Dop e Igp: i numeri della qualità

L'Istat ha presentato in occasione del Sana a Bologna uno studio sui prodotti di qualità italiani

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L'Istat ha reso disponibili i principali risultati della rilevazione sui prodotti di qualità Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) con riferimento al 31 dicembre 2007.
La rilevazione riguarda tutti gli operatori, distinti in aziende agricole e trasformatori, autorizzati alla produzione e/o alla trasformazione delle derrate agricole in prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti dall'Unione europea (Ue) che ha loro attribuito il marchio Dop o Igp, in base al Reg. CEE 2081/92 e successive modifiche e integrazioni.
I dati sono raccolti dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali presso gli archivi amministrativi degli Organismi di controllo di ciascun prodotto.
I prodotti Dop e Igp rappresentano le migliori specialità agroalimentari italiane fra quelle riconosciute e tutelate dall'Ue, che attribuisce loro appositi marchi nell'ambito di un preciso contesto legislativo comunitario e nazionale. In Italia, l'insieme delle specialità tutelate è controllato dal Mipaaf mediante l'emanazione di specifici provvedimenti e la supervisione del comparto.
Gli Organismi di controllo, su autorizzazione del Mipaaf, provvedono a controllare e certificare sia le aziende agricole e i trasformatori sia gli allevamenti, le superfici e le produzioni di ciascun prodotto.
 
Cliccando QUI, sarà disponibile le tavole nazionali, regionali e provinciali dei prodotti di qualità dal 2004 al 2007.
 
Per presentare questi dati, l'Istat ha organizzato un convegno intitolato 'Dop e Igp: i numeri della qualità' nell'ambito del Sana (Salone Internazionale del Naturale) svoltosi a Bologna dall'11 al 14 settembre 2008.
 
Al convegno è intervenuta Antonella Finizi dell'Ismea (Istituto di Servizi per il mercato agroalimentare) che ha presentato lo studio 'Tendenze recenti del mercato delle Dop e Igp'.
Il rapporto, integralmente scaricabile dal sito interner dell'Ismea, illustra la dinamica dell'offerta e della domanda relativa al comparto delle Denominazioni d'origine e delle Indicazioni geografiche protette nell'anno 2007. Nel dettaglio lo studio fornisce un'analisi del valore economico del settore, le stime dei fatturati all'origine e al consumo e, in anteprima, i risultati di un'indagine condotta presso la grande distribuzione sul posizionamento di mercato dei formaggi e degli oli d'oliva a denominazione d'origine tutelata.
 
Per scaricare lo studio, cliccare QUI.

Fonte: Agronotizie

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