffre della cosa, ma gode anche di una discreta abitabilità oltre che di una protezione attiva nei confronti dei ribaltamenti e dei danni derivanti da infiltrazione di sostanze nocive. La cabina è in effetti omologata Ocse e quindi oltre a proporre un sedile dotato di cinture di sicurezza è anche in grado di reggere il peso del trattore in caso di ribaltamento. 

L'aerazione del volume interno è asservita da filtri di tipo tradizionale o ai carboni attivi, elementi che operano in tandem con un impianto di ventilazione in grado di mantenere in leggera sovrapressione il vano rispetto all'ambiente esterno.

Da segnalare anche il montaggio della piattaforma su silent block per proteggere l'operatore da vibrazioni, rumorosità e calore, e l'attenzione posta dai tecnici emiliani per enfatizzare l'ergonomia del vano che, non a caso, propone tutti i comandi concentrati attorno alla poltrona di guida, a sua volta sospesa mediante un dispositivo meccanico regolabile.

Di serie anche il dispositivo di sicurezza "Push & Start" che blocca eventuali utilizzi imprevisti della presa di forza e del sollevatore e l'impianto frenante servoassistito con inserimento automatico della trazione anteriore quando si usano in contemporanea i comandi dei freni posteriori.

 

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Tratto da Macchine Trattori - Novembre 2009
in collaborazione con Editoriale Orsa Maggiore