Paolo Alghisi: protagonista di ricerca e Università

Una panoramica sulla vita del ricercatore, e suegli eventi che hanno caratterizzato l'insegnamento universitario e la ricerca in Italia, è stata fatta all'Accademia dei Georgofii di Firenze il 30 novembre scorso

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Paolo Alghisi

Gli eventi che hanno caratterizzato negli ultimi decenni l’insegnamento universitario e la ricerca in Italia sono stati ripercorsi lo scorso 30 novembre in occasione della Giornata di studio dedicata a Paolo Alghisi all'Accademia dei Georgofili.

Alghisi è stato un protagonista per i molteplici incarichi che nella sua lunga carriera è stato chiamato a ricoprire. Completò i suoi studi universitari nel 1951 nella neo attivata Facoltà di Agraria dell’Università di Padova ed ebbe l’opportunità di seguirne, come docente, lo sviluppo che si è completato con il trasferimento dalla sede iniziale al campus di Agropolis a Legnaro.

Paolo Magro ha ben delineato l’attività iniziale di organizzazione dell’Istituto di patologia vegetale appena costituito. La realizzazione dei laboratori, delle serre e della biblioteca assorbì molte energie, ma l’attività di ricerca non venne sacrificata.

Gli anni cinquanta furono caratterizzati dalla disponibilità di nuovi fungicidi di sintesi. Lo studio del loro impiego in sostituzione o a integrazione dei tradizionali fungicidi a base di rame assorbì l’impegno di Alghisi secondo gli orientamenti prevalenti nel settore della Patologia vegetale.

Francesco Favaron, che di Alghisi è stato allievo, ha evidenziato che fin dall’inizio degli anni sessanta, alle sperimentazioni di campo si aggiunsero le prime ricerche di argomento “fisiopatologico” in laboratorio. Lo studio degli aspetti della fisiologia dei funghi comportò la necessità di applicare metodologie proprie della biochimica e della genetica. Gli studi si orientarono decisamente alla comprensione dei meccanismi di patogenesi, delle risposte difensive delle piante e della coevoluzione dell’interazione patogeno-pianta ospite.

Questa moderna visione, maturata nel tempo, portò da una visione tradizionale a una ben definita connotazione scientifica. In questa evoluzione l’apporto di Alghisi ebbe una grande influenza per l’intera Patologia vegetale.
Giovanni P. Martelli e Luisa Rubino hanno evidenziato il ruolo che Alghisi ebbe nella pubblicazione di prestigiose riviste scientifiche e la fondazione della Società italiana di patologia vegetale, Sipav. Dal 2003 agli ultimi giorni della sua esistenza, Paolo Alghisi è stato “Senior editor” del Journal of Plant Pathology, organo di stampa della Sipav. Le sue scrupolose e rigorose valutazioni dei contributi in campo micologico e fitopatologico hanno contribuito a innalzare il livello scientifico e l’accettazione internazionale della rivista.

Gli anni in cui Alghisi svolse la sua attività didattica e di ricerca comprendono anche quelli della trasformazione dell’Università e della contestazione studentesca della fine degli anni sessanta e dei primi anni settanta.
La città di Padova era interessata da attentati incendiari, aggressioni e pestaggi ad opera dei collettivi autonomi.  Paolo Alghisi venne nominato nell’anno accademico 1969/70 presidente della “Commissione mense, case e alloggi universitari”. Successivamente fu anche presidente di altre Commissioni con incarichi molto delicati. Per il ruolo che ricopriva, anche Alghisi subì atti vandalici.

Dopo quegli anni, altri importanti  impegni di gestione e coordinamento vennero affidati a Paolo Alghisi.
Enrico Porceddu, che con Alghisi ha condiviso, a partire dalla metà degli anni 70’, circa 20 anni di attività al Cnr, ha riferito anche di rapporti umani arricchiti di confidenze. Alghisi voleva fare ricerca e, particolarmente negli anni iniziali, non prevedeva che i suoi impegni si sarebbero allargati ad altri importanti e delicati ruoli. La nomina a componente del Comitato scienze agrarie consentì, invece, di svolgere un ruolo di coordinamento dell’intera ricerca scientifica in agricoltura. I ruoli di responsabilità nei Progetti Ipra e Raisa hanno favorito l’avanzamento della ricerca a favore dell’intero sistema agricolo italiano.

Per le elevate doti di studioso e di coordinatore, Paolo Alghisi entrò a far parte dell’Accademia dei Georgofili nel 1990. Il compito di riferire sui suoi incarichi ai Georgofili è stato svolto da Piero Cravedi in qualità di attuale presidente del Comitato consultivo sui problemi della difesa delle piante, che ha avuto l’iniziativa di organizzare la presente Giornata di studio.
Presso i Georgofili Alghisi era accademico emerito, membro del Consiglio accademico e presidente della Sezione Nord Est.
Del Comitato consultivo sui problemi della difesa delle piante Alghisi è stato il presidente dalla sua costituzione nel 2002 fino al 2014.
La giornata si è conclusa con l’intervento del presidente onorario dei Georgofili, il professor Franco Scaramuzzi che si è soffermato sugli aspetti umani dei rapporti con Alghisi completando il ricordo di una personalità decisamente eccezionale.

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