Toscana, le modifiche al disciplinare di difesa integrata

Escono definitivamente sedici principi attivi di sintesi tra fungicidi, erbicidi e insetticidi e un agente di lotta biologica. Entrano diversi prodotti di origine naturale e microrganismi antagonisti, più un neonicotinoide su pomacee, vite e olivo

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Agricoltura integrata, la Toscana aggiorna il disciplinare (Foto di archivio)
Fonte foto: © asferico - Fotolia

Il Servizio fitosanitario regionale della Toscana ha pubblicato le modifiche al disciplinare per l'agricoltura integrata e per le produzioni a marchio Agriqualità.

Entrano nel disciplinare nuove avversità fino ad ora non considerate e non previste nei piani di lotta e nuovi principi attivi, molti dei quali ammessi anche in biologico, mentre altri non sono più utilizzabili.

Per quanto riguarda le nuove avversità nelle ortive sono stati inseriti i nematodi galligeni del carciofo e degli asparagi su cui è possibile usare il fungo Paecilomyces lilacinus, le lumache sugli asparagi su cui è ammesso l'uso di fosfato ferrico, gli aleurodidi su cocomero su cui è ammesso l'uso di flupyradifurone, la peronospora della melanzana con la possibilità di due trattamenti del piretroide ametoctradina solo in serra, l'alternariosi del cavolo con due trattamenti consentiti di difenoconazolo, e il marciume molle del peperone e nematodi fogliari dell'aglio per i quali però non ci sono principi attivi utilizzabili.

Sugli alberi da frutto è stata inserita come avversità il ragnetto rosso su ciliegio su cui è possibile usare oli minerali e un intervento col piretroide acrinatrina, l'antracnosi del mandorlo, il cancro batterico su mandorlo su cui è ammesso l'uso del batterio antagonista Bacillus subtilis, e la patina bianca del melo e del pero provocata da funghi del genere Tilletiopsis. 

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è stata riconosciuta come nuova avversità su soia, dove è ammesso un intervento col piretroide lambdacialotrina, sulle colture floricole dove sono ammessi due trattamenti con il piretroide etofenprox e su noce dove però non sono date indicazioni di trattamento.
 
Per quanto riguarda i principi attivi non più utilizzabili o perché non più autorizzati, revocati o candidati alla sostituzione, ci sono:
  • per i fungicidi: iprovalicarb, metalaxil, triadimenol, propiconazolo, clorotalonil, tolclofos-metile
  • per i diserbanti: oxadiazon, desmedifam, cloridazon, clorprofam
  • per gli insetticidi: metiocarb, il dimetoato, pymetrozine, clorpirifos e clorpirifos metile e i neonicotinoidi imidacloprid e tiametoxan
  • per gli antagonisti naturali è stato revocato l'uso su tutte le colture di Bacillus firmus usato come nematocida.

Riguardo ai neonicotinoidi è invece inserito per la prima volta l'acetamiprid su melo e pero, contro la carpocapsa con due trattamenti, su vite contro Scaphoideus titanus, fillossera e cocciniglie e sull'olivo per il controllo della mosca fino a due trattamenti.

Tra i nuovi principi attivi utilizzabili fanno la loro comparsa anche prodotti nuovi di origine naturale, ammessi anche in biologico come la maltodestrina usabile sugli aleurodidi dei cavoli e del pomodoro da industria, la miscela di terpeni eugenolo+timolo+geraniolo utilizzabile come fungicida sulla botrite della vite e l'olio essenziale di arancio dolce usabile come fungicida sull'oidio del melone, dello zucchino e del cetriolo, e dei piccoli frutti e come insetticida sugli aleurodidi dei cavoli e del pomodoro da industria e sulla metcalfa su kiwi.

Tra i nuovi inserimenti c'è da sottolineare l'ampliamento dell'uso del batterio antagonista Bacillus subtilis, che può essere utilizzato sulla sclerotinia della colza, sulla rhizoctonia della patata, su varie avversità batteriche e fungine dei pomodori, sulla batteriosi del peperone, sulla muffa grigia del cetriolo, sul marciume del colletto della lattuga, sulla monilia e sul cancro batterico delle drupacee, sulla maculatura bruna del pero, sulla botrite dei piccoli frutti, sul marciume acido della vite, sull'oidio delle ornamentali, e sull'oidio e la cercospora della barbabietola da zucchero.

Sempre riguardo agli antagonisti naturali sono stati inseriti il Bacillus pumilus per l'oidio del peperone, e delle cucurbitacee (cocomero, cetriolo, zucca e zucchino), delle fragole, Bacillus thuringiensis per le nottue fogliari delle bietole da orto, Bacillus amyloliquefaciens per la botrite della vite e dei piccoli frutti e di varie avversità fungine delle ornamentali.

Poi i funghi Lecanicillium muscarium per la lotta ai tripidi e agli aleurodidi delle ornamentali, Paecilomyces lilacinus contro i nematodi galligeni del cardo della carota e delle ornamentali, Metarhizium anisopliae contro l'oziorinco delle ornamentali e i tripidi del pomodoro da industria.

Per un quadro completo e dettagliato di tutti i nuovi inserimenti e dei prodotti non più utilizzabili si rimanda ai testi di aggiornamento e delle integrazioni del disciplinare e alla pagina ufficiale dedicata.

Inoltre sotto sono scaricabili i disciplinari aggiornati.

Disciplinare agricoltura integrata Toscana (testo coordinato)

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Toscana

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Tag: difesa disciplinari

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