Sessant'anni di storia non sono solo una timeline aziendale. Sono volti, campi, scaffali di rivendite agricole e garden center, consigli dati ai clienti, prove in campo andate bene e qualche annata complicata affrontata insieme.

 

Per festeggiare i suoi sessanta anni, Cifo ha scelto di farsi raccontare da chi la vive tutti i giorni sul territorio: due clienti molto diversi tra loro, ma uniti da un filo rosso fatto di fiducia e risultati. Nel video qui sotto a parlare sono Francesco Morlini, titolare della rivendita agricola For Green Srl di Cadelbosco di Sopra (Re), che lavora con Cifo da venticinque anni, e Cristiano Spagnuolo, socio di Agro Garden Store di Fiumicino (Rm), realtà che unisce garden per il privato e vendita professionale per le aziende agricole.

 

Cifo: sessant'anni raccontati dai clienti

 

Attraverso le loro parole emerge non solo che cos'è Cifo oggi, ma anche come è cambiato il lavoro in campo e in giardino dagli anni in cui i biostimolanti erano una scommessa a oggi che sono una componente essenziale di una nutrizione moderna e sostenibile.

 

Lungimirante e affidabile: Cifo vista da chi la vende

Morlini lavora con Cifo da venticinque anni, Spagnuolo da una decina. Il primo ricorda ancora l'esordio con Ert 23, usato per migliorare l'allegagione nei frutteti: un prodotto tecnico, che dice molto del posizionamento dell'azienda nel canale professionale. Il secondo cita subito Sinergon, biostimolante che ha fatto scuola e che ancora oggi rappresenta per molti rivenditori l'ingresso nel mondo Cifo.

 

Quando si chiede loro di definire Cifo con una parola, le risposte sono diverse ma complementari. Per Francesco Morlini è "lungimirante", perché "è stata la prima a introdurre i biostimolanti e, anche se oggi tutti li propongono, Cifo rimane un riferimento". Per Cristiano Spagnuolo è "affidabile", grazie a un mix di marchio solido e persone "molto professionali".

 

Entrambi insistono su un punto: la presenza tecnica. Morlini racconta che a convincerlo, all'inizio, è stata "la capillarità sul territorio e la presenza di un tecnico dedicato", supporto che continua ancora oggi, "ci affidiamo sempre ai tecnici Cifo". Spagnuolo parla di un "riscontro giornaliero" e di un dialogo continuo con i tecnici, sempre aggiornati.

 

Dal punto di vista dei prodotti, i due mondi (professionale e garden) si toccano e si completano. In rivendita agricola, Morlini sottolinea il lavoro fatto con la linea Top, in particolare l'NP 7-14, apprezzato per la risposta costante in campo. Nel garden, Spagnuolo mette in evidenza Top N, concime organico microgranulare usato su tappeti erbosi e giardini, diventato un riferimento per chi cerca risultati visibili e rapidi"Il prodotto Cifo è sicuro, l'effetto è facilmente riscontrabile, i clienti vedono subito la risposta".

 

C'è poi un tema che chi vende in prima linea sente sulla pelle: la qualità delle materie prime e l'assenza di sorprese. Morlini lo riassume così: "Sono prodotti di qualità costante, non ci sono sorprese e rispondono bene alle esigenze nutrizionali dei nostri campi". Spagnuolo insiste sulla purezza: "La materia prima mi piace tantissimo, è molto pura, facilmente gestibile, e il catalogo è molto ampio con prodotti estremamente professionali".

 

Quando provano a immaginare Cifo come una persona, le percezioni si sovrappongono. Per Francesco Morlini sarebbe una persona "affidabile", che ti supporta "in tutte le situazioni". Cristiano Spagnuolo sorride e dice che sarebbe qualcuno che "non ti lascia mai a piedi". Due modi diversi di descrivere la stessa cosa: un partner con cui si può programmare il lavoro, stagione dopo stagione.

 

Dalle intuizioni di Romano Ghedini ai biostimolanti

Cifo nasce nel 1965 dall'intuizione di Romano Ghedini, in un'Italia agricola molto diversa da quella di oggi. All'epoca il mercato parlava quasi solo il linguaggio dei concimi base. Biostimolanti, fertirrigazione e fertilizzazione fogliare erano concetti ancora poco conosciuti.

 

Nel giro di pochi anni, però, l'azienda imbocca una strada destinata a segnare il settore. Negli Anni Settanta arriva la linea Sinergon, tra i primi bioattivatori distribuiti su larga scala in Italia. È la base di quella che molti tecnici ricordano come una piccola rivoluzione silenziosa: un nuovo modo di pensare alla nutrizione, non solo "quanto concime", ma "come far lavorare al meglio la pianta".

 

Da allora la sede produttiva di San Giorgio di Piano, alle porte di Bologna, è rimasta il cuore operativo del marchio, che oggi fa parte del Gruppo internazionale Huber Agrosolutions, ma continua a mantenere un forte radicamento italiano e una vocazione consulenziale molto spiccata: accanto ai prodotti, una rete di tecnici e consulenti affianca rivendite e aziende agricole nelle scelte di campo.

 

L'augurio di Morlini e Spagnuolo per i prossimi sessant'anni di Cifo è lo stesso: continuare a crescere insieme. Con prodotti che funzionano, tecnici vicini al territorio e quella combinazione di storia e visione che, per chi sta ogni giorno dietro il bancone o in campo, fa davvero la differenza.