Petrolio, benzina, euro. Giornata dei record storici quella di ieri. L'oro nero ha sfondato i 119 dollari al barile sulla piazza di New York, raggiungendo quota 119,48 nello scambio dei futures. La benzina verde l'ha seguito a ruota, raggiungendo il prezzo 1,413 euro al litro, mentre il diesel si è fermato a 1,399 euro.
Immancabile nella corsa al rialzo anche l'euro, che per la prima volta oltrepassa la soglia di 1,60 sul dollaro, piazzandosi a 1,6004. Ad innescare la spirale, l'attacco, ieri, a un impianto della Shell in Nigeria, il maggior produttore di petrolio in Africa, che ha provocato la perdita di 169.000 barili di greggio al giorno e le perdite subite da una piattaforma giapponese in Arabia Saudita, colpita dai bazooka. Ma, a parte questi eventi contingenti, è sempre la domanda dei colossi in via di espansione, come la Cina, ad alimentare il rilancio dei prezzi in una successione che ormai fa paura. 'E' possibile che gli alti prezzi del petrolio causino una recessione economica globale', è l'allarme lanciato da Nobuo Tanaka, direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia. L'Opec è subito corsa ai ripari, annunciando un aumento di produzione di 5 milioni di barili al giorno entro il 2012.
 
Foto by Freefoto.com